Ancora su SMTP...

Wincom ariosto a WINCOM.IT
Sab 10 Feb 2001 13:50:30 CET


At 09.03 09/02/01 +0100, Loris.Marcovati a cu.mi.it wrote:

>Non vedo cosa centri ita-pe. Sono problemi contrattuali tra il provider
>ed il cliente. Non siamo in regime di monopolio, se al cliente non va'
>bene il tipo di servizio erogato dal suo provider puo' sempre cambiarlo.

D'accordo, però c'è un problemino: il cliente si accorge del problema
troppo tardi, ovvero quando il servizio è già stato attivato e si è
obbligato a pagarlo per un anno!
Riporto una parte delle condizioni contrattuali:

8. Durata e possibilità di recesso
8.1     Il Contratto si intenderà concluso alla data di sottoscrizione,
entrerà in vigore dal momento dell'attivazione del Servizio e avrà una
durata minima di 12 (dodici) mesi decorrenti dalla data di attivazione del
Servizio.
8.2     Il Contratto si rinnoverà tacitamente per ulteriori periodi di 12
(dodici) mesi ciascuno, ove non disdettato mediante comunicazione a mezzo
di lettera raccomandata A.R. da riceversi dalla parte destinataria almeno
30 giorni prima della scadenza originaria o rinnovata del Contratto.
8.3     La cessazione, per qualsiasi motivo, del presente Contratto non
farà venire meno l’obbligo del CLIENTE di provvedere al pagamento del
corrispettivo dovuto e non ancora pagato.
8.4     Nel caso in cui il CLIENTE manifesti la propria volontà di recedere
anticipatamente dal Contratto, quest'ultimo dovrà corrispondere a titolo di
penale i residui canoni mensili in un'unica soluzione, così come indicati
nell'Opuscolo Descrittivo, relativi alla durata contrattuale minima di cui
al precedente art. 8.1. E’ fatto salvo quanto previsto al successivo Art. 8.5.
8.5     Nel caso in cui il Contratto sia concluso a distanza e ove il
CLIENTE rivesta la qualità di consumatore, ai sensi dell’art. 5 D. Lgs.
185/1999, sarà facoltà del CLIENTE recedere entro e non oltre 10 giorni
lavorativi decorrenti dalla sottoscrizione del Contratto, inviando lettera
raccomandata A.R.. In tal caso il CLIENTE sarà tenuto al pagamento del
corrispettivo per il periodo in cui ha usufruito del Servizio. La lettera
raccomandata A.R. dovrà essere inviata all’indirizzo indicato all’Art. 23
del presente Contratto.

Poichè questo contratto è riservato ad aziende e professionisti titolari di
partita IVA, l'art. 8.5 è inapplicabile, quindi si sarebbe obbligati a
pagare per un anno.

Chiedo un parere agli avvocati della lista: il fatto di scoprire, dopo
l'attivazione del servizio, che non è possibile inviare posta dalle caselle
esterne al dominio albacom.it, costituisce giusta causa per risolvere il
contratto e non pagare un anno di canone per nulla?
Preciso che nelle condizioni contrattuali non si fa minimamente cenno a
questa limitazione.
Visto che non mi pare esista una regola generale (che secondo me dovrebbe
esistere), il cliente non può sapere a priori che l'invio non gli sarà
consentito: oltre tutto, utilizzando i vari access provider senza canone,
questa limitazione non esiste affatto, quindi ci si aspetta che la stessa
cosa avvenga con un access provider a pagamento.

Grazie e cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto



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