modifica art. 16.6 reg. naming

l.albertini avv.albertini a LIBERO.IT
Ven 15 Giu 2001 16:29:51 CEST


> confesso la mia ignoranza e di questo chiedo scusa ma non e' che
l'esempio
> mi sia molto chiaro potresti fare un caso concreto?

> At 09.58 15/06/01 +0200, you wrote:
> >l'art. 16.6 regole naming mi pare non regoli adeguatamente il caso in
> >cui il diritto al nome di dominio (d.n.) venga meno in un secondo
tempo
> >rispetto all'assegnazione originaria. Si pensi al caso in cui Tizio e
> >Caio (ad es. soci in un attività comune) decidano che l'intestazione
> >del d.n. vada bensì a T. ma solamente sotto condizione risolutiva
> >ovvero a termine, altrimenti avendone diritto C. Ebbene, quando si
> >verifica la condizione che risolve il diritto di T. oppure quando
scade
> >il termine, C. deve potere ottenere la riassegnazione a proprio
favore.

1) T e C iniziano un'attività commerciale assieme e decidono di aprire
un sito internet e adottare un nome di dominio (d.n.). Incaricato di
curare le attività internet è T e si conviene -per i motivi più vari-
che egli registri il d.n. dell'attività commerciale a proprio nome fino
a che collabora con C.
A seguito di varie possibili vicende può darsi che T esca dalla società
(per recesso, esclusione ...),la quale nel frattempo ha adottato tutta
una serie di marchi e insegne uguali al d.n., o che comunque abbandoni
l'attività comune (che si metta in proprio, ad es.). Ne segue che la
titolarità del d.n. deve tornare a C (o alla società).
2) la questione è generalizzabile: due soggetti decidono che uno  di
esse si intesti il d.n., ma solo per un certo periodo di tempo, dopo di
che passa all'altro. Le ragioni possono essere le più varie (non
escluso uno scopo meramente fiduciario): non è rilevante specificarle
qui.
Lo stesso dovrebbe valere quando l'accordo privato leghi la titolarità
(o la sua permanenza) non a termini temporali, bensì a condizioni di
varia natura.
Importante è che l'accordo privato, che prevede la titolarità
temporanea o comunque precaria, sia legalmente valido: il registro .it
dovrebbe allora prenderne atto, senza sindacare in merito.
Spero di avere almeno un pò chiarito la mia idea.
l.albertini  vr



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