Giorgio Griffini ha messo il dito sulla piaga

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Mer 19 Dic 2001 10:30:39 CET


At 02.56 19/12/01 +0100, Griffini Giorgio wrote:

> > Penso che una volta esaminato l'art. 16.8, che presuppone appunto la
> > possibilita' che un nome a dominio sia sottoposto a piu' contestazioni,
> > anche Giorgio converra' sul fatto che il giochetto del "compare" non
> > serve a nulla.
> >
>
>Mi spiego: 'contestazione nel RNA' e 'attivazione della PDR' sono due cose
>disgiunte. (Ci vogliono due raccomandate differenti)
>La attivazione della PDR e' possibile solo se un nome e' 'contestato nel RNA'
>ma non e' implicita (vedasi 16.1 che dice espressamente che si attiva su
>richiesta del contestante) e le regole e procedure, nel caso di contestazione
>nel RNA non esplicitano il fatto che sono possibili piu'  'contestazioni nel
>RNA' anzi sembrano invece escluderlo almeno e per via dei seguenti punti::
>
>a) Nel 14.3 (Contestazione pendente) viene esplicitamente detto che la RA
>non prende parte alla risoluzione ....La RA non e' tenuta a nessun'altra
>azione sintanto che la contestazione viene risolta.
>
>b) Nel 14.7 (Contestazione risolta) il punto 4 parla della parte (una) che
>puo'
>abbandonare la contestazione ed il punto 7 parla espressamente delle due
>parti (l'assegnatario ed il contestante)
...

Scusa, di quale versione delle Regole stai parlando? La versione attuale
(3.6) si ferma al 14.6! :-)
Scherzi a parte, la pluralità di procedure è espressamente prevista
dall'articolo 16.8: come è chiaramente scritto, la seconda PDR decade solo
nel caso in cui ci sia stata una decisione favorevole al primo contestante.
Nel caso in cui quest'ultimo sia il Compare, un trasferimento per accordo
tra le parti a mio parere non è possibile, e la prima contestazione non
blocca la seconda, perchè alla seconda contestazione corrisponde la prima PDR.
Mi spiego meglio: oggi viene registrato azienda.it, e domani il Compare
manda la raccomandata di contestazione senza fare nient'altro. Dopo 2 mesi,
Azienda SpA contesta a sua volta azienda.it, e a differenza del Compare
attiva una PDR.
Una volta attivata la PDR, il registrante non può trasferire azienda.it al
Compare: "La RA considera una contestazione come risolta nel momento in cui
riceve comunicazione in tal senso da tutte le parti interessate;". Azienda
SpA a questo punto è una parte interessata, e sicuramente non manderà
comunicazioni in tal senso alla RA, impedendo qualsiasi trasferimento.
La PDR di Azienda SpA è la prima ed unica PDR attivata: "Nel caso in cui
vengano introdotte più procedure nei confronti di un singolo nome a
dominio, quelle introdotte successivamente alla prima sono sospese in
attesa dell'esito della prima fra esse iniziata", quindi in questo caso
l'iter non viene affatto sospeso, e porta alla riassegnazione di azienda.it
a Azienda SpA, con la conseguente rimozione del flag di nome contestato
("La RA considera una contestazione come risolta nel momento in cui riceva
la decisione su una procedura amministrativa di cui all'art. 16 che
trasferisce a chi lo ha contestato il nome a dominio").
A questo punto, il Compare cosa può fare? Se ne ha titolo (ma l'ovvio
presupposto di tutto ciò è che NON ne abbia titolo) può attivare una PDR,
un giudizio o un arbitrato contro Azienda SpA, ma non può certo impedire il
trasferimento solo perchè ha mandato la raccomandata per primo!

Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

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