Quorum, deleghe e annotazioni varie.

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Ven 2 Feb 2001 02:38:16 CET


Se non ho fatto male i conti credo che si sia raggiunto il quorum necessario
per indire una assemblea. Se il ns. Presidente e' gia' in grado di darci una
conferma del superamento del quorum allora diventa forse opportuno
interrompere le segnalazioni di adesione, non certo per impedire a
chicchessia di esprimere o meno la propria opinione in merito alla mozione
ma piuttosto per ridurre ragionevolmente il traffico in lista a quanto
effettivamente necessario.

(Avvertenza: Nel commento che segue parlo come se il quorum fosse
superato per certo)

Ho visto che E.Fogliani ha gia' provveduto a stilare una bozza di ordine del
giorno (a cui altri hanno suggerito integrazioni) e credo che bene o male - a
parte le incombenze di rito che comprendono la elezione del CE e del
Presidente (e che in questo caso cascano anche a fagiolo) - saranno poi le
"linee guida" gli argomenti 'caldi'  su cui dovremo metterci d'accordo per
poter avere una base comune su cui poterci serenamente "azzannare" :-)
Ho solo un piccola annotazione di forma da evidenziare ovvero toglierei la
parola 'nuovo' riferito alle elezioni CE e Presidente perche' puo' suonare come
esortazione imprescindibile dover eleggere un CE ed un Presidente
completamente ex-novo e diverso [per certi versi potrei forse anche essere
d'accordo ma non credo sia opportuno esprimere in termini diversi
dall'ordinario azioni che sono per loro natura "ordinarie" (Non abbiamo
possibilita' di assemblee "consultive", le nostre assemblee sono tutte
"ordinarie" e quindi si segue lo statuto che prevede le elezioni)]

Per il problema deleghe non ci sono strumenti sicuri che possano valere per
la prossima assemblea. Ci si puo' rifare a discorsi di 'gentleman-agreement'
per autolimitarsi come delegati ma credo che una sorta di senso del limite ci
sarebbe dovuto gia' essere prima, quando il problema si e' invece manifestato
con evidenza. Concretamente parlando pero' si puo' invece adottare una
policy piu' stretta riferita alle deleghe se ad esempio si stabilisse che una
delega e' valida se presentata per iscritto dal delegato e firmata dal delegante.
Tale misura e' sicuramente risibile rispetto a comportamenti dolosi ma credo
possa essere efficace se vista come strumento di misurazione della
partecipazione. Mi spiego meglio: come e' risaputo in NA si fa della
presenza fisica alle assemblee un fatto probante della determinazione del
singolo a contribuire ai lavori, questo sopratutto perche' partecipare significa
sottrarre tempo ad altre attivita'  sicuramente piu' redditizie e quant'altro.
La delega per iscritto comporta un - seppur lieve - coinvolgimento "fisico" del
delegante che deve stampare un modulino, compilarlo, firmarlo e farlo
pervenire "fisicamente" al delegato (sto escludendo deliberatamente l'ipotesi
FAX) perche' lo possa presentare in assemblea. Lo sforzo necessario per
questa operazione,che e' superiore a quello di inviare una veloce e-mail con
scritto "Delego il signor XXX YYY a rappresentarmi...", e' sicuramente
indicatore di un interessamento piu' diretto.
Non so come stiamo dal punto di vista anche solo banalmente "legale" (gli
avvocati mi perdonino il "banalmente") sul grado di validita' (e sicurezza) di
una delega via email rispetto ad una cartacea ma da quello che mi risulta
non vi sono articoli o commi del ns statuto che trattino le modalita' di delega
e se non mi ricordo male il fatto che si accetti la delega via e-mail e' una
cosa a cui si e'  concordata in lista o forse come mini-decisione di contorno
in una delle passate assemblee (se fosse invece frutto di una passata
decisione del CE a maggior ragione il CE potrebbe deliberare ulteriormente in
proposito, con il presupposto della via transitoria visto che una decisione
definitiva sul discorso deleghe si dovra' (spero) definire proprio in assemblea)

Sul discorso della "legittimazione" di un CE a ranghi incompleti ho solo
voluto sottolineare che "difficilmente" puo' essere considerabile come
condizione di "normale"  operativita'  perche' l'impianto dello statuto ed i
numeri dei rappresentanti eletti , nominati e cooptati etc. e' stato bilianciato
in funzione di precise garanzie da soddisfare.
In linea teorica anche se 5 membri eletti presentassero le dimissioni tutto
rimarrebbe perfettamente lecito e regolare ma se ad una riunione CE i tre
"sopravissuti" dovessero avere a che fare con i 4 cooptati piu' i 3 istituzionali
previsti credo che qualche altra vocina si alzerebbe anche piu' impetuosa.. :-)

Ok,ok... una cosa per volta...per il momento vediamo come siamo messi con
il quorum....

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini



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