Carissimi Allocchio e Frontera ...

Ettore Panella box a STARNET.IT
Dom 18 Mar 2001 17:54:57 CET


At 11.10 18/03/01 +0100, you wrote:
>Abbiamo tutti voglia di disintossicarci un po' dalla discussione
>preassembleare e di 'lasciar lavorare in pace' gli organi eletti - ma
>all' assemblea sono stati richiesti contributi e tale impegno si
>riflette in lista.

parole sante


>
>Quelle dei Provider sono tipiche ed essenzialissime consociazioni di
>interesse professionale: loro dovere cruciale e', ad esempio, CHIEDERE
>LEGGI a tutela del profilo  degli associati e della categoria.

Come detto forse infelicemente in assemblea i provider (ed io sono un
associato di assoprovider) hanno interesse ad una NA forte e
rappresentativa di tutti. Noi piu' di qualsiasi altro vogliamo una NA
svincolata da chiunque, specie dai governi. Per noi questo punto e' troppo
importante perche' adesso tutto funziona (funzionassero cosi' le leggi
fatte dal parlamento vivremmo nel paradiso terrestre) sia pur con qualche
miglioria possibile, il solo pensiero che un briciolo di burocrazia
italiana possa essere inserita nella registrazione dei domini ci riempie di
orrore. Io personalmente ho fatto richiesta di brevetto industriale nel
1994 e ho ricevuto l'attestato nel 2000 ( me ne ero addirittura
dimenticato), pensate quale orrore mi fa aspettare 2 anni (tempo medio
previsto in caso di statalizzazione) per registrare un dominio ad un
cliente.    La nostra preoccupazione verso il provvedimento Passigli che
distruggeva di fatto la NA era tale che nella nostra manifestazione davanti
al senato abbiamo addirittura anteposto la sua bocciatura al decreto
salvaprovider, perche' il primo ci avrebbe impedito di lavorare in Italia
(e non mi va di lavorare all'estero come un qualsiasi politico corrotto)
mentre il secondo avrebbe sanato una grave ingiustizia.
In poche parole siamo una ricchezza per la NA non un pericolo

>
>L' ITALIAN NAMING AUTHORITY, tipico Ufficio di Regole, e' 'condannata' a
>rivendicare esattamente il contrario: "Caro Legislatore, tu fai le leggi
>Antitrust per TUTTI i cittadini

Purtroppo in Italia le regole le rispettano solo i piccoli, i grandi
monopolisti no, per cui la NA e la RA sono un caso raro di moralita' e
serieta'

valide in ogni settore, le Regole di
>Naming le facciamo noi."
>
>POI si puo' ARRIVARE a tutte le mediazioni e deleghe di questo mondo -
>ma LA POSIZIONE di principio di bandiera e di fatto non puo' essere che
>questa: una Naming Authority che dichiarasse pubblicamente che le regole
>di naming deve farle un parlamento nazionale, sarebbe come un pesce che
>vituperasse l' acqua, uno scrittore che esaltasse la censura.
>
>E se c' e' un settore dove questo vale all' ennesima potenza e' proprio
>Internet.

Hai ragione da vendere, se poi il parlamento e' quella barca piena di falle
del parlamento italiano con la vendita saresti l'uomo piu' ricco della
galassia


>B) LA RAPPRESENTATIVITA' DELLA NA
>
>Quelle dei Provider sono tipiche associazioni di NUMERI associativi: e'
>nel loro interesse avere tanti associati; e' cautela del Legislatore
>'pesarli'
>
>Ma nessuno deve essere autorizzato a chiedere alla NA "quante armate ha"

Purtroppo ti sbagli in tutte le attivita' umane le armate contano. Il
nostro paese e' una repubblica perche' i repubblicani hanno una armata pari
quasi alla totalita' della popolazione, se  i monarchici avessero la stessa
forza l'Italia sarebbe una monarchia. La NA e' e sara' valutata solo per le
armate che ha e per le persone che la riconosceranno come autorita', per
questo bisogna compattare tutto il mondo internet, per questo bisogna far
conoscere a tutti gli utenti di Internet cosa e' la NA , la RA e qual'e' la
vera storia di internet in Italia. In assemblea un amico (non ricordo il
nome spero vorra' scusarmi ) ha detto che siamo dei carbonari (nel senso
che nessuno ci conosce). Bene la presidenza della NA (come avvenne in
passato per le catene di Sant'Antonio) scriva a tutti i provider una mail
da girare a tutti gli utenti che spieghi le  posizioni, le  funzioni e le
finalita' della NA. Se siamo una comunita' dobbiamo far circolare le
informazioni, e poi se qualcuno suonera' le sue trombe noi suoneremo le
nostre campane.



