Naming Authority: la mossa del gambero

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Mar 19 Giu 2001 13:45:52 CEST


Vittorio, All

At 13.12 18/06/01 +0200, Vittorio wrote:
>Ad esempio (per rispondere anche a Mario Chiari) basta
>una interrogazione al database di IANA per scoprire a chi e' intestato il
>dominio .it:

Ok, questo č ovvio, ma non risolve (uno dei miei) problemi:
su quali basi contrattuali, attualmente, č formulato l'accordo
IANA(ICANN?)-IAT. Siamo al semplice accordo tra gentleman, ci sono o no
carte scritte e firmate? (se no, molto bene, in buon spirito Internet; se
si, sono pubbliche?)

Altri punti mi sono - per ora :-) - oscuri:

1- Vittorio, mi sembra che assumi che la NA sia un policy board della RA
(ovvero di IAT-CNR), ovvero una pura espressione della RA (qualunque cosa
questo voglia dire)

Il documento storico sulla NA presente a http://www.nic.it/NA mi sembra
perō affermare altro (benchč a una lettura attenta risulti poi non molto
chiaro)

L'affermazione iniziale č:

"In base alla normativa ISO 6523, la Naming Authority č l'organismo che
stabilisce le procedure
operative ed il regolamento in base al quale opera la Registration
Authority nazionale. A causa di
questa precisa distinzione dei ruoli, la Naming Authority deve essere un
organismo separato ed
indipendente rispetto alla Registration Authority stessa."

La storia poi brevemente esposta parla di varie entitā (ISO, UNINFO,
Commissione TLC del Ministero delle
Poste e delle Telecomunicazioni, ecc.) ma non di IAT-CNR (o precedente
CNUCE). Non mi sembra che la (auto-)presentazione della NA sia tale da dire
che si presenti come una policy board di un 'registro che si [č]
impegna[to] con la comunitā a
mantenere un policy board con determinate caratteristiche'

2- Comunque a leggere la ISO 6523, non appare ben chiaro che questa
sostenga l'affermazione del testo citato sopra.

In ISO6523 vedo solo una distinzione tra:

""2.2 issuing organization: Body that assumes responsibility for the
administration of a coding system for a group of organizations.
2.3 sponsoring authority: Body recognized by the requirements of this
International Standard to receive proposals from issuing organizations for
registration of coding system and to submit applications accordingly to the
registration authority.
2.4 registration authority: Body responsible for maintaining the register
of coding systems and the issue of International Code Designators."

Non mi č chiaro nč se questo corrisponde alla distinzione NA vs. RA (la Na
sarebbe la issuing organization? chi sono le sponsor organizations?) nč se
poi si richieda che le varie organizzazione siano distinte.

3- noto di passaggio il seguente passo dello stesso documento storico:

"Sulla base delle indicazioni ricevute [da chi?], Il gruppo di lavoro
UNINFO ha pertanto richiesto la
creazione del gruppo per la Naming Autority italiana (gruppo ITA-PE),
affidandogli ad-interim il
ruolo di Naming Authority, in attesa delle decisioni finali in materia da
parte della Commissione
TLC del Ministero PPTT, ed ha affidato alla struttura operativa che giā si
occupava delle
registrazioni dei nomi a dominio sia per il top level ".it" che per il
country code "C=it"il ruolo di
Registration Authority ad-interim."

Dalla lettura del testo non č chiaro se questa attesa č scaduta oppure no.
Stiamo ancora aspettando delle decisioni finali del Ministero PPTT? Uno
spiraglio per i passigliani?


-disclaimer, per non irritare troppo Claudio: sono consapevole che mi baso
su  una veloce lettura. Non ho letto la collezione dei  verbali e non ho
ovviamente memoria storica. Ma credo che ci sia spazio per chiarificazioni.

a presto mario


ps
(Vittorio wrote) >Su questo, pero', credo che il problema non stia nella
forma ma nella
>sostanza: che la delegazione sia in mano a una ONLUS che ha un contratto col
>registro, o che sia in mano al registro che si impegna con la comunita' a
>mantenere un policy board con determinate caratteristiche (con le dovute
>garanzie sul fatto che l'impegno non sia ritrattabile), cambia abbastanza
>poco.

discussione prematura, ma le due opzioni non mi sembrono differire solo
nella forma, ovvero la forma puō condizionare la sostanza  :-)



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