Dilemma

Luca D.M. lucajob a TIN.IT
Mar 27 Feb 2001 09:54:53 CET


(...)
>molti, interpretabile come un attivismo forzoso da clima preelettorale
>ma sul mutare questo atteggiamento credo si possa fare ben poco in cosi'
>poco tempo visto che e' una costante comportamentale che viene esercitata
>da tempo immemorabile in Italia.
(...)

Io credo che, nella vita come nella politica, ci siano momenti di agire
e altri in cui è meglio stare a guardare.

Siamo stati a guardare per mesi come la NA ha difeso gli interessi del
settore, e mi sembra di poter affermare che "non tutti" (ironico) sono
soddisfatti tanto che, anche le riviste NON specializzate
(ed ovviamente anche quelle specializzate) parlano di DDL
esagerato e proibizionista.

Insomma, l'unico che non ci sente è il Parlamento, ma non ha tutti i torti,
in fondo potrebbe rispondere: "...che volete da noi? in fondo abbiamo
seguito le linee guida dell'istituzioni preposte alla regolamentazione..."

Spero con tutto il cuore, che questi risultati (scarsi) non siano
dovuti ad interessi personali di qualsiasi genere; mi sentirei umiliato
di far parte di una comunità internet (quella italiana) che per
fantasia ed impegno consideravo ottima ed in forte crescita.

Siamo già stati paragonati alla Cina, ma la colpa è anche nostra.
I cinesi sono abituati al proibizionismo semi-dittatoriale, in
Italia invece, crediamo ancora nella democrazia.

Ritengo, a mio parere, essenziale illuminare d'immenso ogni organo
preposto alla regolamentazione dell'internet moderna. Tacere o
smorzare i toni non serve: basta spiegare che la situazione è in
continua evoluzione ma che oggi è gravissima (o no?!!)

Difendiamoci, subito, anzi no: ieri!
...anche perché oggi, potrebbe già essere troppo tardi.

Luca D.M.



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