Iniziative urgenti per martedi'

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Sab 17 Mar 2001 20:38:41 CET


Ciao a tutti.

        Anzitutto sono molto contento di vedere la mail di Vittorio. E' un
segno molto positivo che nel Ce di quest'anno c'e' impegno e voglia di
lavorare, e la cosa mi fa molto piacere.

Vittorio Bertola ha scritto:

> [scusate se non uso la lista, ma o ho capito male o tempo fa ci furono
> accenni a persone esterne che leggevano la lista del CE... non c'e' niente
> di veramente riservato qui dentro, a parte gli accenni a martedi', ma
> vorrei essere sicuro di chi partecipa a exec@ e presid@ - scusate la figura
> da niubbi :-) ]

La lista CE la dovrebbero legge il presidente ed il vicepresidente; Il
CE a s ua volta dovrebbe leggere la lista del presidente. Dato che
Daniele ha aggiornato la lista non ci dovrebbero essere problemi. Penso
possa tranquillamente usare la lista exec.


> A) COMUNICATO STAMPA

> Secondo me, il messaggio che dobbiamo mandare e' composto di due punti:
> 1) la NA sta cambiando: c'e' stato un esteso rinnovamento all'interno degli
> organi di gestione, e' stato deciso di migliorare l'organizzazione interna
> ed organizzare uno staff in modo professionale, e' stata eliminata la
> formula della "task force" ed e' stato affidato al CE il compito di
> giungere nel piu' breve tempo possibile ad una profonda revisione dello
> Statuto che aumenti ulteriormente l'efficienza e la rappresentativita'
> della NA;

Ok. Eliminerei pero' l'accenno al "professionale", che implica un
giudizio negativo (che fra l'altro non condivido) sull'operato dei
precedenti CE. In realta' la professionalita' e l'efficienza della NA
potra' aumentare solo quando ci saremo dati un bilancio e avremo delle
entrate.

> 2) la NA e' unita e autonoma ma aperta al dialogo: e' stata ribadita
> l'unita' e la difesa della propria autonomia, ma anche l'opportunita' di
> dialogare con il mondo politico e con tutti gli attori interessati per
> proporre la NA come luogo forte della Internet governance italiana.

ok

> B) PREPARAZIONE DELL'INCONTRO DI MARTEDI'

> Per fare questo, penso che potrebbe essere di grosso aiuto a Claudio se noi
> riuscissimo a stendere con lui un breve documento che possa raccogliere in
> modo chiaro e privo di ambiguita' la posizione unitaria della NA.

Piu' che la posizione unitaria, che cosa e' ita-pe: un gruppo che fa le
norme. Io farei notare che nella NA ci sono moltissimi giuristi (gli
avvocati ormai sono decine, e nello stesso CE sono stati eletti 3
avvocati su 8 membri). Secondo me e' questa posizione di neutralita' che
va ribadita.

> In parallelo a questo, si pone pero' subito il problema di capire, anche
> alla luce di quello che e' successo ieri, come ci poniamo ora nei confronti
> della stessa RA, di associazioni come AIIP o Assoprovider, o di altre che
> saranno presenti martedi' (sulle quali finora nessuno ci ha voluto dire
> nulla, ma io mi sono ricordato di una lista di associazioni che l'anno
> scorso firmarono con Passigli un appello per le elezioni ICANN, e magari la
> lista di martedi' potrebbe non essere troppo diversa da questa: AIIP,
> ANASIN, ANEE, ANIE, ANFOV, ANUIT, Assinform, Assintel, Assoprovider,
> CNR-IAT, Commercenet Italy, Federcomin, Federinformatica, Forum per la
> SocietÓ dell'Informazione-Presidenza del Consiglio dei Ministri, Poste
> Italiane, Puntoit, SocietÓ Internet/ISOC, Unioncamere). Secondo me, al di
> la' del modo un po' spiacevole con cui si sono svolte le cose ieri,
> dobbiamo tutti (noi e loro) capire che in questo momento dividersi equivale
> al suicidio.

Piu' che dividerci, non dobbiamo contrapporci a tali categorie. Avrebbe
un senso se avessimo da loro mandato a rappresentarle. Ma non avendolo,
non saremmo ne' carne ne' pesce. Assumere poi posizioni troppo vicine ad
alcune sole di esse (p.es. assoprovider, aiip, etc.) porterebbe solo
alla conferma che siamo un ente inutile.

> In particolare per noi NA, gia' messi sotto accusa dal mondo
> politico, sarebbe molto difficile reggere se una parte significativa delle
> "controparti tecniche" presenti al tavolo ci contestassero.

Io non direi che siamo sotto accusa. Ribadirei che il ccTLD funziona.
Nessuno fin'ora ha criticato le norme in se'. La critica della NA come
banda di studenti e' strumentale, in quanto quello che bisogna vedere e'
il prodotto che abbiamo fornito. Fin'ora non ha visto critiche serie
alle norme che ci sono. Se le faranno, ne discuteremo.

> .... e su queste basi chiedere a tutti di sostenerci,
> ossia di sostenere il fatto che la NA, per quanto rinnovata anche
> profondamente con la collaborazione di tutti, deve continuare ad esistere,
> e che il Governo deve rivendicare per se' funzioni di indirizzo, ma non
> agire direttamente a livello di dettaglio tecnico.

ok.

> Io sostengo quindi l'opportunita' che presidente e vice (ma anche quelli di
> noi che hanno contatti utili) si muniscano di mail e telefono e vadano
> all'incontro di martedi' con il terreno preparato.

ok.

> C) COSA DIRE A PASSIGLI
> Questa e' la parte piu' personale e forse piu' controversa: cosa deve dire
> Claudio a Passigli? Credo che alla fine, con il voto per il CE, siano
> emerse comunque alcune indicazioni forti dall'assemblea (noto ad esempio
> che nessuno dei candidati al CE che avevano votato a favore dell'esame
> della proposta di Nuti e' andato anche solo vicino ad essere eletto). Io mi
> sono messo nei suoi panni e ho pensato a cosa direi io (cioe': cosa penso
> che sia opportuno dirgli), poi aspetto commenti.
>
> Gli direi innanzi tutto che, pur difendendo il lavoro fatto, ci rendiamo
> conto da soli che ci sono state oggettive difficolta' di gestione, e che in
> alcune occasioni le persone o la struttura della NA non si sono rivelate in
> grado di affrontare l'urgenza e l'importanza dei problemi. Osserverei pero'
> che proprio per questo c'e' stato un deciso rinnovamento negli organi
> collegiali, tanto che le persone che si erano rese protagoniste degli
> episodi piu' da "assemblea studentesca", per usare il suo linguaggio, non
> sono state rielette (incluso il direttore uscente), e che l'attuale
> composizione del CE garantisce una rappresentativita' ampia e che va ben
> oltre un singolo "gruppo di interessi", tanto e' vero che i maintainer nel
> CE sono solo due su nove (non sbaglio, vero?).
>
> Poi gli spiegherei perche' problemi come il cybersquatting hanno forse
> bisogno di un inquadramento legislativo, ma esso deve essere molto leggero,
> mentre il dettaglio deve essere lasciato a una sede non legislativa, e
> questo per un motivo molto semplice: come sa chiunque in questo settore, la
> sua forza e' proprio la velocita'; le situazioni cambiano continuamente e
> si deve essere in grado di intervenire nel giro di poche settimane. Gli
> spiegherei quindi molto chiaramente che se all'interno della NA c'e' un
> problema di rappresentativita' o di efficienza dei processi decisionali,
> questo problema va ovviamente affrontato nel piu' breve tempo possibile, ma
> sarebbe sbagliato confondere un problema "pratico" di organizzazione con un
> problema "concettuale" di quale sia lo strumento adeguato per gestire
> Internet (e qui spero che Vint Cerf, che ieri si e' perso nelle more dei
> nostri scazzi, possa tornare utile, cosi' come confronti con la situazione
> internazionale). Gli spiegherei anche che su Internet l'aspetto tecnico e
> quello politico sono molto strettamente legati, ragion per cui e'
> importante che il dettaglio delle norme e delle procedure venga steso in
> una sede dove sono presenti entrambi gli aspetti; e che Internet, come i
> media tradizionali ma ancor di piu', unisce interessi economici a problemi
> come la liberta' di espressione che riguardano tutti i cittadini, e per
> questo motivo sarebbe sbagliato pensare di gestirla soltanto mediante una
> concertazione con gli attori "economici" di Internet o con associazioni di
> settore, tagliando fuori gli altri, ma e' invece opportuno avere una
> rappresentativita' molto ampia anche delle componenti meno facilmente
> organizzate, come avviene ad esempio nell'universita'.
>
> E poi, gli offrirei un bell'abbraccio: mi sembra ridicolo pensare che la NA
> possa chiedere al Governo un mandato in bianco o una indipendenza completa,
> per cui credo che gli disegnerei davanti una NA futura concepita come un
> luogo tecnico-politico dell'Internet governance in generale (tra l'altro,
> al di la' delle regole di naming stesse, perche' ormai le regole di naming
> sono solo un tassello di un mosaico piu' grande che non puo' essere scisso
> in parti indipendenti, per cui ci deve essere un organo unico di Internet
> governance: sono loro i primi a dirlo con un disegno di legge
> di-tutto-di-piu'), con una rappresentativita' molto piu' larga
> dell'attuale, e con una presenza del mondo politico (governo, parlamento
> e/o authority); magari gli sventolerei davanti un po' delle ipotesi fatte
> finora, specificando che sono solo ipotesi, e poi gli offrirei di lavorarci
> insieme, ossia (ma qui vorrei sentire cosa ne pensate voi) di indicarci una
> persona del Ministero con cui noi, nella nostra opera di revisione dello
> statuto, possiamo interagire per avere dei commenti sulle varie ipotesi (e
> sottolineo commenti). E la stessa offerta farei alle altre associazioni
> presenti, con un obiettivo temporale stretto (2-3 mesi) per arrivare a una
> proposta concreta e condivisa. Ribadirei pero' la differenza fondante del
> nostro scopo: le associazioni di categoria rappresentano gruppi di
> interesse, mentre noi siamo e vogliamo essere la struttura dentro la quale
> gli interessi si mediano: per questo la NA non puo' essere messa sullo
> stesso piano di una AIIP, ma deve per definizione aspirare ad avere al suo
> interno una rappresentanza degli interessi dei provider e a mediarli con
> quelli di tutti gli altri.
>
> Poi, naturalmente, magari si scopre che vogliono solo un decreto o un
> appoggio nel caso di domini politici occupati e da liberare nelle prossime
> settimane... e qui bisogna vedere esattamente cosa vogliono e come possiamo
> riuscire a gestircelo senza perdere la faccia e la dignita'.
>
> Mi rendo conto di aver messo molta carne al fuoco, ma secondo me siamo in
> un momento importante ed era il caso di farlo. Spero che avrete il tempo di
> leggere e commentare quanto prima, e che si sia piu' o meno tutti d'accordo
> sulla direzione da prendere. Se non lo siamo, comunque, non perderei tempo
> a discutere troppo, e rimanderei le liti furibonde^W^W alla riunione di
> mercoledi'. Ma riuscire a lavorare velocemente e a produrre risultati in
> vista di martedi' sarebbe fondamentale.

Mi sembra sensato.

Ciao,

    Enzo.


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