Naming Authority: la mossa del gambero

Vittorio Bertola vb a VITAMINIC.NET
Lun 18 Giu 2001 13:12:10 CEST


On Sun, 17 Jun 2001 22:37:56 +0200, you wrote:

>In tutti e due i casi, sottolineai che chi faceva le regole non poteva
>essere chi le doveva rispettare, ricordo anche di avere detto
>esplecitamente che in tutte le societa' si commissiona al commercialista,
>l'avvocato ed esperti tecnici una task relativa al rifacimento statuti e si
>sottopone alla approvazione dell'assemblea non al cda
>Qui invece ci inventiamo il codice civile il CDA scrive lo statuto e magari
>se lo approva, siamo tutti d'accordo che un governo non possa modificare lo
>statuto senza partecipazione alla stesura di tutte le controparti e di
>componenti tecniche.

Mi sembra che qui ci sia un equivoco. L'ultima assemblea ha deciso, nel
seguente ordine, che:
- nel caso si fosse creata una task force a cui affidare la revisione dello
statuto, ci sarebbe stata incompatibilita' tra l'esserne membri ed essere
membri del CE;
- non andava creata una task force separata per la revisione dello statuto,
lasciando quindi il compito di farlo al CE.

Il CE ha poi deciso di avvalersi della possibilita' prevista dallo statuto
attuale di delegare una parte dei propri compiti ad una commissione da esso
selezionata, limitando pero' la delega agli aspetti *tecnici* della stesura
dello statuto, proprio perche' l'assemblea ha votato a maggioranza perche'
gli aspetti "politici" fossero decisi direttamente dal CE.

E' poi del tutto ovvio che, comunque, quello che il CE piu' la commissione
tecnica produrranno sara' una proposta, che come tale andra' portata e
votata in assemblea; questo, mi sembra, non e' mai stato messo in dubbio da
nessuno.

>Inoltre scusate ma come potete discutete con Denoth che ovviamente cavalca
>i vantaggi di non slegare l'RA dal carro del CNR ?
>
>Come potete pensare di trovare una controparte che concordi sul creare una
>struttura economicamente autonoma ed indipendente come potrebbe essere l'NA
>, senza fine di profitto (onlus) che sia ?
>
>Comprendo + la posizione di Denoth che la vostra disponibilita' e volonta'
>di cercare una soluzione che concordi con la sua...

Io invece non capisco perche' dovremmo a tutti i costi rifiutarci di
discutere con chi, bene o male, gestisce l'operativita' pratica delle
registrazioni, prendendosene gli onori (incluse le entrate) ma anche gli
oneri (incluse le cause con richiesta di risarcimento miliardario).

Naturalmente, il fatto che si discuta con qualcuno non vuol dire che si
sposino le sue opinioni; ma non capisco perche' dovremmo pregiudizialmente
opporci a qualsiasi proposta venga dalla RA, o non tenere conto della
realta' delle cose. Ad esempio (per rispondere anche a Mario Chiari) basta
una interrogazione al database di IANA per scoprire a chi e' intestato il
dominio .it:

>.it - Italy
>
>Sponsoring organization:
>
>IAT - CNR
>Via Alfieri, 1 Ghezzano
>Pisa
>I-56010
>Italy
>
>Administrative contact:
>
>Franco Denoth
>IAT - CNR
>Via Alfieri, 1 Ghezzano
>Pisa
>I-56010
>Italy
>E-mail: Franco.Denoth a iat.cnr.it
>Voice: +39 050 315 2112
>Fax: +39 050 315 2593
>
>Technical contact:
>
>Daniele Vannozzi
>IAT - CNR
>Via Alfieri, 1 Ghezzano
>Pisa
>I-56010
>Italy
>E-mail: Daniele.Vannozzi a iat.cnr.it
>Voice: +39 050 315 2084
>Fax: +39 050 315 2593
>
>URL for registration services: http://www.nic.it/
>
>Record last updated - 04-July-00
>Record created - 23-December-87

In altre parole, tanto per essere chiari, per ICANN la NA non esiste. E'
vero, comunque, che ICANN e' proprio un esempio lampante di policy board
separato dal registro, anche se non sono molti altri i casi del genere. In
Europa credo che quasi ovunque vi sia solo il registro, ma e' anche vero che
il nostro e' comunque uno dei domini piu' progrediti in termini di apertura
e dimensioni.

Su questo, pero', credo che il problema non stia nella forma ma nella
sostanza: che la delegazione sia in mano a una ONLUS che ha un contratto col
registro, o che sia in mano al registro che si impegna con la comunita' a
mantenere un policy board con determinate caratteristiche (con le dovute
garanzie sul fatto che l'impegno non sia ritrattabile), cambia abbastanza
poco. L'importante e' che il policy board esista e abbia le caratteristiche
opportune.
--
.oRo.oTo.oFo.oMo vb.
Vittorio Bertola     <vb a vitaminic.net>    Ph. +39 011 23381220
Vitaminic [The Music Evolution] - Vice President for Technology

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