un po' di chiarezza, vi prego...

Claudio Allocchio Claudio.Allocchio a GARR.IT
Lun 18 Giu 2001 15:58:13 CEST


Buon giorno,

> Sono un giornalista laureando in scienze politiche e sto realizzando una =
> tesi sulla registrazione dei domini Internet. Mi sono imbattuto in una =
> stranezza: i provider Infostrada e Tiscali chiamano i domini ".it" nei =
> loro contratti "domini di secondo livello". Ma dalla normativa presente =
> sul vostro sito, e da direttive e regolamenti Ue che ho potuto =
> consultare, tali domini sono chiamati "cc TLDN". Deduco che quel "top =
> level" stia per "primo livello". Ma allora: sbagliano i provider o i =
> country code sono da intendere come "secondo livello"?

I provider danno definizioni spesso tecnicamente del tutto insensate, e
basate sulla "terminologia popolare" che i mezzi d'informazione
diffondono, contribuendo alla confusione nell'utenza, invece che
contribuendo alla loro educazione e aumento della conoscenza.

Il DNS e' organizzato in:

 una "radice"  (il "." finale che ogni nome a dominio dovrebbe avere, ma
 che nessuno si ricorda mai di scrivere!)

 i gTLD (i soliti "com", "edu", ... ed i nuovi gTLD di recente introdotti)

 i ccTLD (quelli elencati nello standard ISO 3166, tra cui "it")

 i "sottodomini" (tutti quelli che stanno sotto un ccTLD o un gTLD oppure
 un altro "sottodominio" - la definizione e' "ricorsiva").

Di conseguenza i "livelli" nei domini sono una cosa che NON esiste.

Ecco alcuni esempi:

   .      e' la "radice" del DNS

   it.    e' il ccTLD dell'Italia

   com.   e' il gTLD per "attivita' commerciali"

   xyzk.com. e' un sottodominio del gTLD "com."

   acme.it.  e' un sottodominio del ccTLD "it."

   pippo.acme.it. e' un sottodominio del sottodominio "acme.it."

   pluto.pippo.acme.it. e' un sottodominio del sottodominio "pippo.acme.it."

   etc...

Spero di essere riuscito con l'esempio a chiarire la "definzione".

A presto
Claudio Allocchio



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