R: Verbale riunione del CE del 6 febbraio 2001

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Mar 13 Feb 2001 03:30:37 CET


Premessa:
E' con particolare fatica che rispondo al msg di P.Bini perche' vedo che non
si e' voluto intendere il senso reale del mio messaggio sulla riunione del 6/2.
Il tutto sembra rientrare nella ormai consueta logica in cui sembra si vogliano
porre alcuni dei membri del CE interpretando probabilmente in maniera
impropria il ruolo e sopratutto venendo in una qualche misura meno ad un
certo grado di rispetto per una NA che sulla carta si dichiara 'aperta'  ma
nella pratica da' ampi segni. se non di chiusura. almeno di indifferenza.
Mi spieghero' meglio nel corso della risposta...

> > Signori, questo non e' un gioco...essere nel CE significa prendersi le
> proprie
> > responsabilita' e prendere le decisioni. Rinviarle perche' c'e poca gente
> alle
> > riunioni del CE o perche' troppo controverse e' solo sintomo che non si
> sta
> > adempiendo il ruolo per cui esiste il CE con il suo corrente mandato e
> poteri.
> Non e' un problema di numero, e' la situazione a rendere la riunione
> "sbagliata".
> Se non ci fosse stata la richiesta di Lapo Sergi la riunione non ci sarebbe
> neanche stata.
> Ti diro' di piu': se gli enti conduttori avessero tenuto tanto alla proposta
> di Lapo Sergi, forse avrebbero incaricato qualcun altro di prenderne il
> posto, visto che ufficialmente lui non ha potuto essere presente.
>

La specifica proposta, che fosse venuta da L.Sergi o da Nicola di Bari o
Recoba, era semplicemente una richiesta di chiarezza.
Era e rimane doveroso, in una norma, fare chiarezza e a maggior ragione su
una questione che impatta i terzi.  Anche e solo per questo motivo sarebbe
stato opportuno decidere, in verso o nell'altro, ma decidere.

> > Mi sembra troppo superficiale che si rivendichi l'autorevolezza del CE nel
> > momento in cui si difende una posizione che prende autonomamente il solo
> > CE (vedasi caso revoca/riassegnazione) per poi piagnucolare di carenza di
> > rappresentativita'  quando tutti i numeri legali sono assolutamente
> rispettati.
> Come ama dire il Vannozzi il problema e' di opportunita': il numero legale
> in una situazione come questa non vale molto... ti faccio un altro esempio:
> quando ci siamo trovati alla prima riunione del CE con una votazione in
> parita', io avrei potuto far valere il voto doppio come direttore
> pro-tempore ed autonominarmi direttore, il tutto legalmente, ma sarebbe
> stato terribilmente inopportuno. Siamo robot o persone razioncinanti?
> Soprattutto in situazioni come quella attuale il CE deve essere piu'
> completo possibile.

Intendiamoci, le decisioni del CE sono soggette a possibile veto quindi la
completezza del CE non e' un elemento determinante per definire se una
decisione e' opportuna o meno, quanto invece l'oggetto e la decisione in se
stessa.
Anche in questo caso penso si veda chiaramente una certa propensione a
considerare l'operato del CE come 'ineccepibile' e quindi che non sia
particolarmente il caso di farlo sottoporre a giudizio.

>
> > Che le decisioni 'controverse' siano da esaminare in ambito allargato
> posso
> > essere d'accordo ma allora che si smetta di assumere posizioni cosi'
> > prettamente superficiali.
> E allora se sei d'accordo perche' scrivi un messaggio come questo? E quali
> sono le posizioni superficiali?

Perche' per esame in ambito allargato intendo una discussione ed una
decisione della assemblea in senso diretto e non un sottoprodotto di una
qualsivoglia indecisione del CE.  Come ebbi a segnalare in passato
criticando la struttura corrente, come membri non abbiamo nessuno
strumento di tutela rispetto ad un CE che non decide. Per fare un
esempio.... se ad una proposta 'formale' non viene data una risposta nei
tempi da statuto... cosa succede ?.... Ve lo dico io.... nulla di serio....
(please evitate di dirmi che si puo' cambiare il CE perche' ,oltre ad essere un
modo troppo drastico per i miei gusti... non e' successo nemmeno in
presenza di palesi violazioni...)

