Commento su intervento D. Bosio

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 3 Mar 2001 00:55:47 CET


Rispondo e commento l'intervento di D.Bosio

> Chiedo scusa se mi introduco in questo modo, ma da un mese seguo, con
> attenzione, il dibattito tra di voi, non mi Ŕ sembrato molto diverso, nei
> modi e nel garbo, da quello dei politici. Ogni ambiente ha una sua
> formazione culturale, ogni realtÓ sociale ha modi diversi di concepire le
> regole generali, in base ad interessi + o - di lobby,  (bottega in termine
> volgare!) per essere chiari, quello dei politici, quello delle societÓ di
> telecomunicazione, e quello di chi in monopolio oligopolio o per grande
> interesse gestisce il destino di altri!  Ognuno fa e ragiona in base alla
> propria cultura o alla formazione professionale.

Solo una breve chiosa sull'inizio: non si preoccupi se le 'modalita' con cui si
e' introdotto le possano essere sembrate forse 'brusche'... in questa lista
abbiamo visto molto di peggio in passato....Questa sua preoccupazione pero'
e' un buon rivelatore della sua capacita' di rispettare la sensibilita' degli altri
ancor piu' della determinazione nel voler proporre arrogantemente una
posizione, il che, mi creda, e' una qualita' abbastanza rara, almeno da
queste parti..

> Se si vuole che il sistema sia per tutti ci vuole una  regola! bisogna
> pensare ad una regola equa anche per coloro che non fanno parte del gioco.

Certo, anche la NA ha la sua parte di colpa per la situazione che si sta
creando ma nello specifico pero' credo che in questo caso lato governativo ci
sia arrogati il diritto della 'competenza'  in materia avendo in realta' una
visione molto ristretta della materia stessa. In questi casi purtroppo finche'
colui che assume tali posizioni non sbatte il muso (autonomamente o con un
piccolo aiuto) contro la realta' difficilmente si rende conto.

> I politici, non conoscono il mondo internet, raramente il computer, molti di
> coloro che siedono in parlamento non conoscono il mondo delle nuove ITC, TIC
> ecc.
> Riflessione:
> Tra tutti coloro che discutono della Na e delle regole, tutti sono figli
> delle nuove strategie della comunicazione? o alcuni si sono (per usare un
> termine poitico) riciclati?

Non mi e' chiaro cosa intenda per 'figli delle nuove strategie di
comunicazione' anche se, mi perdoni la battuta, l'epiteto 'brutto figlio della
new economy' potrebbe invece diventare un goliardico insulto 'cult' del nuovo
millennio.

>Si vuole veramente la giusta regola, o quella
> giusta e quella che piace sopratutto agli addetti ai lavori?

Sulla 'giusta regola' ha ragione ed e' per questo che in ambito NA e' stato
sollevato (finalmente ed opportunamente, aggiungo) il problema della
rappresentativita'..Il problema e' che e' comunque sbagliato pensare che una
sola delle parti possa essere in grado di formulare una 'giusta regola' senza
ascoltare e prendere in considerazione le ragioni dell'altra. Cio' e vero
qualunque sia la parte che agisce in questo modo ed in questo specifico
caso pero' sembrerebbe piu' il lato governativo a mostrare questa
insensibilita'. In altri casi e' stata la NA a comportarsi in questo modo....  e
nessuno si vuole sottrarre alle critiche....ma in questo caso qualche grado di
responsabilita'  in piu' sta sicuramente dall'altra parte.

> Si Ŕ parlato di Telecom o altri grandi gruppi,
> chi discute di regole ha avuto rapporti con tali societÓ in passto
> direttamente o indirettamente?

Io non sono un maintainer e nemmeno un  ISP ma credo che se chiede in
lista quanti hanno avuto rapporti con Telecom la risposta sara' unanime.... :-)
Non c'era possibilita' di scelta...e ci si e' dovuto sorbire le angherie di un
gigante dalle mille teste come era forse definibile Telecom 'negli anni 'buii' dal
punto di vista offerta di connettivita'.
In ogni caso , mi sembra vi siano diverse societa' del gruppo Telecom
direttamente iscritte alla NA in quanto maintainer.

> Si Ŕ oggettivamente proposto qualcosa che fosse adeguato ai lavori
> parlamentari, o si Ŕ preferito il rapporto con il politico di turno o amico?
> Il modo di comunicare con la politica era corretto? Era sufficientemente
> chiaro?

Credo tutte e due le cose, e sull'efficacia delle azioni beh... vedremo...

> Mi sembra che anche nel mondo "libero" di internet ci sia molta burocrazia,
> molto verticismo e molta Politica!

Internet e' un 'tramite', un mezzo, non un 'fine' e come ogni mezzo di
comunicazione riflette il grado di maturita' del mondo circostante che se ne
avvale  Se fossimo tutti dei 'puri di cuore'  non ci sarebbero proprio problemi
di questo tipo. Quello che differenzia Internet da altri mezzi di comunicazione
e' che consente a molti piu' soggetti di accedere a modalita' di
comunicazione 'diffusa'  in virtu' dei bassi costi da sostenere rispetto ai
canali diciamo 'tradizionali'.   Per intenderci meglio si sta verificando
esattamente lo stesso osteggiamento che si verifico' in passato con le TV
private (metodo di comunicazione 'diffusa' accessibile)  sia sul fronte della
limitazione/imposizione dei contenuti (telegiornali etc..) che del numero dei
soggetti 'abilitati'  (con l'appiglio del limitato campo delle frequenze).
In quel caso si stava affrontando uno scenario tipicamente 'italiano' con
scarso impatto diretto dal punto di vista internazionale ma in questo caso
non si puo' dire certo altrimenti.
Mi fermo qui per non affrontare una disquisizione di massimi sistemi e che
potrebbe assumere un tono troppo politicizzatoe probabilmente fuori tema...
anche se credo che tutti si auspichino una Politica con la P maiuscola come
scrive lei.
Da quello che mi e' dato invece di vedere... di maiuscolo in quello che si sta
facendo lato governativo sull'argomento...beh...c'e' ben poco...

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini



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