R: rapporti con i Politici e domande sulle regole.

Luca D.M. lucajob a TIN.IT
Sab 3 Mar 2001 00:24:28 CET


Ricevo questo messaggio come destinatario, insieme ad Allocchio,
e quindi risponderò per la parte che mi compete.

Infatti per quanto riguarda i modi con cui ci si è presentati
in Parlamento, credo che sia necessario far riferimento direttamente
al nostro presidente e rappresentante ufficiale della NA.

Personalmente sono, come dire, figlio di internet(!). Passo le mie
giornate a sviluppare un business che è una passione. Mi diverto
a scoprire ogni giorno un modo nuovo di fare le cose. Sono giovane
e spero che questo mio divertimento continui fino a 90 anni, e forse
ancora quel giorno sarò felice di avere fatto una scelta verso la
libertà di pensiero e non verso la burocrazia.

Ho una formazione adeguata, ma ciò che più mi è servita sulla
rete, in questi anni di professione, è la *pratica* e la possibilità di
apprendere nuovi valori morali, grazie ad una rete che nel mondo si
"autogestisce" o quasi, sia pur nel pieno rispetto delle leggi vigenti.

Quando un governo italo-giapponese vuole legiferare in aramaico
su un argomento che considera turco, è necessario per forza di
cose portare le proprie argomentazioni in tutte e quattro le lingue
al fine di cercare, per quanto possibile, di far valere le proprie
ragioni.
Le regole ci devono essere, ed a volte lo Stato deve venirci in aiuto;
quando però un governo crede di essere nel giusto a fare ciò che in
nessun altro Paese democratico è stato fin'ora fatto (acquisire la
gestione dell'internet) lei capirà che è difficile stare
calmi sulla propria poltrona sentenziando che gli addetti ai lavori di
internet sono una lobby di potere come tante altre.

Se lei, come mi pare di capire, è in grado di cogliere comunque i
contenuti "buoni" della lista, sarà certamente concorde con noi
che burocraticcizzare ulteriormente quello che lei considera già
burocratico, rischia di arrestare in maniera pesante lo sviluppo
dell'internet in Italia.

Io vedo democrazia, e non burocrazia: mi piace essere ottimista,
ma qualcuno tra qualche giorno è in grado di spegnerci la luce.

Purtroppo, devo dire però che la macchina della protesta (seria,
educata ed efficace) sembra non aver funzionato a dovere. Tutti,
noi, credo, stiamo cercando di rimediare ai nostri errori.

Vero è che, quando gli altri Paesi e l'Europa ci additeranno per quello
che sarà successo, mi "divertirò" a vedere come, nel bel mezzo di
una campagna elettorale i politici si scuseranno e prometteranno di
prendere provvedimenti su una legge che... avranno, forse, appena varato.
Se passa la legge sarà colpa di tutti, maggioranza che la vota ed
opposizione che non l'ha fermata (utilizzando i buoni vecchi metodi)

Creda a me: non si può parlare di federalismo e poi accentrare
a livello statale, l'unica cosa che nel mondo è "libera" (ma non
anarchica!)

Cordialmente,
Luca D.M.



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