proposta in discussione nella task force

Vittorio Bertola vb a VITAMINIC.NET
Mar 6 Feb 2001 19:45:31 CET


On Mon, 05 Feb 2001 19:10:48 +0100, you wrote:

>Rispondo al messaggio di Stefano Trumpy, per contestarne innanzitutto
>l'oggetto. Quello postato da Stefano non e' affatto la proposta "in
>discussione nella task force", ma semmai una proposta "di discussione"
>formulata da Stefano Trumpy. Il che e' cosa ben diversa.

Io sono ancora in attesa di poter leggere la tua, peraltro. Mi scuso per
aver perso la copia che avevo salvato a novembre (maledetti hard disk
fragili...), ma credo di averti chiesto di rimandarla in lista almeno tre o
quattro volte.

>La vera democrazia e' quella in cui ognuno ha un voto ed il medesimo
>peso, indipendentemente da quello che e' o quello che fa; ossia e' una
>persona con i propri diritti.

Se prendo alla lettera questo criterio, non posso non sostenere che la NA
dovrebbe essere controllata dai milioni di italiani che usano Internet, e
che proporzionalmente il peso di qualche decina o centinaio di operatori del
settore e maintainer dovrebbe essere praticamente nullo. Pero' mi rendo
conto da solo che una proposta del genere sarebbe una stupidaggine, in
quanto le decisioni della NA hanno conseguenze dirette sulla possibilita' di
fare o non fare business da parte dei registrant e dei registry, ed e'
quindi giusto, trattandosi di aziende private, che esse possano difendere i
propri interessi.

Io resto molto affezionato all'idea che l'organismo che fa la policy sulla
gestione del dominio nazionale deve essere costituito bilanciando il peso
dell'utenza (per cui, per assurdo, l'interesse - salvo i problemi di
cybersquatting - sarebbe poter registrare domini a costo zero e con le
minori formalita' possibili) e quello dei registrar e del registry (il cui
interesse sarebbe massimizzare il proprio fatturato in ogni modo), con una
presenza del governo a titolo di garante.

Si puo' poi discutere su come attuare questo principio; se le meta' debbano
essere frazionate in modo ulteriore, come propone lui, o se si possano
trovare altri mezzi; ad esempio, per quanto riguarda la rappresentanza
dell'utenza, io sarei per un sistema il piu' diretto possibile, proprio sul
modello di ICANN At Large. Ad ogni modo, questi sono problemi di secondo
ordine: bisogna prima capire se il principio del bilanciamento e' condiviso
o no.

Su questo non posso che fare un appunto molto triste: ho chiesto una
settimana fa ai membri della task force di esprimere le loro idee in merito:
non ho avuto neanche una risposta... Personalmente credo di essere una
persona super partes, non facendo ne' il registrar, ne' il registry, e
nemmeno l'avvocato o il cybersquatter ;-) Dopo un ingresso entusiasta nella
task force devo confessare di essere rimasto un po' deluso dall'immobilismo,
anche se in parte forzato, degli ultimi mesi, cosi' come dall'incapacita'
della NA di raggiungere un compromesso tra le diverse esigenze ed uscire
dallo stallo.

Ripeto quanto gia' dissi mesi fa: se non si raggiunge una posizione
condivisa per un netto cambio di rotta rispetto alla situazione attuale, la
NA cessera' di esistere entro breve tempo. Eppure io credo che ci sia ancora
lo spazio per giungere a un risultato positivo, basta volerlo.
--
.oOo.oOo.oOo.oOo vb.
Vittorio Bertola     <vb a vitaminic.net>    Ph. +39 011 23381220
Vitaminic [The Music Evolution] - Vice President for Technology



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