Interessante lettura (della serie "Chiedere permesso prima diraderti al suolo non si usa piu'")

svp_crdd_it svp a CRDD.IT
Mar 20 Mar 2001 10:42:02 CET


Dall'articolo del sole 24 ore:

"Un accordo per mettere fine allo "scippo" dei domini Internet. L’intesa
è
stata firmata dall’Istituto per le applicazioni telematiche (la
Registration
Authority italiana) e Infocamere (la società consortile che gestisce i
servizi informatici del sistema camerale): i dati di chi richiede un
dominio aziendale «.it» saranno confrontati con quelli contenuti nel
Registro delle imprese; se non corrisponderanno l’Authority boccerà la
domanda di assegnazione."

Ma la RA non dovrebbe, secondo il cotnratto sottoscritto con i
maintainer, seguire le regole di naming? La bocciatura della domanda di
assegnazione da parte della RA non e' prevista in alcuna norma.

e ancora:

"Ma non tutto è risolto, sottolineano l’Aiip (l’associazione dei
provider) e lo stesso Iat. Entrambi chiedono al Governo che siano
modificate le regole
che individuano le responsabilità di registranti, Authority e provider
nei casi di contenzioso. «Regole poco chiare — dicono — che
andrebbero        riscritte»".

La RA che con l'Aiip si fa paladina contro i cybersquatters e' il
massimo, dopo l'ostruzionismo a oltranza che ha opposto alle MAP e ai
tentativi di modifica per combattere il Cybersquatting (si veda la
questione della revoca  nel caso Mastercard...).

Quanto alle "regole poco chiare", le ha fatte anche (anzi, in gran
parte) proprio la RA!!!

Saluti a tutti,

    dott. Alfredo Veglianti


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