con chi ho identita' di vedute - msg Buonpensiere

exec-P-Andrea Monti (Studio Monti) amonti a UNICH.IT
Gio 1 Mar 2001 16:56:23 CET


> amonti a unich.it ha scritto:
> >
> > In
> > sintesi, la proposta che avevo formulato si schematizza cosi': 1 - le
> > regole di naming contengono solo norme tecniche 2 - tutta la
> > regolamentazione giuridica (cibersquatting, spam, responsabilita')
> > finisce in una serie di clausole nel contratto mantainer, in modo che
> > i mantainer - come meglio credono - "trasferiscono" questi obblighi
> > all'utente finale.
>
> Il problema che vedo e' quello di controllare che poi effettivamente
> tutte queste clausole siano effettivamente messe nel contratto fra
> utente e maintainer. Se cio' non avviene, il sistema non funziona.
Non credo che il problema si ponga. Il maintainer e' obbligato contrattualmente con la RA a
trasferire certe clausole. Se non lo fa, il contratto maintainer si dovrebbe risolvere
automaticamente.


> C'e' poi sempre il discorso della tutela dell'utente. Con questo
> sistema, l'utente che abbia qualcosa da ridire sull'operato della RA
> deve sempre passare attraverso il maintainer, che e' il solo ad avere la
> legittimazione contrattuale nei confronti della RA. Il Maintainer si
> trova quindi in una posizione delicata, perche' se tutela gli interessi
> del suo cliente prendendo la posizione contro la Ra finisce per andare
> contro i suoi interessi commerciali.
Nemmeno ora l'utente puo' sindacare l'operato della RA. Comunque la tua considerazione non fa
altro che avvalorare quello che sostengo da tempo, e cioe' che dovrebbe esistere una procedura
interna alla RA per risolvere eventuali problemi. E' pur vero che ad oggi la RA e' stata disponibile
a colloquiare con chiunque avesse dei problemi, pero' un minimo di formalita' non guasterebbe.
Vorrei far inoltre notare che nel mio modello la RA non avrebbe nessun ruolo nella registrazione
(oltre quello meramente tecnico).
Personalmente non sono convinto della soluzione PNF (tecnicamente, comunque, abbastanzza
fattibile) perche' non vedo l'utilita' di creare un contratto trilaterale (utente, maintainer, RA) nel
quale i "workflow" (perdonate l'anglicismo) si intrecciano e - a volte - confondono.
Nel  modello "all'americana" ciascuno ha un ruolo e sa cosa puo' o non puo' fare
Alla prossima
Andrea Monti



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