Disegno di legge

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Gio 1 Mar 2001 15:26:59 CET


"TECHNET S.R.L." ha scritto:
>
> Gent.mo Avv.Fogliani,
> gradirei un tuo giudizio in merito all'art.7 lettera b che cito
> testualmente:
> " garantire che la utilizzazione o la registrazione dei nomi a dominio non
> determini posizioni dominanti o pratiche restrittive della libera
> concorrenza."

Il mio giudizio e' ovviamente negativo, come e' negativo sul resto della
legge. Alla "commissione" prevista dal disegno di legge 6910, nel testo
modificato (o meglio, totalmente riscritto) dalla commissione della
camera di deputati che lo sta discutendo, sono attribuiti tali e tanti
poteri da farne seriamente sospettare la incostituzionalitą.

Chi volesse leggere il testo completo, lo trova all'indirizzo
http://www.camera.it/chiosco.asp?content=/_dati/leg13/lavori/stampati/sk7000/articola/69100a.htm&source=/_cerca/index.asp

Alla "commissione per l'accesso ad internet", infatti, sono dati poteri
normativi e giudiziari di dubbia legittimitą. Nel caso di quanto
previsto dall'art. 7 punto b), dal testo sembra che la commissione possa
comunque adottare qualsiasi provvedimento specifico (tipo: cancellazione
forzosa del nome a dominio, oppure obbligo a consentire l'utilizzo di
domini di III livello anche ad altri soggetti per evitare posizioni
dominanti, etc.) quando ritenga in pericolo la liberta' di concorrenza;
il tutto, nella piu' assoluta libertą (o meglio, arbitrio), e con
evidente duplicazione (in peggio, essendo il tutto senza alcuna
garanzia) di quanto gia' fa l'autorita' per la concorrenza ed il
mercato.

Ma i poteri assoluti della commissione non si fermano qui. Non solo
infatti dovrebbe emanare le regole di registrazione (cio' che fa la NA
oggi), ma dovrebbe anche decidere sulla cancellazione dei nomi a dominio
laddove verifichi la violazione non solo di norme statali, ma anche di
clausole contrattuali! (art. 7, punti e ed f). Il tutto, ovviamente,
alla faccia del principio della separazione dei poteri, e senza che sia
dettata alcun tipo di norma per garantire la difesa e il contraddittorio
per chi si veda colpito dalla sanzione della cancellazione del nome a
dominio.

Non solo: la commissione puo' addirittura decidere quali condizioni
contrattuali i maintainer debbano mettere nei loro contratti e quali no,
con cio' scontrandosi con il principio della liberta' di iniziativa
privata previsto dalla costituzione.

Insomma, si tratta di una commissione che avra' in pratica potere di
vita o di morte sul ccTLD .it. Saranno 9 persone nominate dal Governo,
ma pagate con il provento delle salatissime multe (da 5000 a 30000 euri)
per chi abbia registrato i nomi a dominio non registrabili (e sui
criteri si e' gia' parlato molto in passato in relazione al ddl
Passigli).

Va da se' che della commissione faranno parte persone nominate dal
governo, un membro dell'Unioncamere e - guarda caso - un rappresentante
del CNR (ossia, l'attuale Registration Authority).

Dulcis in fundo, la legge prevede ovviamente quello che la RA ha sempre
richiesto; ossia, che sia la RA stessa a provvedere "alla cancellazione
della registrazione dei nomi a dominio, ancorche' la stessa sia
antecedente alla entrata in vigore della presente legge,ove emerga,
anche per effetto della richiesta di registrazione di un nome a dominio
gia' registrato a favore di altro soggetto, la non conformita' della
precedente registrazione alle disposizioni di cui alla presente legge"
(art. 8, punto 1). E se qualcuno ha da ridire sull'operato della R.A.,
ne discuta davanti al TAR del Lazio (tempo medio attuale per avere una
sentenza: circa 8 anni!) (art. 8, punto 3)

Col che non solo la NA viene buttata nel cestino, ma con essa enti
conduttori e MAP.

Cordiali saluti,


    Enzo Fogliani.


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