Dilemma

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 24 Feb 2001 17:29:17 CET


Rispondo a G.Just e 'en passant' anche a G.Giunchi:

> >Credo di aver qualche (ritengo) possibilita' di poter far mettere in agenda (e
> >forse anche in discussione specifica) la nostra situazione al meeting di
> >ICANN che iniziera'  il 13 marzo a Melbourne.
>
> Mi fermo a questo, ritenendo il resto uno sfogo.
> Problemi morali?
> Dici che ci piglieranno ancora per il c......? E non  quello che ci meritiamo?
> Se non riusciamo ad esprime una classe politica migliore di questa che
> balbetta su tutto,  che  interviene emotivamente su problemi di cui ignora
> tutto o quasi, cosa dovremmo difendere o celare?
> Se ICANN deve sapere che sappia..... , meglio prima che dopo.
>

Il problema non e' quello di nascondere o meno una situazione, il fatto e' che
temo che dando alla cosa una risonanza forse un po' drastica ed allargata
(come puo' essere il venire citati come esempio negativo nel meeting
annuale di ICANN) chi dovra' poi sostenere nei vari luoghi decisionali la
posizione della local internet community italiana - chiunque esso sia -  si
trovera' in difficolta'.  La difficolta' sara' quella di potersi difficilmente
presentare come interlocutore affidabile perlomeno dal punto di vista di
capacita' effettiva di adempiere il ruolo rispetto a quello che e' uno dei punti
cardine del sistema decisionale su internet ovvero il consenso e la capacita'
di reinforzare regole basate su tale consenso.
La mia attuale opinione sulla situazione mi porterebbe a segnalare la cosa
cercando di mantere pero' un profilo ribassato rispetto allo specifico caso e
come 'prova' di ulteriore evidenza che e' ulteriormente urgente delineare chiari
ed inequivocabili principi guida - in ambito ICANN - per quanto riguarda
soprattutto il rapporto tre le policy dei ccTLD (che come diveva anche
Trumpy, e' gia' un argomento molto caldo) ed il rapporto con le singole realta'
nazionali.
La 'delega' ICANN non e' solo rivolta alla mera gestione di una sequenza di
caratteri da utilizzare come TLD ma e' in senso piu' ampio rivolta a far si che
questo avvenga con modalita' che sono accettate dalla comunita' internet
corrispondenti ovvero basate sul consenso.
Nel nostro caso, consenso ed enforcement delle regole stanno prendendo
due strade separate ma non si deve pensare che ICANN possa risolvere i
nostri problemi. La soluzione dovrebbe essere il confronto aperto e diretto
con l'obiettivo di giungere ad una soluzione di 'consenso' ove anche la parte
istituzionale e' una delle tante voci su cui deve essere basato questo
consenso. L' atteggiamento corrente - lato istituzionale - e' ,agli occhi di
molti, interpretabile come un attivismo forzoso da clima preelettorale ma sul
mutare questo atteggiamento credo si possa fare ben poco in cosi' poco
tempo visto che e' una costante comportamentale che viene esercitata da
tempo immemorabile in Italia.
Sperare - per il bene di tutti - che la cosa invece si traduca nell'ennesima
bolla di sapone mi sembra in forte contrasto con cio' che ciascuno si
dovrebbe attendere da organi che dovrebbero invece prendere decisioni
efficaci, congrue e basate sulla mediazione consapevole dei vari interessi in
gioco.
Beh mi fermo qui e chiedo scusa perche' mi sto accorgendo che forse sto
dilungandomi nello 'sfogo' ...

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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