Accaparramento, cybersquatting e prevenzione

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Lun 5 Mar 2001 16:17:12 CET


Dalla discussione in corso vedo che sembra si ricada nell'accomunamento di
fenomeni di natura diversa e con diverse possibili caratterizzazioni:
l'accaparramento e' una cosa distinta dal cybersquatting. Il primo e' una
attivita' che e' di per se' lecita e che diventa onerosa per la
collettivita' quando sottrae risorse oltre una soglia di percezione che la
comunita' stessa determina come non ragionevole. Per questo primo caso
l'unica soluzione e' stabilire una quota (come stabilirla e' un altro paio
di maniche ma ci si puo' provare agevolmente e magari stabilire un
meccanismo di adeguamento semi-automatico come avevo suggerito in passato).
Il cybersquatting e' invece una attivita' a tutti gli effetti lesiva di
terzi anche se perpetrata in singola quantita'.  Il caso peggiore e' quando
si verificano fenomeni di cybersquatting con volumi da accaparramento.
Per quanto riguarda la prevenzione diventa secondo me difficile fare una
tabella di nomi riservati in senso piu' ampio. Stabilire invece di una
tabella un criterio diventa un esercizio un po' virtuoso perche' se ci si
pone l'obiettivo che il criterio non deve contenere elementi di 'giudizio'
in modo che nessuna ne abbia a giudicare nello specifico allora e' facile
trarne direttamente una tabella statica di tutti i casi 'deterministici'
possibili mentre se invece contiene possibili elementi in cui deve
intervenire un giudizio diventa poco appropriato il non formularlo questo
giudizio.
Ha un senso per casi abbastanza limitati... tipo 'non possono essere
assegnati  i nomi dei capoluoghi di provincia e qualunque nome registrato
che si venga a trovare  nelle condizioni di cui sopra viene revocato
d'ufficio previo periodo transitorio di migrazione pari a giorni xx."  Il
rischio reale e' quello di fare la madre di tutte le tabelle....
Ad ogni modo ci sono forme di prevenzione passiva (non mi invento niente,
le trovate facilmente sul WIPO) che rendono piu' difficile porre in essere
comportamenti scorretti. Il pagamento anticipato e' un ottimo deterrente,
ad esempio.
Il contratto diretto registrante-registry implica obblighi diretti e
maggiore reinforcement delle regole rispetto ad un sistema di
intermediazione.
Volendo si possono mettere in essere sistemi di 'pubblicita' preventiva' in
cui le registrazioni possono (a richiesta del registrante ) essere
assegnate e messe in 'quarantena' pubblica. La contropartita deve essere
che l'aver superato la 'quarantena' pubblica senza contestazioni abbia
valore come punto di merito in una controversia che dovesse nascere
successivamente.
Per intenderci nessuno ha la soluzione finale in tasca ma certo ci si puo'
provare...

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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