candidatura

Vittorio Bertola vb a VITAMINIC.NET
Mer 14 Mar 2001 19:52:06 CET


On Wed, 14 Mar 2001 18:00:57 +0100, you wrote:

>> Per Vittorio:
>>         A quanto pare la tua semplice "disponibilitÓ" non e'
>> sufficiente a classificarti tra i candidati alla Presidenza.
>
>infatti nell'elenco ho inserito solo chi ha esplicitmente detto "mi candido".
>
>... basta dirlo!

Potete considerarmi nella stessa posizione di Stefano Trumpy. Esattamente
come lui, non mi e' chiaro quali saranno i ruoli delle varie cariche, e
appoggio la sua proposta di discutere in dettaglio dei ruoli interni alla NA
prima di eleggere la nuova presidenza.

Io ho messo a disposizione il mio nome per la presidenza nel momento in cui
si ritenga di doverla affidare a una persona che non venga ne' da un
maintainer ne' dal GARR, ma in questo momento non mi sembra che sia
prevalente una linea di questo tipo.

Quindi, mi sembra alquanto buffo candidarmi per cariche che non esistono, ma
nel caso passi l'ipotesi di avere piu' di un vicepresidente e di affidare
all'ufficio di presidenza la revisione dello statuto, lasciando al CE la
revisione delle regole di naming, intendo candidarmi al ruolo di
vicepresidente con delega per la "ristrutturazione interna". Sarei molto
lieto di coordinare un gruppo di lavoro mirato a sviluppare una proposta di
revisione della nostra struttura, e credo che il mio curriculum in questo
ruolo rappresenterebbe un plus.

Nel caso in cui questo non avvenga, invece, intendo candidarmi per il CE.

Al di la' delle singole cariche (che, ripeto, potrebbero cambiare in
funzione della discussione a inizio assemblea), mi sembra importante
presentare chi sono e cosa voglio fare.

In breve il mio curriculum: sono di Torino, laureato in Ingegneria
Elettronica, e sono il direttore tecnico di Vitaminic SpA
(www.vitaminic.it), fin dal giorno della sua fondazione (un figlio della
niubbi economy ;-) ). Prima di cio' ho lavorato per Omnitel e ho gestito i
servizi di accesso Internet per gli studenti al Politecnico di Torino,
svolgendo anche una attivita' di politica universitaria che mi ha permesso
di apprezzare le sottigliezze del mondo politico italiano e di crearmi dei
contatti che potrebbero tornare utili in questo frangente.

Su Internet sono forse piu' noto per la mia partecipazione in varie forme
agli affari della Usenet italiana e per alcune FAQ e pubblicazioni, oltre
che per alcune inizative no-profit. Ho preso parte lo scorso anno alle
elezioni di ICANN At Large, risultando il candidato italiano piu' votato;
faccio quindi parte dell'ICC, il coordinamento internazionale che cerca di
difendere gli utenti At Large dalla "soppressione", e mi occupo della
questione anche dentro ISOC Italia. Nella NA, sono in questo momento membro
della sfortunata "task force per la revisione dello statuto".

Questo invece e' il mio programma.

Ritengo che la NA debba dare un segnale di svolta verso il passato, non
tanto perche' abbia commesso un numero eccessivo di errori, ma perche' non
e' stata capace di comunicare quello che stava facendo. Sicuramente, pero',
va abbandonato un modo di fare un po' troppo litigioso e poco produttivo, in
favore della capacita' di risolvere le divisioni in modo efficiente e civile
e di mostrare all'esterno forza e unita'.

Penso che il ruolo a cui la NA debba aspirare sia quello di cuore
dell'Internet governance in Italia. Questo non significa soltanto governare
la questione dei domini o del cybersquatting, ma anche, ad esempio, una
repressione piu' seria dello spam, e in generale un ruolo di supporto e
orientamento attivo dell'evoluzione della rete in Italia. La NA deve, ad
esempio, essere finanziata mediante una quota delle registrazioni dei
domini, e con questo denaro deve non solo mantenersi, ma sostenere tutte le
opportune iniziative a supporto di Internet, sia in termini di staff
interno, sia in termini di organizzazione di eventi o di campagne stampa.

In altre parole, vorrei una NA molto piu' attiva del passato (il che,
necessariamente, vuol dire anche molto piu' organizzata, con uno staff
ridotto ma fisso e retribuito).

Credo pero' che sia importante che la NA diventi veramente un punto di
incontro per tutti. Troppe volte ho visto in questa lista degli interventi
tesi ad enfatizzare l'importanza di certe componenti e sminuire quella di
altre. Ognuno puo' dare il suo contributo importante: tecnici e avvocati,
registrar ed enti conduttori, ma anche gli utenti di ogni tipo, dagli
individui al mondo economico. Poiche' e' facile che aziende con interessi
diretti in gioco possano organizzare lobby per proprio conto, a me sembra
spaventevole l'idea di tagliare fuori dal governo della rete i singoli, il
no-profit, i piccoli imprenditori: tutti quelli che questa rete l'hanno
costruita e l'hanno resa una rivoluzione epocale. Sono un internauta
ragionevolmente "vecchio" e la piega che ha preso la "grande" Internet mi
piace poco: e' legittimo ed auspicabile che si faccia business con la rete,
ma questo non deve far dimenticare l'altra indispensabile faccia della
medaglia.

Questo vuol dire necessariamente ristrutturare la nostra struttura e
riscrivere lo statuto per aumentare la rappresentativita' e l'efficienza
interna - e questo deve avvenire in frettissima, prima dell'inizio della
prossima legislatura, per poter trattare con gli eredi di Passigli da una
posizione di forza.

Che questo avvenga attraverso le constituency o altro, non lo so;
l'importante e' che ci siano meccanismi decisionali molto piu' chiari ed
efficienti, e che tutti abbiano voce in capitolo. In particolare, credo che
la rappresentanza dell'utenza possa passare almeno in parte tramite una
replica riveduta e corretta del meccanismo di ICANN At Large: nelle nazioni
dove i media se ne sono occupati, come in Germania, gli effetti sulla
"autocoscienza" di tutti i partecipanti alla rete sono stati enormi.

Anche la NA avrebbe ben altro peso se parte dei suoi rappresentanti fossero
eletti da decine di migliaia di persone, e i mezzi online ci permettono di
farlo con costi ridotti. In generale, trovo piuttosto strano il fatto che
l'entita' che deve occuparsi di Internet in Italia si serva cosi' poco di
Internet per il proprio funzionamento: dovremmo essere molto piu' "online".

Questo vale naturalmente anche per i processi esterni, dall'abolizione delle
LAR in giu'. Credo pero' che sia molto importante che, finita la carta, non
finiscano gli obblighi: la NA deve comunque imporre per quanto possibile il
rispetto di regole minime di civile convivenza a chi registra domini, e
anche farle rispettare.

Concludo comunque con un appello a tutti. Non e' piu' il momento di
dividersi ne' di attendere. Credo che sia importante andare tutti in
assemblea con l'obiettivo di raggiungere il maggior numero di risultati nel
tempo disponibile, e di uscirne con idee chiare, cariche largamente
supportate, occupate con senso di responsabilita', e azioni decise.
--
.oOo.oOo.oOo.oOo vb.
Vittorio Bertola     <vb a vitaminic.net>    Ph. +39 011 23381220
Vitaminic [The Music Evolution] - Vice President for Technology



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe