Richiesta posizione IAT/CNR (designated manager of 'it' ccTLD)

Patrizio Menchetti patrizio.menchetti a MENCHLAW.COM
Sab 3 Feb 2001 21:22:28 CET


Date sent:              Sat, 03 Feb 2001 18:04:46 +0100
From:                   Griffini Giorgio <grunz a tin.it>
Subject:                Richiesta posizione IAT/CNR (designated manager of 'it' ccTLD)
To:                     Franco.Denoth a iat.cnr.it
Copies to:              Daniele.Vannozzi a iat.cnr.it, ITA-PE a NIC.IT
Priority:               normal

> Buongiorno,
>
> mi perdoni se la disturbo direttamente ma gli avvenimenti in corso sia
> lato istituzionale che interni alla Naming Authority Italiana credo
> richiedano un espresso chiarimento delle posizioni della Registration
> Authority (IAT/CNR) nella sua veste di 'designated manager' del ccTLD .it.
>
> Il ruolo di 'designated manager per un ccTLD' comprende anche la piena
> responsabilita' delle rules e policy implementate per il ccTLD ed il
> mantenimento di una sostanziale aderenza di tali policies del country TLD
> alle guidelines IANA/ICANN (ICP-1 etc.). Tale responsabilita' deriva dagli
> accordi di 'delega' del ccTLD che sono a tutti gli effetti, accordi di
> tipo privatistico tra IAT/CNR e IANA/ICANN.
>
> Come tutti sanno, la IAT/CNR RA ha - in via implicita - demandato (per
> mezzo di una clausola presente nei contratti 'maintainer') la parte
> normativa e tecnica per accedere alle registrazioni di nomi a dominio alla
> Naming Authority Italiana.
>
> Nello scenario che invece si prospetta all'orizzonte si parla di una
> Commissione Nazionale che assumerebbe 'per legge'  tale responsabilita'
> delle policy e rules del ccTLD indipendentemente dal fatto che :
>
> - La responsabilita' di tali policy sia determinata da accordi di tipo
> privatistico. - La responsabilita' di tali policy sia di sola competenza
> del 'designated manager'.
>
> Per evitare di perdere tempo in molti in discussioni che poi magari si
> rivelerebbero inutili o fuori tema sarebbe opportuno che IAT/CNR
> esprimesse una posizione precisa su:
>
> - Intenzioni di IAT/CNR di delegare le policy e rules a questa
> prospettata
> Commissione Nazionale assumendosene nel contempo altrettante piene
> responsabilita' per via degli accordi di 'designated manager del ccTLD'
> nei confronti di IANA/ICANN. - Modalita' di risoluzione delle incongruenze
> tra policy emesse dalla prevista Commissione Nazionale  e quelle derivanti
> dagli obblighi stipulati in sede di delega del 'ccTLD' considerato che
> tali incongruenze possono costituire presupposti per una redelegation del
> TLD. (alcune di queste incongruenze sono forse gia' riscontrabili in sede
> di DDL) - Eventuali effetti e ripercussioni tecnico-legali su contratti di
> tipo privatistico attualmente in essere tra IAT/CNR e terzi che prevedono
> che le policy e rules siano quelle emesse dalla Naming Authority Italiana.
>
> Rimango in attesa di Vs. cortese riscontro.
>
> Cordiali saluti.
> Giorgio Griffini
>
> PS. Copia della presente viene inoltre inviata a Daniele Vannozzi (come
> altro contatto citato dei 'designated manager' ) e alla lista della Naming
> Authority Italiana.

Non voglio certo rispondere a nome del Prof. Denoth, ma e' cosa
evidente ai piu' che una legge dello stato prevale su qualsiasi
accordo privatistico, nel momento in cui la legge stessa non viola
una norma comunitaria o (in certi casi) una convenzione
internazionale. Per cui, mi dispiace dire che, cosi' come e'
formulata, dal punto di vista giuridico la domanda e' priva di senso.
Credo invece che sarebbe utile per lo IAT capire perche' siano state
coinvolte altre strutture pubbliche, quali l'Unioncamere e l'Agenzia
per la proprieta' industriale (che poi non e' altro, allo stato attuale,
che l'uficio marchi e brevetti). Mi sembra di ricordare da notizie di
stampa (ma onestamente potrei dare una informazione non corretta)
che Infocamere S.p.A., la societa' commerciale di informatica delle
Camere di commercio, sia incaricata di gestire l'informatizzazione
dell'Ufficio Brevetti e Marchi. Infocamere e' stata anche incaricata di
gestire l'informatizzazione del registro delle imprese istituito presso
le camere di commercio e opera rivendendo i dati camerali
provenienti dal Registro delle imprese. Ripeto che potrei sbagliarmi,
ma se fosse corretto che Infocamere si occupa della gestione
informatica dell'Ufficio marchi e brevetti, la situazione prospettata dal
DDL mi ricorderebbe curiosamente quella di Network Solutions
prima di ICANN.


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Patrizio Menchetti
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