Programma per CE

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Gio 15 Mar 2001 13:11:59 CET


Dear All,

un poco in ritardo, ecco qui il programma di azione per la candidatura al CE.

Avendo già inviato in lista un intervento filosofico, mi limito a esprimere
le mie posizioni su alcuni temi attuali.

1- Riorganizzazione NA. Constituency. In linea di principio sarei
favorevole. Di fatto sono presenti diversi tipologie di attori - maintener,
registranti di vario tipo (almeno due: semplici cittadini, marchi), ricerca
e università, enti conduttori. Non condivido cioè le obiezioni di principio
(si pensi agli organi collegiali della scuola, esempio un poco patetico ma
chiaro nelle sue motivazioni).   Trovo difficile capire invece quale sia la
possibile implementazione, e - dopo un attento esame di proposte concrete -
potrei trovare l'idea prematura, preferendo perfezionare il meccanismo
attuale.

2- Riorganizzazione NA. Questioni organizzative. Favorevole a dare una
struttura più solida, forse un ufficio di segreteria, se possibile un
ufficio stampa, possibilmente un ufficio relazioni con il pubblico, per la
delucidazione delle regole di naming. Il problema è assicurarsi sufficiente
finanziamento. Credo che la strada da percorrere sia quello di spostare
sulla NA una parte degli introiti delle registrazioni.

3- Riorganizzazione NA. Questioni istituzionali. Poteri Presidente, CE,
Direttore CE, Assemblea, ecc.
Credo che la struttura di base sia Ok. Forse una varietà di dettagli da
precisare (unificare ruolo di Presidente e Direttore CE? Deleghe limitate?
(si, ma noto che diventerebbero inutili con il voto onn line)  Voto on
line? (ni)). Introdurre una Commissione Elettorale, che mantiene la lista
dei membri, controlla le elezioni, deleghe, ecc.. Introdurre Tesoriere e
Revisori, se andiamo ad avere un budget. In generale liberare il Presidente
da troppo incombenze quotidiane.

4- Rapporti RA e NA. Mantenere e precisare le distinzioni di compiti.
Evitare qualsiasi ruolo discrezionale della RA nelle operazioni di
registrazione (quindi, trovando le forme giuridiche perchè ciò sia
possibile.)

5- Registrazioni. Modalità. Mantenere la lettera di assunzione di
responsabilità (ma precisare meglio la sua natura giuridica), ma valutare
se questa possa essere semplicemente archiviata dal maintener (con
conseguente modifica delle clausole contrattuali). Mantenere - ovvero
rendere reale - la possibilità da parte di un cittadino di registrare
direttamente alla RA (in questo caso non vale ovviamente la prima parte).
Valutare se tutto il sistema di registrazioni per .it possa essere
liberalizzato secondo il modello .com (un unico registry, più registrar), e
procedere in quella direzione se sembra che possa funzionare, e in questo
caso fissare i termini economici e contrattuali dei diversi attori.

6- Registrazioni. Obiettivi. Aprire .it. Avere l'obiettivo di un milione di
registrazioni entro il 200? :-).  Aprire da subito almeno a italiani
all'estero (affrontando problema di come rendere facile la registrazione
per uno che vive in Australia). Forse agevolare la registrazione per alcune
categorie di espressioni: nomi di persona. (definire che cosa sia un nome
di persona - l'esatta dizione da passaporto, con uno specifico carattere
per gli spazi? come gestire omonimie?)

7- Naming. Attivare una task force su casi per ora remoti, ma possibili, di
registrazioni da revocare (nomi di persona, frasi blasfeme, apologia di
reato, oscenità: www.fuck.it, altre categorie sotto indagine Wipo, ecc.) e
valutare quale possono essere le vie di contestazione, i soggetti, le
modalità (le map mi sembrono adatte sopratutto per la difesa dei marchi).

Non escludo che particolari categorie di nomi possano essere riservate -
anche per 'suggerimento' governativo - ma a condizione che ciò possa essere
implentato come liste (automatiche) di nomi riservati, senza creare organi
di valutazione caso per caso.  Evitare cioè un sistema di valutazioni
preventive discrezionale (si assume che chi registra lo faccia in buona
fede).

8- Naming. Status dei domini. Difendere la polivalenza dei nomi di dominio:
indirizzo, modalità di espressione del pensiero (www.viva-la-NA.it), valore
di marchio, identificatore individuale, numero di telefono, ecc..
Combattere norme o legislazioni che appiattiscono  o negano le diverse
valenze e affrontare con serietà i reali ambiti di conflitto.

9- Difendere il sistema delle map, renderlo anche autorevole. Forse
inserire delle norme di incompatibilità. Forse criteri più stringenti per
assumere il ruolo di ente conduttore. Delucidare meglio lo status giuridico
delle map (rispetto alla tradizione giuridica italiana)


Credo che sia abbastanza. Non nego che su molti aspetti vorrei capire molto
meglio gli effetti probabili di questa o quella opzione, e che su alcune
questioni debba informarmi di più, ma nel complesso spero di aver dato una
idea della direzione in cui mi muoverei se eletto.

grazie e a presto

mario



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