R: Come sfavorire il cybersquatting (era: la risposta di Passigli)

Lapo Sergi quixe a QUIXE.COM
Lun 5 Mar 2001 16:45:20 CET


> il principio mi sta benissimo, una volta che si riesca a specificare
> cosa sia un "nome proprio": intendiamoci, mi sta benissimo una procedura
> tipo "La RA ha trovato che mauriziocodogno.it corrisponde al nome
> proprio Maurizio Codogno, quindi chiede la titolarita`", ma con certi
> romagnoli che chiamano il proprio pargolo Isehcram Marchesi ammetterete
> che non possiamo pretendere che la RA se ne accorga al volo.

Penso che basti addirittura laposergi.it :-)

Comunque una società mia cliente si chiama ambrogiogalli, che corrisponde a
diversi nomi di persona e il cui amministratore (ed admin-c) non è
ovviamente ambrogio galli (il fondatore, un centinaio d'anni fa).
In questo caso che succederebbe?

> Poi resto dell'idea presentata dal Bini, vale a dire inventare il
> sld id.it dove chiunque puo` registrare un dominio purche` esso
> corrisponda a un nome-e-cognome per cui lui ha la titolarita`.
> Nessun obbligo, ma se si fa una massa sufficiente poi si otterrebbe
> un effetto valanga...

Idea che mi trova d'accordo con Gianfranco (per una volta! ;- )

> La RA ha sempre dato informazioni sulla quantita` di bustone dalla
> Polis. Al limite puoi avercela con il CE - e nella fattispecie con
> il sottoscritto, all'epoca Diretur - per non avere preso procedure
> di urgenza.

Inutile piangere sul latte versato, se come diretur all'epoca non hai
ritenuto opportuno intervenire, avrai avuto le tue buone ragioni, a
posteriori si può pensare che un controllo rigido allora avrebbe prevenuto i
problemi di oggi ma scommetto che nessuno avrebbe pronosticato l'odierna
fine della NA per decreto legge a causa di tutto ciò.
D'altronde quanti di noi erano capaci di registrarsi un dominio "com" quando
era ancora disponibile business.com? Non tutti, ma credo alcuni sì ... ;-)
Col senno di poi....

cordiali saluti

Lapo Sergi



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