Naming Authority: la mossa del gambero

Vittorio Bertola vb a VITAMINIC.NET
Sab 16 Giu 2001 15:25:25 CEST


On Fri, 15 Jun 2001 09:13:48 +0200, you wrote:

>Sarebbe possibile avere un'idea di quello che e' stato fatto in questi
>due mesi? O avere almeno un'idea di quale sia la direzione in cui ci si
>sta orientando?

La domanda mi sembra piu' che legittima, e soprattutto, come membro eletto
nel CE, mi sembra mio dovere rispondere.

Subito dopo l'assemblea del 16 marzo c'e' stata una prima riunione del CE
(il 21 marzo), in cui, oltre ad affrontare altri punti, abbiamo discusso su
quali fossero gli aspetti piu' importanti su cui intervenire nello statuto,
individuando una prima lista (cito dal verbale):

>*  La formalizzazione della natura giuridica e degli scopi della Naming
>Authority
>* Tenuta di bilancio
>* Rappresentativita' dei vari gruppi di interesse negli organi elettivi
>della NA
>* Incompatibilita' tra le cariche
>* Deleghe assembleari
>* Limite al numero dei mandati per ogni carica
>* Relazioni esterne

Non tutti i punti hanno lo stesso peso; in particolare il primo sta alla
base di tutti ed e' anche quello forse piu' controverso.

Oltre a cio', si decise di cominciare a richiedere la disponibilita' a far
parte di una eventuale commissione tecnica che dovesse scrivere il testo del
nuovo statuto sulla base delle linee decise dal CE, conformemente a quello
che si era deciso in assemblea (dove appunto si era approvato che il nuovo
statuto andasse fatto dal CE e non da una task force apposita).

Nelle settimane successive io mi sono preso il compito di preparare e
inviare (il 7 aprile) in lista CE una prima bozza di "linee guida", che piu'
che altro erano l'elencazione di una serie di punti piu' dettagliata,
unitamente a una o piu' proposte in merito:

>1.     Scopi
>2.     Nome
>3.     Natura giuridica
>4.     Rappresentativitą
>5.     Entitą costituenti
>6.     Iscrizione e relativi requisiti
>7.     Meccanismo di rappresentanza e bilanciamento
>8.     Organi interni e meccanismi decisionali
>9.     Finanziamento delle spese
>10.    Gestione dell'operativitą

La proposta ha fatto partire una certa discussione sulla lista: difatti la
mia visione era un po' all'estremo opposto di quella esposta da Denoth in
assemblea. La mia proposta e' stata quella di costituire una ONLUS che fosse
indipendente dalla RA ma negoziasse con essa un accordo scritto, tramite cui
ricevere un finanziamento (una quota delle registrazioni) per coprire le
spese operative, mantenendo gratuita l'iscrizione, e in cambio venisse
riconosciuta dalla RA come "l'ente che fa le regole". L'organizzazione
avrebbe avuto un CE completamente elettivo, costruito per costituenti in
modo da dare una rappresentanza adeguata a tutte le componenti della
"comunita' Internet"; in particolare una cosa in cui io credo profondamente
e' la creazione di una sorta di "At Large Membership" italiana, in modo da
coinvolgere nella gestione del dominio (e non solo) la piu' ampia base di
utenza possibile. L'organizzazione interna sarebbe stata molto simile a
quella di ICANN, ossia con un Direttore Esecutivo, in prospettiva persino un
esterno stipendiato, che si occupa della gestione ordinaria, mentre il CE
detta le politiche; una struttura di questo tipo avrebbe poi persino potuto
crescere oltre la pura e semplice gestione della policy del dominio,
cercando di diventare una voce autorevole per mediare gli interessi di tutte
le diverse componenti della nostra comunita', e per difenderla da vari
pericoli (vedi ad esempio la legge sulla stampa).

Io ho preferito cominciare a discutere una proposta del genere sulla lista
CE, anziche' direttamente in lista, ma mi sembra ormai giunto il momento di
sentire un parere da parte di tutti (anche se vi consiglio prima di finire
di leggere il resto del riassunto).

Si e' poi giunti alla seconda riunione del CE, a Bologna il 27 aprile, dove
si e' dovuto dedicare la maggior parte del tempo alla lunga lista di
proposte giunte dall'assemblea - alle quali ti garantisco e' stato difficile
dedicare il giusto tempo, ma direi che ci siamo riusciti. Siamo comunque
riusciti anche a discutere della revisione dello statuto, concludendo che
era prematuro insediare la commissione tecnica per la stesura del testo
prima di avere definito chiaramente le linee da darle (ma non temete, le
adesioni non si sono perse nel vuoto), e che era meglio risolvere innanzi
tutto il problema del rapporto con la RA e della forma giuridica. Si e'
quindi giunti alla decisione che era meglio incontrare direttamente Denoth,
possibilmente insieme a Claudio, per discutere faccia a faccia del problema.

Purtroppo, e' stato molto difficile trovare una data che andasse bene a
tutti; una prima ipotesi del 22 maggio a Milano e' caduta pochi giorni prima
della riunione, e alla fine la riunione e' stata fissata per il 12 giugno,
cioe' martedi' scorso; a causa della mancanza dei tempi tecnici non c'e'
stata una convocazione ufficiale, ma solo una riunione informale, non
essendoci decisioni formali all'ordine del giorno. Sfortunatamente per me,
io avevo un impegno di lavoro non cancellabile (il meeting internazionale
semestrale del management dell'azienda...) quindi non ho potuto partecipare,
ma dai report che ho avuto mi sembra che siano emerse alcune idee sia da
parte di Claudio Allocchio che da parte di Denoth.

Siamo quindi nella fase in cui, penso, occorrera' trovare una mediazione tra
le idee di tutti. La discussione riprendera' nei prossimi giorni, e credo
che sia veramente giunto il momento di "quagliare". Io credo che alla fine
la soluzione che saltera' fuori dal CE sara' un compromesso e come tutti i
compromessi scontentera' inevitabilmente un po' tutti. D'altra parte, ora
piu' che mai credo che sia il momento di lavorare per una soluzione veloce e
unitaria (anche perche' finche' non risolviamo la questione dello Statuto
non possiamo muoverci su altri fronti piu' operativi). Ovviamente non sono
contento delle settimane che sono passate, ma direi che il CE si sta
impegnando e che al suo interno c'e' un clima aperto e collaborativo. Certo
pero' che se non riusciamo a dare una accelerata in tempo breve rischiamo di
andare troppo in la' coi tempi.
--
.oOo.oOo.oOo.oOo vb.
Vittorio Bertola     <vb a vitaminic.net>    Ph. +39 011 23381220
Vitaminic [The Music Evolution] - Vice President for Technology

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