Richiesta posizione IAT/CNR (designated manager of 'it' ccTLD)

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 3 Feb 2001 18:04:46 CET


Buongiorno,

mi perdoni se la disturbo direttamente ma gli avvenimenti in corso sia lato
istituzionale che interni alla Naming Authority Italiana credo richiedano un
espresso chiarimento delle posizioni della Registration Authority (IAT/CNR)
nella sua veste di 'designated manager' del ccTLD .it.

Il ruolo di 'designated manager per un ccTLD' comprende anche la piena
responsabilita' delle rules e policy implementate per il ccTLD ed il
mantenimento di una sostanziale aderenza di tali policies del country TLD
alle guidelines IANA/ICANN (ICP-1 etc.).
Tale responsabilita' deriva dagli accordi di 'delega' del ccTLD che sono a tutti
gli effetti, accordi di tipo privatistico tra IAT/CNR e IANA/ICANN.

Come tutti sanno, la IAT/CNR RA ha - in via implicita - demandato (per
mezzo di una clausola presente nei contratti 'maintainer') la parte normativa
e tecnica per accedere alle registrazioni di nomi a dominio alla Naming
Authority Italiana.

Nello scenario che invece si prospetta all'orizzonte si parla di una
Commissione Nazionale che assumerebbe 'per legge'  tale responsabilita'
delle policy e rules del ccTLD indipendentemente dal fatto che :

- La responsabilita' di tali policy sia determinata da accordi di tipo privatistico.
- La responsabilita' di tali policy sia di sola competenza del 'designated
manager'.

Per evitare di perdere tempo in molti in discussioni che poi magari si
rivelerebbero inutili o fuori tema sarebbe opportuno che IAT/CNR esprimesse
una posizione precisa su:

- Intenzioni di IAT/CNR di delegare le policy e rules a questa prospettata
Commissione Nazionale assumendosene nel contempo altrettante piene
responsabilita' per via degli accordi di 'designated manager del ccTLD' nei
confronti di IANA/ICANN.
- Modalita' di risoluzione delle incongruenze tra policy emesse dalla prevista
Commissione Nazionale  e quelle derivanti dagli obblighi stipulati in sede di
delega del 'ccTLD' considerato che tali incongruenze possono costituire
presupposti per una redelegation del TLD. (alcune di queste incongruenze
sono forse gia' riscontrabili in sede di DDL)
- Eventuali effetti e ripercussioni tecnico-legali su contratti di tipo privatistico
attualmente in essere tra IAT/CNR e terzi che prevedono che le policy e
rules siano quelle emesse dalla Naming Authority Italiana.

Rimango in attesa di Vs. cortese riscontro.

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini

PS. Copia della presente viene inoltre inviata a Daniele Vannozzi (come altro
contatto citato dei 'designated manager' ) e alla lista della Naming Authority
Italiana.



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe