R: Chi vuol fare il Presidente? e varie cosuccie --- proposta O.d.g

Claudio Allocchio Claudio.Allocchio a GARR.IT
Ven 9 Mar 2001 16:28:07 CET


> dibattito pubblico su ITA-PE tra Allocchio e Piarulli, naturalmente esteso

scusa, ma penso che non la metterei in questi termini. Io ho messo a
disposizione la mia collaborazione per lavorare, e Bruno ha fatto altrettanto
(oltretutto i maligni potrebbero dire pure che abbiamo il programma
uguale, ma visto che siamo entrambe persone concrete, le cose concrete da
fare sono uguali per tutti... no?). Qui non ci sono le elezioni politiche
per conquistare il potere, anzi ci si porta a casa un bel po' di lavoro
duro che puo' anche non venir poi riconosciuto.

:-)

> Lancerei la prima domanda "pugilistica": questa volta ci ha salvato il
> gong,

.. e chi te lo ha detto che ci ha salvato il gong? ...  io penso invece
che molti di noi abbiano fatto un ottimo lavoro senza farsi troppa
pubblicita' ed in coordinazione tra di loro. Il gong ci ha dato una mano
ed ha dato una via d'uscita a chi ormai non voleva e poteva fermarsi.

> ma il prossimo round con i politici potrebbe essere quello del KO.

Abbiamo forse fatto arrabbiare qualcuno, ma lasciandogli comunque
ottenere una parte degli scopi (appunto loro si che hanno le elezioni)
pubblici.

Abbiamo anche capito molte cose, e sopratutto dove andare a giocare per
ottenere una soluzione ragionevole e sensata del difficile rapporto
rete-poteri pubblici.

> Ora abbiamo un grosso vantaggio: le nostre elezioni avverranno circa due
> mesi prima di quelle politiche, e la Rete e' un potentissimo mezzo di
> comunicazione a basso costo, non censurabile dai politici (almeno per
> ora...). Cosa pensate di fare, in concreto, per sfruttare al meglio la
> campagna elettorale politica e preparare il terreno per il prossimo confronto?

Vuoi dire "cosa PENSIAMO" di fare... come ho detto piu' volte in questi
giorni, ognuno faccia la sua parte, per quello che puo'.

E' evidente che il livello di conoscenza dei politici sulla rete e' MOLTO
basso, e' anche evidente che il loro stile e' quello di affermare solo
quello che fa loro comodo, disposti a negare l'evidenza per la propria
convenienza, ma questo e' proprio dello stile e del comporamtento della
categoria. E' anche chiaro (non facciamoci troppe illusioni) che il
"popolo della rete" e' ancora una parte molto piccola, ed anche una parte
"scarsamente educata" all'uso dello strumento. Sino a quando tutti
penseranno che la rete e' una strana TV, dove si "prelevano" informazioni
(o peggio) invece di usarla per comunicare tra loro, il peso sara' piccolo.
Bisonga, ed attenzione che non e' facile, cercare di sorpassare la barriera
d'informazione che esiste e che privilegia solo le notizie che "fanno
notizia" o che "si devono diffondere". Alcune cose conrete da fare subito
esistono: la NA puo' mettere a disposizione una parte "di informazione ed
educativa" del proprio server WEB (e ci vogliono le risorse per farlo!)
e gli ISP potrebbero rimandare a questo servizio dalle loro pagine
principali. Piu' a livello pubblico, bisogna preparare domande concrete
da porre a tutti gli schieramenti politici, nessuno escluso, perche' si
possa verificare la loro effettiva intenzione e conoscenza del settore.
C'e' la proposta di avere i dibattiti sul tema "rete e nomi a dominio"
fatti dai politici (e con la nostra moderazione e con i nostri interventi
da esperti del settore - tecnici, giuristi, pubblicisti, giornalisti,
...). Occorre anche intervenire direttamente con i contatti che sono
stati stabiliti, per chiedere a tutti la loro opinione in dibattiti
pubblici. La prime occasioni le stiamo gia realizzando (ma siccome non sono
io l'organizzatore in prima persona, ma sto solo collaborando, non mi
prendo il merito di annunciarlo, anche perche' lo devono fare le persone
dell'organizzazione). Di certo quello che faremo e' fare "propaganda
contro" l'idea che la gestione della rete possa venire distorta nel modo
che i DDL proponevano... non e' facile: le "campagne contro" rischiano
sempre di venire prese come "campagne a favore" di altri, ma va fatto nel
modo piu' attneto possibile.

Buon Lavoro a tutti

PS: no, io non passo mai lo spelling checher...



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