e-mail e privacy

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Ven 9 Feb 2001 22:31:01 CET


Onestamente mi trovo un po' in imbarazzo ad argomentare e contraddire le
opinioni di A.Monti su un argomento quasi prettamente 'legale' ....

> Gli indirizzi di posta elettronica in quanto tali (non associati cioe' ad
> una persona fisica o giuridica) non sono dati personali e quindi non
> sono soggetti alla legge sui dati personali
> Andrea Monti

Premesso che non ho ancora letto il testo dei provvedimenti del Garante, mi
trovo in difficolta' nell'essere d'accordo con questa tesi, o meglio, credo che
espressa in questo modo perda di vista il punto principale della 675/96.
Credo sia innegabile che gli indirizzi di email che non sono di ruolo (tipo
info a vattelapesca o supporto a vattelapesca) siano strettamente riferibibili ad
una singola persona fisica o giuridica. Anche i numeri di telefono (intesi
come sequenza di cifre) non sono in se' dati personali a meno che sia
possibile ricondurre quel particolare numero a quella particolare persona
fisica o giuridica.  Il punto focale della 675/96 e' che i dati riferiti ad individui
non devono essere utilizzati con finalita' diverse da quelle per cui sono stati
forniti dalle relative persone fisiche/giuridiche a coloro che li hanno raccolti.
Il problema e' , casomai, che la non utilizzabilita' di tali indirizzi (raccolti per
fini diversi rispetto a quelli per cui sono diventati di pubblica visibilita')  e' piu'
ampia del solo ambito della campagna elettorale ma mi sembra ovvio che
'lato politico' questa sia stato il primo strato di sensibilita' che si sia attivato.
Secondo me e' un buon passo in avanti per intravvedere lo step decisivo nei
confronti dello spam. (si tratta di fare il caso generale invece che quello
specifico della campagna elettorale).
Per fare un esempio: se io su una pagina web lascio il mio indirizzo di email
accompagnandolo con una frase del tipo: "per qualsiasi cosa scrivetemi a
questo indirizzo... etc.."  sto implicitamente autorizzando ad usare il mio
indirizzo e-mail su qualsivoglia argomento od uso. Se invece lo accompagno
con una frase del tipo "per segnalazioni inerenti il prodotto XYZ contattatemi
via email ... " sto ponendo un vincolo all'uso e messaggi inviati con finalita'
diverse dalle quali io ho messo a disposizione l'indirizzo e-mail dovrebbero
essere considerate come violazioni. Il grabbing di indirizzi di email da
newsgroup e simili non e' in se una violazione ma diventa una violazione un
uso di tali indirizzi raccolti che non sia strettamente conforme alle regole o
charter del newsgroup... (che significa ad esempio che se nel charter si dice
di non inviare email a crattere commerciale, esse non devono essere inviate
anche se pertinenti con l'argomento del newsgroup)
Insomma.... i provvedimenti in questione mi sembrano un buon primo
passo... un po' conservativo e interessato se vogliamo (inteso come
'interessi' da proteggere)  ma sicuramente un buon inizio....

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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