Candidatura CE: Programma

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Mer 14 Mar 2001 16:56:04 CET


Salve a tutti!

        Come preannunciato, vi espongo in breve il programma per il quale mi
presento candidato al CE.

1. Chi sono.
        Enzo Fogliani, nato a Milano il 4 agosto 1958. Ho fatto parte del
gruppo ITA-PE (ed imperversato sulla lista…) ben prima che la NA si
desse uno statuto. Sono un grande appassionato di internet cui ho
dedicato e dedico gran parte del mio tempo libero oltre che della mia
attivita' lavorativa. Sono avvocato cassazionista, professore a
contratto di "diritto della navigazione e cyberspazio" presso
l'Universita' di Modena, autore di pubblicazioni giuridiche
sull’argomento. Chi volesse avere maggiori dettagli sul mio curriculum
può trovarlo all’URL http//www.fog.it/enzo/ .

2. La mia attività nella Naming Authority.
        Come dicevo, la mia appartenenza alla lista ita-pe data ormai a
parecchi anni fa. Nel 1997 sono stato eletto a far parte della task
force che ha predisposto l'attuale statuto che, bene o male, ha fino ad
ora retto la NA. Nel 1998 sono stato eletto nel primo Comitato Esecutivo
(di cui sono stato direttore) che ha preparato le regole di naming il
cui impianto di base è tutt'ora in vigore. Sono stato poi rieletto nel
comitato esecutivo nuovamente nel 1999 e nel 2000. Lo scorso anno sono
stato eletto nella task force per la revisione dello statuto.

3. Cosa ho fatto finora.
        Oltre ad annoiare la lista con interminabili mail giuridiche ed
accapigliarmi con qualcun altro, ho lavorato molto per la
predisposizione delle regole di naming di cui rivendico, per la parte di
mia competenza, la paternità.
        In particolare, su mia proposta, e' stata introdotta fin dalla fine del
1998 l'autocertificazione, che ha eliminato la necessita' di spedire
alla R.A. documentazione cartacea che non fosse la lettera di assunzione
di responsabilita'.
        Nel 1999 sono stato fra i propugnatori della liberalizzazione del
ccTLD.it che ha portato nel giro di sei mesi a partire dal dicembre 1999
alla quadruplicazione dei domini registrati in Italia. Liberalizzazione
che ha ovviamente consentito un corrispondente sviluppo di internet in
Italia, dell'occupazione e delle possibilità di lavoro per i maintainer.
        Nel 2000 ho portato avanti la proposta di abolizione della lettera di
assunzione di responsabilità ed ho sostenuto l'introduzione delle
procedure di riassegnazione dei nomi a dominio, che sono valse a frenare
notevolmente il fenomeno del cybersquatting e ad allineare il nostro
paese ai principi introdotti da ICANN.
        Nell'ultimo comitato esecutivo mi sono battuto affinche' venisse
definitivamente abolito la lettera di assunzione di responsabilità
cartacea, per l'introduzione delle norme antispam, e per la messa a
punto sia delle map che delle regole di naming, in modo da rendere da un
lato la registrazione dei domini più veloce e sicura, dall'altro offrire
all'utenza la piu' ampia tutela che solo un contratto diretto con la
R.A. può dare e che l'attuale lettera di a.r. non da'.

4. Cosa c'e' ancora da fare.
        Nel comitato esecutivo ho sempre presentato proposte operative
complete; l'unico modo per evitare le possibilita' di insabbiamento che
in una struttura come la nostra sono estremamente facili.
        Nel gennaio 2001 ho presentato con Piarulli e Nosenzo una proposta
organica e completa di revisione delle regole di naming (proposta FNP),
ispirata a quanto emerso negli ultimi tempi dal dibattito in lista.
        Tale proposta e' stata pero' a priori respinta senza neppure essere
stata letta dall'ultima direttrice del CE, Gabriella Paolani.
Comportamento questo che ha provocato le pacate dimissioni diplomatiche
di Piarulli, l'ira funesta del buon Nosenzo, il mio personale sconcerto
e sconforto, e la richiesta di assemblea straordinaria partita
dall’inossidabile Grifoni.
        Quello che resta da fare (e per cui lavorero' se saro' eletto nel nuovo
CE) e' l'approvazione della proposta FNP, i cui punti salienti, ricordo,
sono:
- a. abolizione della lettera di assunzione di responsabilita' cartacea;
- b. velocizzazione e maggiore automazione delle procedure di
registrazione;
- c. instaurazione di un rapporto contrattuale diretto fra assegnatari
di nomi a dominio e Registration Authority, per garantire maggiore
tutela all'utente;
- d. assunzione da parte del maintainer, oltre che dell'attuale gestione
tecnica del dominio, della qualità di mandatario dell'assegnatario ai
soli fini della conclusione del contratto per la registrazione del
dominio;
- e. introduzione delle norme antispam;
- f. perfezionamento delle procedure di riassegnazione per renderle più
efficaci ed incisive.
        Il testo completo delle proposte FNP lo trovate su:
- regole di naming:
http://www.srd.it/fogliani/NA/regole.rtf
- procedure tecniche di registrazione:
http://www.srd.it/fogliani/NA/procedure.rtf
- arbitrato:
http://www.srd.it/fogliani/NA/arbitrato.rtf
- procedure di riassegnazione:
http://www.srd.it/fogliani/NA/map.rtf
- norme antispam:
http://www.srd.it/fogliani/NA/antispam.rtf

