Trasferimento del registrar cTLD .it (finche' siamo in tempo)

Stefano Trumpy Stefano.Trumpy a IAT.CNR.IT
Lun 5 Feb 2001 11:20:01 CET


Riprendo la discussione su questo punto precisando alcuni elementi
relativi alla posizione di ICANN. Circa la posizione della RA, Franco
Denoth, potra' rispondere ai quesiti di Griffini.
ICANN considera operativa e stabile la situazione attuale, ove
risulta che lo IAT/CNR gestisce il registro ".it". Cambiare la
situazione e' comunque
un processo molto accurato e lungo; non possono avvenire colpi di
mano facilmente. La situazione ideale che persegue ICANN e' quella
per la quale, se deve esservi un cambio nella delegazione di un
registro, il recedente ed il subentrante siano d'accordo. Anche in
questo caso comunque ICANN fa prima una istruttoria, nella quale si
verifica l'accordo raggiunto, la non conflittualita' con enti
governativi, la adeguatezza della struttura ed i criteri di gestione
della nuova entita' che andra' a gestire il registro. Questa
istruttoria richiede tempo, anche per la limitatezza del personale di
cui ICANN dispone; attualmente vi sono due casi in attesa di
ridelegazione per i quali vi e' accordo tra le parti e con gli enti
governativi; quasti sono il Canada e l'Irlanda; sono in attesa da
diversi mesi. Finita la istruttoria, il Board of Directores di ICANN
da' il via libera ed a questo punto si deve pronunciare il
Dipartimento del Commercio del governo degli USA che ha la autorita'
di disporre i cambiamenti nei record del data base dei Top Level
Domain. Questa situazione sara' valida fintanto che restera' in
vigore l'accordo contrattuale tra ICANN ed il DoC del governo USA
(almeno sino alla fine di questo anno, poi ICANN dovrebbe acquisire
totale eutonomia decisionale). A questo punto il DoC autorizza il
gestore del root server primario (Network Solutions/Verisign) a
cambiare il record nel data base.
Il ruolo che in tutto questo giocano i governi e' argomento di
caldissima discussione in questo momento in ICANN; il Governmental
Advisory Committee (GAC)
di ICANN spinge affinche' ICANN entri in relazione con i governi per
avere il loro via libera nello stabilire rapporti contrattuali con il
registro che gestisce il ccTLD; in sostanza si vuole affermare il
ruolo del governo come garante della delgazione al gestore del
registro e che questo faccia effettivamente gli interessi della Local
Internet Community; la comunita' dei gestori dei registri, e tra
questi anche alcuni dei piu' grossi ed influenti, si oppone
decisamente a questo approccio e la soluzione di compromesso sara'
che, se i governo non risponderanno alla lettera che verra' inviata
da ICANN per la conferma della delegazione, deve intendersi che non
vi sono problemi al fatto che ICANN entri in rapporto contrattuale
con il registro a suo tempo designato.
Questa complessa procedura (si noti che ancora i contratti tra ICANN
ed i ccTLD non sono stati stipulati per la discussione sul ruolo dei
governi di cui sopra ho riportato) ha comunque lo scopo di assicurare
la permanenza della continuita, della qualita' dei servizi e gli
interessi della Internet Community non solo locale ma globale.
Veniamo alla cose di casa nostra; al momento che passasse la legge in
discussione, supponiamo nella forma attualmente emendata, e' chiaro
che lo IAT/CNR non ha altra scelta che comportarsi in modo conforme
all'articolato della legge; e' chiaro altresi', da quanto ho detto
sopra, che appellarsi alla delegaziona attuale sancita nel data base
dei ccTLD e "piantare una grana" non avrebbe altro effetto che
mettere ICANN in una situazione di non decisione che, alla lunga
comunque vedrebbe lo IAT/CNR perdente. ICANN, allorquando entra nei
casi in cui vi sono le dispute, attua costantemente l'approccio di
attendere una soluzione che venga dalla comunita' locale; ICANN non
ha la autorita' ne' la forza di imporre soluzioni, nel caso dei ccTLD
che sono considerati un bene pubblico soggetto alla sovranita' del
territorio o nazione interessata. Conclusione: il governo ha comunque
l'ultima parola per imporre la propria determinazione a livello
locale.
Spero di essere stato abbastanza chiaro su come le cose vengono viste
e gestite sul fronte ICANN e GAC.

Stefano Trumpy
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  Stefano Trumpy
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