>
> Giorgio parliamoci chiaro: tu hai ufficialmente richiesto una riunione che
> di fatto pone termine a questo CE. L'adesione avuta su ITA-PE conferma che
> la volonta' della lista e' quella di cambiare la situazione attuale: ora noi
> avremmo potuto votare tranquillamente le proposte all'OdG ma, guarda caso,
> nessuno di quelli che aveva inviato proposte era li' a presentarle.
>
I motivi principali per cui ho aperto la mozione della assemblea erano piu'
rivolti a fare chiarezza sugli obiettivi e gli intendimenti della NA nel breve e
nel medio termine sia lato regole che lato statuto/struttura stessa della NA
sopratutto in virtu' dell'aria di 'smobilitazione' che circola...Che poi il CE sia
poco coeso e' lampante e se potesse servire a fare chiarezza non avrei
problemi a fare una assemblea meno 'formale'  in cui si parla dei soli obiettivi
senza dover far fronte agli impegni delle assemblee 'standard' quali
l'ammisione, le elezioni etc..

> Immaginati tu se una riunione con due rappresentanti della RA (IAT-CNR) e la
> direttrice (GARR), con il sottoscritto come unico rappresentante di enti
> privati, avrebbe mai potuto prendere una qualche decisione importante... sai
> benissimo come sarebbe stata vista in lista, indipendentemente dal
> contenuto.

Ehi, non mi si vorra' dire che c'e' pure la presunzione di voler prendere
solo le decisioni importanti?
Se ritieni che la lista giudichi una decisione indipendentemente dal
contenuto credo tu stia in qualche modo trattandoci un po' da poveri
fessacchiotti, il che e' una scelta tua che prendo per quella che e' ma che
certo non condivido.

> Ora, a me personalmente di alcuni commenti aprioristici che si
> vedono in lista non potrebbe interessare di meno,  ma sono stato eletto nel
> CE, che e' un organo di rappresentanza, non solo per fare di testa mia, ma
> anche per interpretare quello che mi sembra essere l'umore di chi mi ha
> presumibilmente votato.
> In lista c'e' stato chi si e' chiesto il senso di una riunione del CE a
> questo punto, e poi arrivi tu e dici che non solo dovevamo riunirci, ma
> dovevamo prendere delle decisioni in quattro?

Se un CE non decide, noi non si puo' fare altro che cambiare CE per
ottenere un 'qualcosa' (le decisioni appunto) su cui poi esprimere la nostra
opinione con il veto.
Mi ripeto, la struttura con il CE ha retto fintanto che non ci sono state
pressioni 'forti', alle prime vere difficolta' si sta rivelando per quella che e'
ovvero incapace di assumere il rischio/responsabilita' delle decisioni su pochi.

> Da che mondo e' mondo  (in Italia no, ma questa e' un'altra storia...)
> quando un organo rappresentativo e' delegittimato nelle sue funzioni di
> rappresentanza, si dimette o viene revocato, ma non si mette di certo a
> prendere decisioni, soprattutto se non c'e una reale urgenza.
>

Dimissioni - in tal senso - non se ne vedono, revoche forse .. anche se
incidentali...(almeno per quello che mi riguarda)...

> > Se si ritiene che il CE non abbia abbastanza senso di responsabilita' per
> > prendere le decisioni che gli competono, forse perche' il rischio di
> eventuali
> > errori ricadrebbe su un gruppo ristretto, che allora si operi per fare in
> modo di
> > redistribuire questo rischio facendolo diventare una decisione
> l'espressione
> > della volonta' dell'intera NA. Fare questo solo quando cio' conviene al CE
> per
> > pararsi il 'sedere'  mi sembra davvero desolante.

> No, il CE ha il potere per fare cio' che serve, come ha sempre fatto,
> sfidando le turbolenze della simpatica lista ITA-PE, ma la situazione e'
> quella che e'.
> Dai, Giorgio, smetti di fare Catone con il dito puntato, che non ti viene
> neanche tanto bene: sai bene che il CE e' delegittimato, e che nessuno si
> vuole parare alcunche' ;-)

Cosa intendi per 'delegittimato' ? Sono tutte persone che hanno avuto il voto
dei membri NA allo scopo di farne parte...Che ci possano essere contrasti, e'
fisiologico - anzi mi spaventerebbe di piu' un CE 'bulgaro' in cui sono tutti
sempre d'accordo - ma se questi contrasti portano il CE a non fare cio' per
cui esiste allora i problema e' proprio di interpretazione dei ruoli.