>(come chiese un georgiano di un Papa).
>
>La NA NON RAPPRESENTA NESSUN PROVIDER E NESSUN UTENTE proprio perche'
>GARANTISCE LE REGOLE DI SISTEMA dell' universo dei nomi a Dominio in
>quanto bene COLLETTIVO (proprio perche' li rappresenta tutti in modo non
>corporativo, vorrei dire).

La NA ha senso solo se qualcuno ne riconosce l'autorita'. E' ovvio che
tutti gli utenti Internet devono riconoscersi a vario titolo in questa
istituzione e che tutti hanno interesse alla sua capacita' ed autorevolezza
nel perseguire i suoi compiti.

>
>Quando qualcuno cerca di usare le Regole di Naming a violazione di tale
>Titolo, la Naming Authority avvisa lo Stato e si costituisce presso l'
>Antitrust
>
>L' ITALIAN NAMING AUTHORITY non deve essere TANTA, ma deve essere BRAVA.
>
>All NA non si possono obiettare i numeri, MA SOLO  la qualita'.
>
>E' in assoluto il piu' qualificato organo tecnico italiano.
>
>Si e' data l' altro ieri il miglior Esecutivo della sua storia (e se
>Bruno avesse accettato ...).
>
>E' ri-conosciuto dall' Internet Internazionale.
>
>E' ri-conosciuto dalla RA Italiana.
>
>(Questo e' IL PUNTO: saro' l' unico a pensarla cosi' al ma la cosa piu'
>pericolosa degli ultimi sei mesi NON e' stato Passigli  ma il rischio di
>scissione fra NA e RA).

Sono daccordo ed aggiungo che Passigli ha operato perche' pensava di avere
a che fare con quattro pollastrelli e quando ha visto montare la protesta
fisica di assoprovider e di opinione di tutte le altre associazioni e
gruppi (purtroppo pochi rispetto agli esistenti) con interventi sempre piu'
tosti sui rispettivi siti e' entrato in crisi.
In fondo i politici ci hanno dato modo di interrogarci sul nostro mondo e
di compattarci. Ora tutti insieme dobbiamo creare un gruppo coeso pronto a
difendere le nostre istituzioni.


>
>C) Carissimi Presidente e Vice, vi abbiamo eletti come i 'migliori': se
>per caso prossimamente ne avete  l' opportunita' , forse e' il caso di
>ribadire alcuni concetti che il mondo politico non ha pienamente
>assimilito.

Purtroppo i politici sono una categoria dura di comprendonio (fatte
ovviamente le debite eccezioni che confermano la regola)

>
>D) (Se poi qualcuno tentasse di mettere astutamente nel piatto quattro
>soldi ai provider e norme vessatorie sul nomi ... be', sapete cosa
>fare!)

E' una paura che ho sentito spesso, il decreto salvaprovider che noi
richiediamo serve solo a sanare una grave ingiustizia subita dai provider e
dagli utenti internet (perche' essendo stati messi ingiustamente fuori
gioco i provider si sono visti diminuire le offerte commerciali e quindi la
scelta del prodotto da acquistare). I provider non chiedono elemosine, ma
di essere trattati come gli operatori telefonici limitatamente ad internet.
Se vi interessa vi spiego meglio tutta la vicenda in un'altra mail. Come ho
gia' detto il decreto salvaprovider sanerebbe una ingiustizia, il
disconoscimento della NA sarebbe la fine del nostro lavoro, se ci pensate
bene i provider non sono l'anello debole, anzi sono forse il braccio armato
o comunque al momento (purtroppo) meglio organizzato della NA


>
>E) DI NOI E DEI NOSTRI SCAZZI
>La NA ha splendide antenne e parla con tutti: detto questo riterrei,
>ovviamente, mediocre l' esercizio di fare della NA la ' media' delle
>associazioni professionali di settore.

Bisogna comunque trovare un modo per dare rappresentativita' agli utenti ed
agli operatori internet , magari dei forum , degli incontri delle task
force, troviamo un modo perche' solo se la NA viene riconosciuto come
autorita' dal suo "popolo" potra' avere autorevolezza (e comunque ripeto
immediatamente un bel giro di mail giusto per far vedere che non siamo
mammolette e le campane le sappiamo suonare)

>
>A Claudio Allocchio, a G.B. Frontera:
>
>Buon Lavoro!
>
>(E anche, va da se', a Daniele Vannozzi e al suo magico team!)
>
>Giorgio Giunchi
>

Auguri di buon lavoro anche da parte mia

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Dott. Ettore Panella
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via D. Guadalupo 14
84126 Salerno
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