Giorgio Griffini ha messo il dito sulla piaga

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Mer 19 Dic 2001 02:56:41 CET


Commento le risposte di E.Fogliani alle mie asserzioni.

>
> Griffini non ha messo alcun dito sulla piaga. Semplicemente non ha
> tenuto presente l'art. 16.8 delle regole di naming ed ha dato la sua
> interpretazione "da tecnico" del quadro che aveva. Le interpretazioni
> "da tecnico" (come le chiamo io, solo per distinguerle da quelle "da
> giurista") hanno il vantaggio di ipotizzare tutte le soluzioni possibili
> ed immaginabili, ma lo svantaggio di porle tutte sullo stesso piano,
> senza tener presente che una norma va' interpretata all'interno di un
> sistema e in relazione alla finalita' per cui e' posta.
>

Sono un tecnico, non sono mica fesso  :)
Premesso che ritengo che la maggioranza delle persone che si leggono per
filo e per segno le regole e procedure siano piu' facilmente dei tecnici che dei
giuristi in ogni caso mi permetto di insistere sulla mia posizione.
Lo spiego meglio commentando il passaggio successivo.

> Penso che una volta esaminato l'art. 16.8, che presuppone appunto la
> possibilita' che un nome a dominio sia sottoposto a piu' contestazioni,
> anche Giorgio converra' sul fatto che il giochetto del "compare" non
> serve a nulla.
>

Mi spiego: 'contestazione nel RNA' e 'attivazione della PDR' sono due cose
disgiunte. (Ci vogliono due raccomandate differenti)
La attivazione della PDR e' possibile solo se un nome e' 'contestato nel RNA'
ma non e' implicita (vedasi 16.1 che dice espressamente che si attiva su
richiesta del contestante) e le regole e procedure, nel caso di contestazione
nel RNA non esplicitano il fatto che sono possibili piu'  'contestazioni nel
RNA' anzi sembrano invece escluderlo almeno e per via dei seguenti punti::

a) Nel 14.3 (Contestazione pendente) viene esplicitamente detto che la RA
non prende parte alla risoluzione ....La RA non e' tenuta a nessun'altra
azione sintanto che la contestazione viene risolta.

b) Nel 14.7 (Contestazione risolta) il punto 4 parla della parte (una) che puo'
abbandonare la contestazione ed il punto 7 parla espressamente delle due
parti (l'assegnatario ed il contestante)

Spiego i due punti:

Il punto a) sembra far diventare il 'challenged value flag' un 'MUTEX' per la
serializzazione delle contestazioni.
OK OK Spiego subito ...:) (mannaggia... sti tecnici... :-)
La RA non trasferisce il dominio a nessuno se il flag 'challenged value' e'
attivo per quel nome a dominio. Anche supponendo una contestazione da
parte di piu' soggetti, per salvaguardare i diritti di terzi non puo' permettersi
(non essendovi un supporto diretto nelle regole) di trasferire un nome ad
secondo o terzo contestante perche' altrimenti 'entrerebbe nel merito' di
scegliere (primo a comunicarglielo ? data evento risolutivo piu' indietro nel
tempo? ordine di arrivo contestazione ?) e la RA non vuole e non puo'
ragionevolmente essere tenuta a compiere questo tipo di scelta.

Il punto b) sembra diretta conseguenza del punto a) e oltre a citare
espressamente 'due' parti e' privo della verbosita' necessaria per esprimere le
azioni risolutive nel caso di soggetti contestanti multipli. La risoluzione della
contestazione nel RNA (che per la RA e'/deve essere solo un flag) per
esempio puo' avvenire per abbandono del contestante. In caso di
contestazione multipla il flag dovrebbe rimanere attivo fintanto che esiste
almeno un contestante che mantiene viva la contestazione.

Morale della favola: la RA non puo' permettersi di sorvolare bellamente su
una contestazione in RNA anche se ad essa non segue un giudizio o una
PDR o quant'altro perche' riceve una bella lettera raccomandata in cui Tizio
contesta il nome perche' ritiene di ricevere pregiudizio da tale assegnazione
a Caio. Nei panni di Tizio potrei scegliere di non attivare la PDR (visto che
mia mera opzione decidere se farlo o meno) e agire tramite giudizio ordinario
perche' a differenza della PDR la risoluzione per via giudiziale puo' anche
risolversi nella sola revoca all'assegnatario corrente (vecchia diatriba che e'
meglio non ripercorrere al momento).
Insomma una estensione interpretativa che supporti una possibile 'multipla'
contestazione e' tutto tranne che lineare ed evidente sopratutto qundo uno la
deve gestire.
Non credo proprio che la RA abbia voglia/necessita'/dovere di cimentarsi in
tale virtuoso esercizio e la vicenda Mastercard (caso differente ma altrettanto
virtuoso) e' li' scolpita nella pietra a testimoniarlo.

Opinioni personali... ovviamente...

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini

PS:  Per i non tecnici:  'MUTEX' e' una contrazione del termine 'MUTual
EXclusion flag'  che e' una delle modalita' tecniche (l'uso di mutex) per fare in
modo che in un ambiente multiutente/multiprocesso ad una risorsa critica si
acceda uno solo alla volta.



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