enti conduttori

Ettore Panella box a STARNET.IT
Ven 22 Giu 2001 12:50:48 CEST


>Ecco un altro che pensa che le procedure di riassegnazione e gli enti
>conduttori rappresentino un fenomeno economico rilevante.

non sono mica stato io a dire di aver investito centinaia di milioni per
creare un ente conduttore. Io sono un imprenditore e se investo dei soldi o
del tempo (che e' qualcosa di monetizzabile) vuol dire che mi aspetto delle
entrate e lavorero' per averle.


>Davvero, mio caro, tu pensi che un ente conduttore sia un affare e che
>essere designati quali saggi sia un affare ?

Il fatto che non lo sia ora non significa che non lo sara' in futuro,
nessuna impresa comincia a fare utili prima di 4-5 anni.

>Arbitronline Srl, di cui io mi occupo,  in perdita e fare il saggio vuol
>dire lavorare per almeno un paio di giorni per ottenere il pagamento di Lit.
>1.000.000 oltre IVA....

un operaio lavora 12-15 giorni per una cifra simile, un professore
universitario dovrebbe lavorare 4-5 giorni per guadagnare altrettanto

>Se ti sembrano cifre tali da scatenare i meccanismi cui tu accenni, allora
>hai ragione.

le persone hanno una loro percezione del guadagno ed e' purtroppo una cosa
personale.

Ma non credo che le cifre in questione possano suscitare gli
>appetiti di qualcuno.

parliamo di un mercato che inizia ora, ma (ed e' sicuramente il
ragionamento che anche voi da imprenditori avrete fatto ) partire per primi
significa maturare un vantaggio competitivo. Quindi non ti buttare giu' e
guarda il tuo investimento in prospettiva, in fondo io ed i miei soci
abbiamo iniziato a vedere dei ritorni dopo 4 anni di durissimo lavoro.

>Comunque, la questione delle dinamiche concorrenziali tra enti conduttori 
>oggetto di dibattito anche a livello ICANN.

  Di sicuro, per il momento, c'
>soltanto che gli enti conduttori vivono in un mercato in cui la concorrenza
>si svolge sulla base di meccanismi del tutto particolari.

Il vero problema e' su quali meccanismi "veri" si basa la concorrenza?
mi sembra strano ad esempio che proprio dagli enti sembra non venir
percepito il pericolo di una concorrenza scorretta. Giusto per fare un
esempio una azienda che ha tutti i dipendenti in busta paga sara' sempre e
comunque schiacciata da una azienda che ha i dipendenti in nero. Un ente
conduttore che opera correttamente ricevera' un danno enorme da un ente
conduttore che sfrutta ogni buco nel sistema per trarre vantaggi. Secondo
me (visto che hai fatto un notevole investimento) ti conviene invocare
regole certe e non bypassabili ora che non ci sono pericoli e gli interessi
in gioco sono minimi piuttosto che pretendere regole che ti permettano di
far risaltare la tua professionalita' quando (a causa di un possibile
errore di chi seleziona i futuri enti conduttori) scoprirai un crollo
verticale del tuo giro di affari.

>Alcuni hanno proposto il sorteggio dell'ente conduttore (non del saggio),

il problema e' capire i ruoli dei soggetti in campo. E' evidente che chi
decide non puo' prendere soldi da una delle parti. Il sorteggio e' un buon
elemento di garanzia, e' evidente che se si sorteggia l'Ente vuol dire che
e' legittimo che il saggio sia appartenente all'Ente. Se l'ente e' una
specie di studio legale in concorrenza con gli altri a cui una delle parti
ricorre e' necessario sorteggiare i saggi.

>altri hanno ipotizzato l'introduzione di una procedura di appello.
>
>Per il momento nessuno, a quanto mi risulta, ha trovato una vera soluzione.

Gia' cercarla e' una cosa buona.


>Buona serata e stai tranquillo

non sono mai stato cosi' tranquillo e contrariamente a quello che pensi sto
tutelando anche il tuo lavoro da possibili soggetti che in futuro
potrebbero (se chi seleziona gli enti commettesse un errore, cosa che non
essendo l'infallibilita' di questo mondo, e' sempre possibile)  creare
problemi al sistema.
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