Rispsta a G.C. Ariosto su contestazione RNA

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Ven 21 Dic 2001 04:37:43 CET


Rispondo a G.C. Ariosto:

> >.....
> >b) Nel 14.7 (Contestazione risolta) il punto 4 parla della parte (una) che
> >puo'
> >abbandonare la contestazione ed il punto 7 parla espressamente delle due
> >parti (l'assegnatario ed il contestante)
> ...
>
> Scusa, di quale versione delle Regole stai parlando? La versione attuale
> (3.6) si ferma al 14.6! :-)

Era ovviamente il 14.4 punti 4 e 7 (e' questo 7 che mi ha intruppato le dita)

> Scherzi a parte, la pluralità di procedure è espressamente prevista
> dall'articolo 16.8: come è chiaramente scritto, la seconda PDR decade solo
> nel caso in cui ci sia stata una decisione favorevole al primo contestante.

Sul fatto che le regole delle PDR prevedano la possibilita' di PDR avviate da
piu' di un soggetto per lo stesso nome a dominio non lo metto certo in
discussione.  Temo pero' che l'ipotesi di lavoro della RA sia piu' 'difensiva'
rispetto alla necessita' di stare fuori dalle beghe che alle modalita' di
risoluzione delle contestazioni in quanto il ricorso alla PDR e' solo una delle
possibili soluzioni, nel merito delle quali, come per le altre, la RA non vuole
sapere il perche' ed il percome. Mi spiego meglio: RA riceve una lettera di
contestazione e dice : fermi tutti, congelo la situazione (l'assegnatario
continua ad usare il nome etc...), fino a quando non mi viene detto che la
contestazione e' risolta ed in che modo e nelle regole viene elencato chi puo'
dire che la contestazione e' risolta e cosa viene fattto in funzione delle parti a
favore o contro l'esito.
La contestazione nel RNA esisteva ben prima della introduzione delle PDR
nelle regole e queste ormai famigerate PDR sono solo uno strumento in piu'
e non 'unico' strumento di risoluzione.
D'altro canto teniamo presente che nel caso di una contestazione nel RNA la
RA riceve una raccomandata in cui un terzo segnala alla RA stessa che
ritiene di aver subito un pregiudizio in funzione di una sua azione (della RA)
ovvero l'assegnazione di certo particolare nome ad un altro terzo
(l'assegnatario corrente). Dato che indipendentemente da quanto si possa
scrivere nelle regole e nei contratti rimangono comunque salvi i diritti dei terzi
ritenete che sia possibile che la RA si senta assolutamente tranquilla a
trasferire il nome ad un altro soggetto ancora solo perche' quest'ultimo, ad
esempio,  (dopo una contestazione RNA proforma) avvia una PDR ed il
giorno dopo si accorda con la parte per una soluzione transattiva ? Uhmmm
ho forti dubbi... E' evidente che quello che si sente di fare la RA lo puo' dire
solo la RA ma , tanto per ricordarlo, e' stata proprio la RA a sollevare il
problema....

> Nel caso in cui quest'ultimo sia il Compare, un trasferimento per accordo
> tra le parti a mio parere non è possibile, e la prima contestazione non
> blocca la seconda, perchè alla seconda contestazione corrisponde la prima PDR.
> Mi spiego meglio: oggi viene registrato azienda.it, e domani il Compare
> manda la raccomandata di contestazione senza fare nient'altro. Dopo 2 mesi,
> Azienda SpA contesta a sua volta azienda.it, e a differenza del Compare
> attiva una PDR.
> Una volta attivata la PDR, il registrante non può trasferire azienda.it al
> Compare: "La RA considera una contestazione come risolta nel momento in cui
> riceve comunicazione in tal senso da tutte le parti interessate;".

Certo ma la considera risolta anche se la parte che l'ha posto in
contestazione decide di abbandonarla... Il Compare, avvisato prontamente
dal Losco assegnatario della attivazione di una PDR provvede a comunicare
alla RA di abbandonare la contestazione. La RA, nella interpretazione
pedissequa e letterale  rimuove il flag di contestazione e cosi' facendo fa
cadere i presupposti per cui puo' essere mantenuta viva la PDR (16.1)  che
quindi si estingue (Art 17 Procedure riass. secondo paragrafo)

[omissis]

> A questo punto, il Compare cosa può fare?
> presupposto di tutto ciò è che NON ne abbia titolo) può attivare una PDR,
> un giudizio o un arbitrato contro Azienda SpA, ma non può certo impedire il
> trasferimento solo perchè ha mandato la raccomandata per primo!
>

Vista nei termini stretti di cui sopra sembrerebbe che con questo giochetto
si riesca persino a vanificare l'attivazione delle PDR.

Venendo al pratico pero' credo che il problema effettivo sia quello di collegare
in maniera piu' rigida la 'contestazione nel RNA' alle PDR oppure delimitare
in maniera precisa il tempo massimo per cui un nome rimane 'contestato nel
RNA' senza che a tale stato segua una risoluzione (o un certificabile avvio di
risoluzione) della contestazione. Delle due ritengo piu' semplice la seconda
come prospettato da A.Ruggiero, da me e in termini persino piu' stretti nella
proposta FNP (di cui E.Fogliani e' 'stranamente'  - viste le argomentazioni di
questi giorni - uno dei sottoscrittori (per carita' ciascuno e' libero di cambiare
punto di vista...))

Beh... vedremo...

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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