enti conduttori

Ettore Panella box a STARNET.IT
Ven 22 Giu 2001 12:50:45 CEST


At 12.12 22/06/01 +0200, you wrote:
>Ettore Panella ha scritto:
>>
>> Come tutte le attivita' imprenditoriali inizialmente si guadagna poco e poi
>> i guadagni crescono. Per quanto riguarda i professori universitari (sono
>> laureato quindi ho avuto modo di conoscerli) ce ne sono di tutti i tipi, ne
>> conosco uno della facolta' di informatica che sta in mezzo a tutto cio'
>> dove si guadagna qualcosa ed e' arrivato a progettare persino una porcilaia
>> per un progetto europeo (nella facolta' ai miei tempi ora non so si doveva
>> chiamare a chi lo ha visto per avere sue notizie ed e' stato capace di
>> arrivare ad un esame con 36 ore di ritardo). Chi di voi ha frequentato le
>> universita'  sa  che esistono professori seri ed altri con cui non e' bene
>> neanche prendere un caffe'. Io ho fatto degli esami con dei miei colleghi
>> appena laureati (che sostituivano gratis il loro professore) e perche'
>> qualcuno lavora pesantemente gratis? Sostituendo un professore che per suo
>> dovere doveva effettuare l'esame? C'e' un compenso? E qual'e'? Non sono
>> cosi' ingenuo so che nessuno lavora gratis, evidentemente la merce di
>> scambio non e' palese.   Il mondo universitario e' pieno di tante cose e
>> non tutte positive.
>
>Bene. Dobbiamo dedurre che questa  la sua considerazione dei professori
>universitari inseriti nelle liste degli enti conduttori.

Se lei legge con calma quanto ho scritto e che ho lasciato io non discuto
dei professori universitari presenti negli Enti Conduttori che tral'altro
non conosco e quindi non posso giudicare, dico soltanto che l'essere
professore universitario significa esercitare una professione (e alcuni
questa professione la fanno bene , sarei ingiusto verso i professori
universitari validi che ho avuto a dire il contrario ed altri che questa
professione la fanno molto male inseguendo il facile guadagno pur ricavando
fior di milioni dall'impiego statale e trascurando i propri alunni al punto
di fare 36 ore di ritardo ad un esame scritto) e nientaltro. L'essere
professore universitario non implica certezza delle virtu' morali che vanno
misurate con altri metodi.

altrimenti se facciamo il ragionamento che tutti i professori universitari
sono santi (e sfido qualcuno a mettere la mano sul fuoco su questo punto )
dobbiamo (visto che al mondo qualche fetente esiste) ammettere che vi sono
categorie di farabutti . In fondo questa tesi e' molto comoda, basta vedere
a quale categoria appartiene un soggetto ed in base a delle tabelle
prestampate stabilirne le qualita' morali.

Tralascio ogni
>ulteriore commento sulle sue generalizzate quanto infondate
>insinuazioni.

non mi sembra di aver fatto insinuazioni, ma ho solo detto che il mestiere
che uno esercita non implica alcuna considerazione morale ne' in senso
positivo ne' in senso negativo.

>Rilevo soltanto che sinora nessuna delle parti coinvolte nelle dispute
>ha avuto da ridire sulla correttezza delle decisioni e
>sull'imparzialita' dei saggi; e se ne avesse, ha tutti i mezzi per
>farlo.

la parola chiave del suo discorso e' "sinora". Questo vuol dire, se ho
capito il suo ragionamento, che poiche' "sinora" non abbiamo avuto problemi
questo implica che non ne avremo domani. questo modo di ragionare , mi
permetta, e' lontano dal mio modo di vedere le cose. Secondo me se abbiamo
lasciato le porte di casa aperte e "sinora" nessuno e' venuto a rubare
questo non implica che nessuno verra' mai a rubare in casa nostra.
Prevenire e' meglio che curare

>
>Cordiali saluti,

altrettanto

>
>    dott. Alfredo Veglianti
>
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