Dead NA walking

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Gio 13 Dic 2001 15:37:02 CET


Solo un commento

Mi pare che Monti si sia dimesso dal CE e mi chiedo, quindi, per quale
motivo dovrebbe mantenere qualche rilievo la sua (pur rispettabile) opinione
in merito alla natura delle PDR

Gradirei una pronta replica di Bini

R. Roversi


----- Original Message -----
From: "Pierfranco Bini" <bini a fashionweb.net>
To: "chiari mario" <chiari.hm a FLASHNET.IT>
Cc: "Ita-Pe" <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Thursday, December 13, 2001 3:00 PM
Subject: R: Dead NA walking


Cari colleghi,
        accolgo volentieri l'invito di Mario per alcune considerazioni:


> - l'ultimatum del 1 Gennaio 2001 posto dalla direzione dello IAT alla NA è
> di fatto caduto. Claudio ha ripetuto che l'attività del CE, e quindi della
> NA, proseguiranno, probabilmente (e auspicabilmente) con una convocazione
> del CE in Gennaio. Questo implica che per ora, e oltre il 31 Dicembre, i
> rapporti RA e NA proseguiranno secondo modalità e prassi usuali;
Confermo: per quanto posso sapere io non sono previsti colpi di mano.
(del resto se si trattasse di un colpo di mano probabilmente non lo saprei
comunque...)

[zip]
>
> - un rappresentante del Governo ha partecipato alla riunione del CE,
> apparentemente riconoscendo la legittimità della NA, e, per ora,
> il Governo
> non sembra aver espresso opinioni similari a quelle di precedenti
> rappresentanti governativi della NA come 'Assemblea Studentesca'
Infatti... l'untore di Punto Informatico utilizza ad arte un mio intervento
estrapolato dal contesto: ritengo esistano questioni che la NA attuale non
abbia l'autorita' di dirimere, ma la NA non e' affatto un'assemblea
studentesca.
Il rappresentante del governo ha preso contatto con il CE e gli sono stati
tracciati i percorsi evolutivi possibili.
Naturalmente non ci si poteva attendere un parere di getto, ma il suo
interesse nell'attivita' del CE e' confermato dall'adesione all'ultimo
sondaggio che ho fatto per trovare una data di convocazione della prossima
riunione.

> - credo che si possa convenire che il CE eletto non ha mostrato, nella
> situazione creatasi, la necessaria chiarezza di intenti. Sarebbe stato
> opportuno, e credo anche possibile, che il CE, o in assenza di consenso,
> anche il solo direttore del CE, eventualmente consultando sistematicamente
> la mailing list ita-pe, producesse un documento articolato  sulle
> prospettive di sviluppo della NA e dei rapporti con lo IAT. Senza
> personalizzare la critica, credo sia opportuno valutare meglio le
> condizioni oggettive che rendono il CE non funzionante
> (insostenibilità del
> volontarismo, regole che facilitano l'impasse, ....?)
Mi assumo volentieri la responsabilita' del mio operato: tanto per
riprendere i lugubri messaggi di questi giorni vorrei chiarire, ad esempio,
che ho sondato due volte nelle ultime settimane la disponibilita' dei membri
del CE per una riunione, con il risultato che alcuni non hanno risposto e in
altri casi ci sono stati problemi oggettivi (di salute per il buon Daniele o
di presenza fisica per Stefano che non c'e' fino al 3/1) che ci hanno
impedito una riunione in Dicembre, in cui volevo discutere di come e quando
convocare l'assemblea della NA per affrontare definitivamente le proposte di
evoluzione.
Si potrebbe argomentare che il numero legale e' 3, ma soprattutto adesso
credo sia importante avere il CE piu' completo possibile.
Incidentalmente, sempre in riferimento al cumulo di sciocchezze impilato
dall'ineffabile "observer", la necessaria "ordinaria amministrazione" e'
ferma perche' non sono semplicemente state inviate al CE richieste in merito
(con buona pace di chi, alla riunione dei contributori, si lamentava di non
poter inviare richieste al CE...).
Sul tavolo rimangono le proposte di evoluzione che conoscete tutti: poiche',
come ho gia' sostenuto piu' volte, ritengo ragionevole in linea di principio
le proposte Piarulli/Denoth, non mi sono mai messo a scrivere un articolato
che formalizzi evoluzioni in altro senso.
Vittorio Bertola ha scritto al CE che intende formalizzare la sua proposta,
e qualsiasi altro sviluppo in tal senso e' benvenuto.

Quanto alla proposta di stendere un documento "ufficiale" vorrei capire
meglio cosa intendi e a chi destinarlo, ma sono piu' che disponibile ad ogni
iniziativa utile.


> - Molte questioni che sono di sfondo a quelle sui rapporti NA e RA - il
> significato della 'delega' ICANN, la valutazione delle proposte ICANN su i
> contratti per la gestione dei ccTLD, il significato giuridico
> delle MAP, il
> ruolo legale della regole di naming, ecc. - presentano aspetti
> oggettivamente da chiarire. Sarebbe utile avere un comitato di studio su
> questi e relati problemi e dedicarci tutti più attenzione.
Le discussioni sono certo molto importanti: certo, il dibattito in lista su
questi argomenti non ha dato risultati molto significativi. Per fare solo un
piccolo esempio che ben conosco, le posizioni di Andrea Monti ed Enzo
Fogliani sul ruolo legale delle regole di naming e soprattutto sul
significato delle PDR sono talmente difformi da chiedersi come si possa
uscire con una posizione "definitiva".



> - le attività di registrazioni proseguono secondo routine sufficientemente
> funzionanti, a merito sia della RA che delle regole di naming e di chi le
> ha formulate. Il cybersquatting è sulla difensiva. Si è rallentata invece
> la discussione su come attuare un successivo salto di qualità nella
> gestione di .it (questioni registrars; questione abolizione LAR, firma
> digitale, ulteriore automatizzazio registrazione; questione recupero quote
> di mercato contro .com, questione anti spam; ecc.)
Qui bisogna distinguere i singoli casi: per quanto attiene alla RA la mia
impressione personale e' che tutto sia vincolato all'esito dell'evoluzione
della struttura complessiva dell ccTLD .it.
Le azioni anti spam, almeno in certi casi, potrebbero avere conseguenze
significative sul piano giuridico, quindi credo che la RA, esattamente come
ha dichiarato per quanto riguarda l'attuazione delle regole di naming e dei
pronunciamenti delle PDR, ritenga di dover contare su un supporto normativo
piu' sicuro.
Ovviamente il CE non puo' unilateralmente imporre l'abolizione della LAR: e'
stata peraltro condotta una sperimentazione sulla firma digitale con alcuni
maintainers, quindi si puo' auspicare che il traguardo non sia lontanissimo.
Ma bisognerebbe interpellare lo IAT al riguardo.

Concludo invitando "observer" ad avere uno straccio di dignita' e
dibattitere apertamente come facciamo tutti in lista.
A meno che non abbia qualcosa da nascondere...



Saluti a tutti.

Pierfranco Bini



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