NA: ha fatto tanto ma ora... - (long)

Luca D.M. lucajob a TIN.IT
Lun 26 Feb 2001 18:22:34 CET


Premesso che:
ho pieno rispetto per le istituzioni attuali (RA e NA)
in quanto non solo hanno permesso lo sviluppo dell'internet
(ccTLD .it in particolare) fino ad oggi, ma consoco alcune
persone che vi lavorano e che stimo per il loro impegno a
volte, come dire, "disinteressato".

Oggi mi sento "un tantino" abbandonato, come cittadino e
operatore del settore.

Il discorso è sempre quello: DDL Passigli & c.

Comprendo la necessità della NA di creare delle sanzioni reali per
i trasgressori di alcune delle norme fondamentali nella registrazione
di un dominio, ed è anche giusto che collabori fattivamente nella
realizzazione di una legge ad hoc ma...

Su una rivista online di un noto editore
http://mytech.mondadori.com/mytech/Default/default.asp?IdCat=168
leggo che proprio la NA propone delle variaioni sul tema Passigli che,
francamente, mi sembrano insufficienti ed allo stesso tempo esagerate,
nei modi e nei termini. Mi spiego meglio.

I suggerimenti che la NA dovrebbe sentirsi autorizzata a dare dovrebbero
spingere il governo a sposare, almeno in parte, le attuali regole che
sono state votate (v.3.4.1) e che, fino a prova contraria, sono in
vigore per i nomi a dominio .it. Per quanto riguarda le sanzioni,
mettere cifre così alte significa (qualora il provider sia, come
ipotizzato nella legge **sempre** responsabile) dare un futuro solo
alle solite grandi che hanno i soldi per affrontare decine di cause
multimilionarie.
Pene certe non significa, pene esagerate (un minimo di 30.000 euro!).
Nessun privato registrerà più un dominio, perché nessuno spenderebbe
milioni per conoscere marchi e brevetti di tutto il mondo, e nessuno
rischierebbe così tanto.

Invece mi sembra che, ma qui mi rifaccio ad un articolo di quella rivista,
la NA segua a ruota il suddetto DDL confermando pene forti per chi
registra un dominio "improprio" senza analizzare nemmeno (come si è
fatto fino ad ora) se è il caso di diversificare i casi in cui, colui che
registra un dominio è in buona fede oppure "non poteva non sapere".
Inoltre vorrebbe estendere questa regola anche per i gTLD: giusto!
ma solo se ogni Paese avrà la stessa legge impositiva, altrimenti
saremmo solo svantaggiati nei confronti del... mondo!
(andate a rileggervi la sentenza findus.com !!!)

Non parliamo poi della parte in cui la legge dichiara co-responsabile
un mainteiner/provider sia per dominio che per contenuti: in questo
modo ogni dominio verrà registrato a mano (o meglio, solo pochi grandi
provider rischieranno). Ho letto in proposito su interlex.it un articolo
interessante dove un giudice aveva negato la responsabilità del provider
in quanto, paragonandolo ad un libraio, non può essere responsabile di
tutti i libri che vende, altrimenti andrebbe a finire che venderebbe
solo i libri che ha letto (!!!)

Se **assecondare** è la linea scelta dalla NA, devo essere sincero, sono un
po' deluso: avrei preferito sentir parlare di combattere, perché a volte
perdere con onore, non lascia spazio a dubbi di scelte fatte per
"convenienza" (è plausibile pensare che, meno la NA si opponga al
Governo, più il Governo riconoscerà a quell'organo, o meglio ad alcuni suoi
componenti, una "rilevanza" futura)

Signori, vi invito a riflettere, armiamoci e partiamo (dicevano).
Dobbiamo tutti (ma data la funzione vorrei dire, DOVETE VOI DELLA NA)
difendere l'internet e TUTTI (da interlex in poi...) parlano di
questa legge come "il modo per affossarla".
Se lo dicono tutti, non si tratta di darmi ragione o torto, ma di
fare tutto, e ancora di più, per fermare questo carrozzone.

Mi scuso se ho offeso qualcuno, soprattutto chi sta "muovendo le mani"
per risolvere questa questione: purtroppo però, sembra che quelle poche
braccia non siano sufficienti. Non conosco ogni fase dello sviluppo di
questa vicenda, pertanto questa è solo una riflessione generale.
Preferirei quindi che, il confronto non avenisse sui singoli punti
ma sul concetto generale che è: stiamo morendo ed il nostro medico
si preoccupa già di come riutizzare il nostro letto.

Non è così? E allora inziamo a pensare ad una cosa: come mai si parla
solo di doveri e responsabilità e non si propongono diritti e tutele
per i provider/mainteiner? Sarebbe già sensato proporre, ma nessuno
l'ha fatto, che le nuove leggi non possano essere retroattive salvo
dolo o colpa grave. Ormai, in molti si domandano se domani potranno
essere ancora provider, dato che la legge prevede che sarà la commissione
a stabilire i nuovi parametri per essere mainteiner o simili
(e quelli vecchi che fanno?)

Di una cosa sono certo Telecom, rimarrà provider e mainteiner.
E meno male che internet è di tutti!



Luca D.M.



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