convegno a Padova

Stival Miriam miristi a TIN.IT
Gio 7 Giu 2001 16:41:59 CEST


Con disappunto anche questa volta non potrò partecipare ad un convegno il
cui argomento trattato è a noi caro: "Nomi a dominio, marchi e diritto
d'autore in rete". Si terrà a Padova il prossimo venerdì 6 giugno.
Tra i relatori ci sarà l'avv. Zumerle, il quale immagino avrà il compito di
illustrare la Naming Authority Italiana e il suo operato.
Tra gli argomenti che verranno trattati vedo inserito anche la "vexata
questio" della Procedura di riassegnazione dei nomi a dominio".
Con questo mio intervento non voglio riaprire polemiche, ma solo esporre il
mio punto di vista, condiviso da molti in lista:
premesso che sono d'accordo con quanti sostengono che le norme di Naming
sono da riscrivere, almeno in parte, ribadisco la mia perplessità sul fatto
che la procedura di riassegnazione non possa concludersi con la semplice
cancellazione del nome a dominio.
Infatti se il ricorrente riesce a dimostrare, ai sensi dell'art 16.6, che:
a) il nome a dominio contestato è identico o tale da indurre confusione
rispetto ad un marchio su cui egli vanta diritti, o al proprio nome e
cognome e
b) il nome a dominio è stato registrato e viene usato in mala fede
va da se che prima di riassegnare l'ente conduttore dovrà "cancellare".
Passaggio, oserei dire, obbligatorio.
Quindi perchè tanta resistenza?
D'altra parte non possiamo dimenticare che il ricorrente ha l'arduo compito
di DIMOSTRARE, e quindi non solo di dichiarare, sia la somiglianza o
identità del nome a dominio che può indurre "confusione", sia "la mala fede"
dell'attuale assegnatario.
Come più volte ripetuto, trattasi poi di procedura meramente amministrativa,
che non impedisce a colui che si reputa leso dal risultato della PDR,di
adire le vie legali o di avviare la procedura arbitrale.
Ultima osservazione:
non c'è da stupirsi se nessuno ha mai avviato la procedura arbitrale:
infatti è opinione comune, almeno nella mia esperienza (faccio parte dei
mediatori della Curia Mercatorum di Treviso), che l'arbitrato sia troppo
oneroso e "gestito" dai "soliti" autorevoli personaggi, che anzichè
perseguire gli interessi del cliente, tendono a trovare una soluzione
transattiva a beneficio di entrambe le parti.
Cordiali saluti.
Miriam Stival

studio legale Trentinaglia Stival
Via Bianchetti 11
31100 Treviso
miristi a tin.it



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