Proposta metodologia di lavoro

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Lun 12 Mar 2001 16:33:43 CET


Buongiorno

Intervengo nell'interessante dibattito (l'unico interessante negli ultimi
mesi) per qualche brevissima considerazione:

- credo che la proposta di articolato di Fogliani, Nosenzo e Piarulli abbia
un merito indiscutibile: è un lavoro già fatto, che potrebbe consentire di
risparmiare molto tempo e sulla base del quale è possibile iniziare
immediatamente una discussione;

- credo, però, che anche Vannozzi abbia ragione quando afferma la necessità
di un coinvolgimento ampio dell'assemblea nel processo di revisione delle
regole;

- un punto di mediazione potrebbe essere rappresentato dalla costituzione
(di cui si era parlato prima della convocazione dell'assemblea) di un gruppo
di lavoro dedicato alla revisione delle regole; al gruppo potrebbe aderire
chiunque interessato a questo tipo di attività;

- in questo modo potremmo essere rapidi e, allo stesso tempo, garantire il
necessario pluralismo al dibattito.

A presto

Riccardo Roversi


----- Original Message -----
From: "Daniele Vannozzi" <Daniele.Vannozzi a iat.cnr.it>
To: <fog a fog.it>
Cc: <master a chiari.net>; <ita-pe a na.nic.it>
Sent: Monday, March 12, 2001 11:32 AM
Subject: Re: Proposta metodologia di lavoro


> Enzo Fogliani wrote:
> >
> > Control C ha scritto:
> > >
> > > CONCORDO IN ASSOLUTO: E' IL METODO CHE CI FA LAVORARE NEL MODO PIU'
> > > RAZIONALE, AFFRONTARE LE QUESTIONI IN ORDINE GERARCHICO, CON
EFFICIENZA
> > > E RISPARMIO DI TEMPO!
> >
> > A prima vista potrebbe sembrare cosi'; e lo sarebbe se il CE si riunisse
> > almeno 4 giorni alla settimana. Ma cosi' non e'. Il CE si riunisce di
> > solito una volta al mese, e seguire questa metodologia comporterebbe
> > decisioni nel giro di secoli.
>
> Enzo,
> non concordo con la tua opinione, a mio avviso tale metodo puo'
> forse richiedere un po' piu' di risorse in una fase iniziale di
> discussione sui vari punti ma poi consente di arrivare alla
> stesura di un articolato in maniera molto piu' semplice e lineare
> avendo ben presente i "pensieri" sui singoli aspetti.
>
> >
> > La mia esperienza in tre anni di CE dimostra che questo tipo di
> > metodologia e' la situazione di maggiore inefficienza possibile. Ed
> > infatti, decisioni e modifiche sono state fatte solo quando e' stato
> > presentato un articolato ben preciso e gia' predisposto. (La RA fa lo
> > stesso quando veramente vuole che una norma sia approvata; si veda ad
> > esempio la riunione del 24 novembre 2000, nella quale la RA ha
> > presentato un articolato ben preciso di modifiche alle regole tecniche,
> > o il lavoro che ha portato nel 98-99 alle attuali norme).
>
> L'articolato e' utilissimo se dobbiamo apportare modifiche per un
> aspetto specifico mentre e' poco produttivo o addirittura fuorviante
> se deve intervenire pesantemente su un complesso di regole e procedure
> senza aver prima definito e chiarito i punti cardine di questa
> opera di revisione.
> Personalmente ritengo che una parte delle attuali necessita' di
> revisione delle regole e procedure siano proprio il frutto della
> metodologia usata a quel tempo dove si andava avanti a "botte"
> di articolati che erano sviluppati in momenti diversi e da persone
> diverse senza una "linearita' e accordo" sui principi di base.
>
> >
> > Di fatto, con un CE che si riunisce una volta al mese questa metodologia
> > serve per insabbiare ogni proposta di modifica. Basta vedere cosa è
> > successo per l'abolizione della LAR, su cui si e' spaccato il CE scorso.
> > La proposta e' sul tavolo da un anno. Il CE ha rinviato, auspicato,
> > discusso, rinviato ancora, etc.; e nonostante molti siano d'accordo
> > sulla sua abolizione, ancora non si e' seriamente deciso qualcosa.
>
> Credo che una sana e produttiva revisione di tutto il processo di
> assegnazione delle regole e procedure non si possa portare avanti
> a "colpi di maggioranza" ma con una serio ed efficace lavoro di
> confronto quantomeno sui principi ispiratori di questo processo.
> Non mi pare che il metodo del confronto e della discussione sia
> conosciuto con il termine "insabbiamento".
> Inoltre non mi risulta che il CE scorso (quello in vigore ad oggi)
> si sia spaccato sulla abolizione della LAR ma semmai su altro.
>
> >
> > Anzi, il sistema serve per tornare di nuovo sempre sugli stessi passi.
> > Il CE del luglio 2000 aveva deciso il modello di nuova norma (quello che
> > avevo proposto io), con il voto anche della RA. Alla riunione di Gennaio
> > il tutto e' stato messo di nuovo in discussione, e quando e' stato
> > proposto un articolato concreto la direttrice del CE l'ha bocciato senza
> > neanche leggerlo.
> >
> > Io sono quindi dell'avviso opposto. Si discuta in lista seguendo questa
> > metodologia; ma si presentino al CE (come del resto si fa in parlamento)
> > testi di legge concreti e definitivi.
>
> Io avevo espresso sulla lista del CE delle opinioni contrarie al
> metodo utilizzato da te, Alessandro e Bruno per predisporre la
> revisione delle regole e procedure in quanto non era
> passata attraverso un confronto preventivo con il resto del CE
> ma anzi contenenva addirittura argomenti su cui non si era
> mai parlato e trovato una linea comune fino a quel momento.
>
> >
> > Se no, fra dieci anni staremo ancora a discutere sulla griglia.
>
> Tra un po' di tempo in piu' ed un confronto serio con tutte le
> realta' coinvolte nel processo di registrazione dei nomi nel ccTLD
> .it preferisco decisamente il secondo....
> Cordiali saluti,
>
>                         Daniele Vannozzi
> >
> > Saluti a tutti.
> >
> >     Enzo Fogliani.
> >
> > -------------------------->>>  <<<--------------------------
> > Avv. Enzo Fogliani, via Prisciano 42, 00136 Roma
> > Tel.:  +39-06-35346935; Fax:  +39-06-35453501
> > http://www.fog.it/enzo - E-Mail: fog a fog.it
>
> --
> -----                                                       -----
> Daniele Vannozzi                  Phone:  +39 050 3152084
> IAT - CNR Institute               Fax:    +39 050 3152593
> Via Giuseppe Moruzzi, 1
> 56124 Pisa - Italy            E-mail:
> Daniele.Vannozzi a iat.cnr.it
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