>
> > Non credo che ci siano piu' i margini per pensare di trascinare oltre lo
> statuto
> > nelle condizioni in cui si trova tuttora, perche' in una organizzazione
> con un
> > CE che e' l'unico che puo' decidere e questo CE non decide e' solo
> > presupposto e preambolo ad una morte certa, vera(DDL) o apparente
> > (immobilismo inconcludente).
> Una delle proposte fatte alla TF riguarda un meccanismo di constituencies
> proprio per garantire un'elevata rappresentativita'.... non prendiamoci in
> giro: chiedi un po' alla lista se vogliono che le regole di naming siano
> modificate da due membri della RA, un rappresentante del GARR e un
> maintainer...
>
Non ho problemi a chiedere opinioni alla lista... e forse le risposte potrebbero
riservare qualche sorpresa qualora fosse possibile poterle fornire con la
opportuna serenita'... con una certezza 'strutturale' che possano essere
davvero prese in considerazione. Ma questo e' un discorso che risale a molto
tempo fa...

> > Credo che diventi indispensabile aggiungere all'odg della assemblea
> > 'anticipata'  (ammesso che poi si faccia) un punto che stabilisca una
> > modifica allo statuto (numeri permettendo) tale che sia possibile prendere
> > decisioni sulle regole direttamente da parte dei membri della NA (ad
> esempio
> > con un poll via email diretto ai singoli membri) per evitare le situazioni
> a dir
> > poco incresciose come la riunione in oggetto.

> Guarda che basta molto meno: basta che non ci sia all'orizzonte
un'assemblea
> della NA, e che le assenze dal CE non siano "tattiche".

Adesso non sara mica pure colpa nostra?

> Per quanto riguarda la possibilita' di far decidere alla lista guarda tu
> stesso: ho iniziato tre threads di discussione per cercare di avere il polso
> della lista su questioni concrete e non critiche di aria fritta contro
> questo o quest'altro, ed il risultato netto e' stata una risposta di
> Cotroneo ed una di Piarulli.
>

In tutta onesta', se non si da' alla lista una sorta di certezza 'strutturale' (una
sorta di conta organizzata) diventa difficile sperare/pretendere che ci siano
motivazioni sufficienti per un contributo sopratutto da coloro i quali sono in
prevalenza in 'solo ascolto'.

> > Scusate la rudezza... ma e' mai possibile che nessuno abbia abbastanza
> > 'palle' per fare le cose un po' come si deve ? ....
> Certe affermazioni non ti fanno onore: anche se non sei stato eletto la
> prima volta, tira fuori i tuoi attributi, fatti eleggere e porta al CE un
> po' di serieta' e di decisionismo.
> Noialtri, nel nostro piccolo, almeno ci abbiamo provato...

La prima volta, da vero outsider, l'ho fatto sventolando il famigerato report
WIPO che pero' purtroppo pochissimi avevano letto. C'e' voluta la RA che ha
accompagnato l'allora direttore del CE ad un regional meeting WIPO a
Bruxelles perche' si facesse qualcosa in questo senso nelle regole (tra l'altro
quando i buoi erano gia' scappati).  Nelle ultime 'recenti' elezioni ero
particolarmente tentato di propormi ma - come ho gia detto ad altri - non
erano stati espressi indirizzi precisi su quali fossero gli obiettivi da
perseguire e non sono proprio il tipo che si candida 'alla leggera' senza farsi
prima una idea se ho le forze e le capacita' per perseguire l'obiettivo da
raggiungere.Non ultimo ho preferito non dover ulteriormente sollevare i toni
con qualcuno visto che la situazione per la NA era gia' comunque critica .

Che ci sia bisogno di serieta' e' indubbio, il decisionismo - volenti o nolenti -
e' purtroppo un male necessario della struttura corrente con il CE.
Preferirei di gran lunga che le decisioni fossero 'dirette' e ponderate da tutta
la NA. Ma ottenere cio' stando nel CE e non prendendo decisioni e' una
forzatura 'tecnica' ed una sorta di uso strumentale del ruolo che non mi
appartiene.

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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