perché non ci sarà il DL

Alessandro Del Ninno ADelninno a TONUCCI.IT
Ven 9 Mar 2001 17:16:01 CET


Dal punto di vista del diritto e della procedura parlamentare, ritengo molto lontana la possibilità di proporre un DL che, costituzionalmente, dovrebbe fondarsi ex art. 77 su casi "di straordinaria necessità ed urgenza" che impongano la convocazione delle Camere anche se sciolte.

L'eventualità di un fenomeno di domain grabbing avente ad oggetto nomi a dominio - legati a siti web - dei possibili candidati alle prossime elezioni, dovrebbe configurare un caso di così vasta portata da determinare una distorsione effettiva della competizione elettorale. In tal caso, forse, si legittimerebbe il governo a far fronte ad una tale situazione di straordinaria necessità ed urgenza con l'adozione dell'odioso decreto.

Personalmente sono certo che una tale evenienza non si verificherà (anche se il Governo ha trsformato spesso, con uso distorsivo ed eccessivo della decretazione d'urgenza, lo strumento del DL in uno strumento di legislazione ordinaria...).

Primo: la Corte Costituzionale ha fissato in maniera rigorosa, con storica sentenza,  i limiti ed i presupposti del ricorso alla decretazione d'urgenza da parte del Governo, qualificando in via generale i principi che consentono di parale di "casi di straordinaria necessità ed urgenza" (e, povero Passigli, il pasticcio che porta il suo nome, sia pure rieditato in forma di DL, non passerebbe, sulla base dei principi della Corte, il controllo della Commissione Affari Costituzionali come primo step del procedimento di conversione in legge del decreto);

Secondo: sarebbe politicamente molto grave - per di più in campagna elettorale - usare un DL per regolare una vicenda che non presenta gli elementi dell'art. 77 della Costituzione, e che si risolverebbe in un metodo per continuare a svolgere attività legislativa a Camere sciolte (se si fa un DL per i nomi a dominio, perché non emanarne altri in diversi settori?). Sarebbe un precedente molto grave, che darebbe tra l'altro un arma propagandistica a favore del Centro destra.

Credo che l'intervista del Senatore vada letta come uno sfogo, e non mi preoccuperei troppo delle minacce che aleggiano.

L'unica straordinaria necessità ed urgenza e che il pernicioso Sottosegretario vada presto a casa.







Avv. Alessandro del Ninno
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