Proposta formale di modifica degli artt. 14.3, 14.4 e 14.5

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Sab 15 Dic 2001 20:23:02 CET


Antonio Ruggiero ha scritto:
>
> At 12.04 15/12/01, Enzo Fogliani wrote:
> >Con questo sistema si rischia pero' di obbligare comunque le parti ad
> >assumere iniziative contenziose affrettate. Una modifica di questo
> >genere avrebbe avuto altra portata quando la contestazione durava due
> >anni, ma adesso che la contestazione dura sei mesi si corre il rischio
> >di aumentare il contenzioso. Sei mesi possono essere pochi per portare
> >in porto una trattativa.
>
>         Bene. Se sei mesi sono pochi per concludere una trattativa
> portiamoli a 9 o 12, ma evitiamo che una contestazione possa durare
> in eterno.

E' una proposta ragionevole.

> >Teniamo presente che questo "assedio" impedisce al titolare del dominio
> >soltanto di cederlo ad un altro soggetto, ma non di usarlo. Chi ha
> >diritto al nome a dominio di solito lo vuole anche usare per i suoi
> >scopi, non venderlo. Se proprio vuole venderlo e la contestazione glielo
> >impedisce, puo' semplicemente chiedere al giudice un provvedimento di
> >urgenza.
>
>         Ma non si era detto che bisogna evitare il rischio di aumentare
> il contenzioso?  :)
>         In ogni caso la "vendita" e' solo uno dei motivi che implica
> il trasferimento di un nome a dominio. Non credo ci sia bisogno di
> elencare gli altri.

L'unico altro trasferimento bloccato dalla contestazione e' la
donazione.
Infatti:
- a) se il dominio si trasferisce con il ramo d'azienda (art. 6.4
procedure tecniche) il trasferimento sostanziale č quello dell'azienda,
e quindi il mutamento dell'intestatario serve solo ad adeguare la
registrazione ad un effetto di legge (il trasferimento dei rapporti
dell'azienda dal cedente al cessionario). Per lo stesso motivo, dato che
il rapporto inerente al nome a dominio passa per legge dal cedente al
cessionario, la contestazione non cade per il mutamento del nome
dell'assegnatario, ma si trasferisce al nuovo assegnatario con la stessa
anzianitą che aveva prima.
- b) Discorso analogo nel caso di mutamento di nome, trasformazione,
incorporazione o fusione societaria (art. 6.5 procedure tecniche). Il
soggetto sostanziale rimane lo stesso di prima, e la nuova registrazione
serve solo ad aggiornare il nome dell'assegnatario. Anche in questo
caso, la contestazione non impedisce l'aggiornamento (che si fa con una
nuova registrazione) e la vecchia contestazione permane con la
precedente anzianita'.
- Anche nella successione mortis causa l'esistenza della contestazione
non influisce nella registrazione del nome del nuovo assegnatario, in
quanto anche in questo caso il nuovo assegnatario subentra nella stessa
posizione del defunto continuandone a tutti gli effetti il rapporto.
Anche in questo caso la contestazione permane con la stessa anzianita'
di prima.

        Quindi, l'unico effetto della contestazione e' impedire che il dominio
sia venduto o regalato ad altri, in quanto sono solo questi (salvo
errore) i casi di "trasferimento" su cui la contestazione opera,
inibendoli.

> >In ogni modo, sarebbe opportuno che la RA fornisse al CE le cifre
> >relative a questo fenomeno dell'assedio, per consentire di valutare se
> >sia un fenomeno effettivamente esistente o solo un possibilitą teoriche
> >di scarsa rilevanza pratica.
>
>         A tal proposito mi permetto di citare testualmente la Signora
> Rita Rossi, che a domanda precisa (non mia) diceva: "Ci sono molti
> domini in stato di contestazione da moltissimo tempo" (Napoli, 13 Dic. 2001).

Domini possono essere in contestazione da moltissimo tempo semplicemente
perche' c'e' una causa davanti al giudice ordinario in corso.
Bisognerebbe sapere quanti sono i domini in contestazione da lungo tempo
a fronte dei quali non esiste giudizio, arbitrato o MAP pendente.

Aspettiamo dunque i dati dalla RA.

Saluti a tutti.

Enzo Fogliani.



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