Conflitto d'interessi, costituencies e altre (presunte) amenita'...

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Mar 6 Feb 2001 01:27:35 CET


Di solito quando qualcuno comincia un thread su uno di questi argomenti (o
uno simile) il tutto va quasi sempre a finire in una bolla di sapone...

Credo sia necessario stabilire che nel momento in cui si stende una 'norma'
e che questa 'norma' e' soggetta al giudizio di una audience piu' allargata del
gruppo che l'ha stilata sia assolutamente DOVEROSO fare in modo che gli
eventuali 'sottintesi' e i cosiddetti 'gentlemen-agreement' vengano esplicitati
nelle norme stesse.

Nello specifico delle discussioni correnti il mettere riferimenti a 'conflitti di
interessi'  e ad altre cose cose che invece, alcune piu' altre meno, vengono
date per scontate, ritengo sia assolutamente necessario per far si' che chi si
trovi ad esaminare la norma non possa poi affermare che ne e' priva in senso
assoluto. Infatti, un conto e' se una particolare clausola esiste e magari ha
bisogno di maggiori perfezionamenti, un altro conto e' se su alcuni argomenti
(specie per le garanzie in senso ampio) si sorvola bellamente.
Il giudizio in quest'ultimo caso si colloca tra 'incompetenza' e 'tutela di
interessi occulti' e non c'e nulla di meglio per sanare la situazione e mettere
tutti a a tacere che mettere un impianto normativo in proposito,  per quanto
parziale,incompleto e perfettibile possa essere.

Sul discorso constituencies, da alcuni giudicate 'feudali',  mi si puo' per certi
versi trovare d'accordo in proposito ma solo nello specifico tecnico (nel senso
che non e' facile fare classificazioni cosi' ben distinte e differenziate e
sopratutto dargli l'opportuno peso anche solo numerico).
Devo dire pero' che il modello  a 'constituencies' assolve egregiamente invece
il compito di evidenziare 'formalmente' l'intenzione di dare voce ai vari
interessi dei vari gruppi facendone un elenco puntuale.
Il valore di questa 'evidenza' e' molto piu' grande inoltre e sopratutto quando
la mancanza di 'rappresentativita' e' la maggiore critica che ci viene fatta.

Certo, tutti i discorsi valgono se si vuole che la NA diventi 'formalmente'  e di
'fatto' piu' rappresentativa di quanto possa essere - con tutta la benevolenza
possibile - considerata in questo momento.
A mio personale parere l'attendismo della Task Force e' per certi versi
significativo nel senso che sembra che la questione della rappresentativita'
della NA (e della visibilita' di questa rappresentativita' all'esterno)  sia piu' un
'optional' che un 'must' sopratutto quando la situazione attuale e' quasi
sicuramente e' uno degli elementi scatenanti la avversione governativa...
Ad ogni modo non insisto, avremo modo di discuterne in assemblea....

Mi sono permesso di intervenire nella speranza che non si perda il 'focus'
della ns. missione ovvero 'la qualita' delle regole'...

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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