5. Il mio pensiero su N.A., R.A., C.E., Passigli etc.
        Quello che vedo nell'attuale situazione è un tentativo ormai del tutto
palese di elevare la R.A. al rango di un'amministrazione sottraendola al
controllo degli utenti e della N.A. che oggi le impediscono di
svilupparsi come autonomo centro di potere burocratico.                 E'
estremamente significati sotto questo aspetto che nell'ultima intervista
rilasciata a Repubblica Passigli abbia addirittura minacciato un decreto
legge per concedere alla R.A. il potere di decidere autonomamente quali
richieste di registrazione di domini fossero legittime e quali no;
esattamente la richiesta che Denoth aveva
fatto al C.E. nella primavera dello scorso anno in vista delle
amministrative (cfr.: http://www.nic.it/NA/exec/exec-000228.txt ).
        Per gli stessi motivi politici la R.A., pur dichiarandosi a parole
astrattamente disponibile alla abolizione della l.a.r. cartacea, di
fatto ha sino ad ora insabbiato ogni concreto tentativo di abolirla
(legge di Murphy: "la peggior forma di diniego è la violazione"). E non
potrebbe essere altrimenti. Per far fronte alle esigenze di introduzione
nei database, gestione e archiviazione della l.a.r., la R.A. ha assunto
parecchio personale che probabilmente non saprebbe come impiegare
altrimenti. Di qui la necessità di perpetuare questo residuo storico
cartaceo, che puo' essere protetto soltanto mediante la
istituzionalizzazione passigliana della R.A. con tutte le relative
conseguenze (prima fra tutte la definizione del costo di registrazione
del dominio come tassa e quindi suo svincolo dal costo effettivo).
        La mia posizione è quindi per una N.A. forte, rapida ed efficiente, che
abolisca la l.a.r. cartacea prima che Passigli o chi per lui riprovi ad
ingabbiare Internet nella burocrazia; in modo che sia poi difficile per
i nostri parlamentari reintrodurre nel nostro mondo elettronico un
preistorico residuo del passato.
        Sono quindi per una N.A. che rivendichi la sua autonomia, la autonomia
della rete e soprattutto vada fiera dei risultati raggiunti finora,
ossia il buon funzionamento del ccTLD .it.

6. La mia posizione sul C.E.
        Per fare questo è necessario che nel C.E. vengano elette persone che
abbiano dimostrato con i fatti e non solo con le parole di perseguire un
vero e proprio specifico programma. Troppe volte in passato sono state
elette persone presentatesi candidate all'ultimo minuto sulla base di
mere generiche affermazioni di principio che non hanno poi prodotto
alcunché di concreto, oppure persone che poi hanno disertato le riunioni
del comitato esecutivo o che non hanno portato alcun contributo
limitandosi ad osservare e criticare l’operato degli altri.
        A mio avviso il C.E. non solo deve essere estremamente trasparente nel
suo operato e nelle sue riunioni (in modo che la NA si renda conto
dell'apporto di ciascuno), ma deve rispondere completamente alle
richieste e alle opinioni della lista; e per far cio' chi si candida
dovrebbe essere disposto a riunirsi se necessario ancor più della volta
al mese come è stata tradizione finora.

7. La mia posizione sulle modifiche allo statuto.
        L'esperienza della scorsa task force, nella quale l'immobilismo dei
vertici non ha neppure consentito di avviare il lavori, è stata
deludente, tanto da provocare le dimissioni di Guerrieri. Ritengo quindi
che sia opportuno che dello statuto si occupi il CE, che predisponga
rapidamente un nuovo testo e lo sottoponga al piu’ presto all'assemblea.
        Nel merito, queste sono le mie posizioni sul nuovo statuto:
- a. dotare la NA di un bilancio e di un tesoriere;
- b. creazione di un ufficio stampa e pubbliche relazioni per darci
visibilita’;
- c. trasparenza del CE (convocazioni, odg, etc.).
- d. modifiche sui punti critici dello statuto attuale (n. deleghe,
criteri di ammissione, trasparenza CE, etc.)
        Sono del tutto contrario alle Costituencies, che ricordano le
corporazioni medioevali (e successive). Ritengo siano un mezzo per
costruire artificiose nicchie di potere sottratte al controllo
democratico della collettivita’.

        Maggiori delucidazioni sul mio programma mi possono essere chieste per
e-mail.

          Chi si riconosce in questo programma o ha apprezzato il mio
operato, e' invitato a presentare la sua candidatura al CE per aiutare a
raggiungere questo obbiettivo.

        Grazie dell'attenzione e saluti a tutti.

            Enzo Fogliani.


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Avv. Enzo Fogliani, via Prisciano 42, 00136 Roma
Tel.:  +39-06-35346935; Fax:  +39-06-35453501
http://www.fog.it/enzo - E-Mail: fog a fog.it



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