ulteriori modifiche in base agli ultimi suggerimenti.

Giorgio Just giorgio.just a WAVENETGROUP.IT
Mar 6 Mar 2001 19:56:19 CET


Caro Claudio & Co. se permettete mi provo a rendere il testo un po' piu'
stringente e corrosivo (ho fatto pratica alla "Gazzetta di Paperopoli" con
lo pseudonimo Donald Duck )
Saluti
Giorgio Just

Internet Governance ed Interventi Legislativi
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La Naming Authority Italiana, organo di autoregolamentazione delle norme e
procedure di registrazione dei domini sotto il country code .IT, e'
costretta a constatare che i Disegni di Legge in discussione alla Camera ed
al Senato costituiscono una risposta sbagliata e tecnicamente scorretta
(vedi: http://www.interlex.it/regole/allocch1.htm) alla necessitÓ di
emendare le carenze legislative esistenti in materia.
La NA intende ribadire di aver espresso, molte volte e in molte sedi, la
sua contrarieta' ai provvedimenti attualmente in esame in Parlamento, non
ad una giusta regolamentazione dell'Internet .


Il rischio di emarginazione dell'Internet Italiano dall'Internet Mondiale
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Il testo attualmente in discussione al Parlamento rappresenta una notevole
distorsione rispetto al modello di registrazione prospettato da competenti
organizzazioni internazionali, come ICANN (Internet Coporation for Assigned
Names and Numbers) e  WIPO (World Intellectual Property Organization). In
nessun paese, infatti, il governo o il parlamento si sono accaparrati il
diritto di decidere chi puo registrare cosa.
Questo fatto farebbe diventare l'Italia una "anomalia" rispetto alle altre
nazioni.
La N.A. rileva inoltre che, viste le indicazioni che arrivano dalla
Commissione Europea in materia di gestione dei nomi a dominii, l'eventuale
situazione anomala italiana creerebbe inevitabili problemi per l'adozione
delle future direttive comunitarie.


La tutela degli utenti e degli operatori Internet Italiani
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Approvando l'attuale proposta legislativa si verrebbero a creare, oltre che
delle assurde e costose procedure burocrariche, anche dei rischi non
trascurabili per i soggetti (aziende, enti, privati cittadini) che hanno
registrato o che intendano registrare un proprio nome a dominio.
Le pesanti sanzioni amministrative previste nei Disegni di Legge, che
punirebbero anche chi agisce in buona fede, si pongono in assoluto
contrasto con la prassi sinora adottata in campo nazionale ed
internazionale per le registrazioni di nomi a dominio.
Uguali, enormi, sanzioni sono anche previste per gli operatori Internet
(Provider, Maintainer) che, pur rappresentando solamente il tramite tecnico
per la registrazione dei domini, verrebbero associati alla responsabilitÓ
del registrante il nome.
La N.A. Ŕ invece convinta che le regole e le leggi esistenti permettono
gia' di definire ed eliminare gli abusi stabilendo le opportune ed adeguate
sanzioni per i trasgressori.

La Naming Authority Italiana, a tutela della comunitÓ Internet Italiana
(utenti ed operatori in testa), rifiutando questa impostazione esaminera' e
mettera' in atto tutte le possibili azioni di salvaguardia in campo
nazionale ed internazionale.


Internet funziona in base alla collaborazione aperta tra i soggetti
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Chi conosce "la" Rete sa che questo principio e' il caposaldo universale
del suo funzionamento. La Naming Authority Italiana, auspicando che i
legislatori vogliano finalmente tenere conto dei suggerimenti migliorativi
proposti in piu' occasioni e da piu' parti, vigilera' l'iter parlamentare
per verificare l'evolversi della discussione.



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