R: Interessante lettura (della serie "Chiedere permesso prima di raderti al suolo non si usa piu'")

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Mar 20 Mar 2001 10:46:18 CET


On 20 Mar 2001, at 10:09, Bruno Piarulli wrote:
zip zip zip
> Cito dal Sole: "Contemporaneamente, Infocamere registrera nel Repertorio
> economico e amministrativo i nomi a dominio assegnati alle singole imprese."
> Domanda: il richiedente di un dominio, quando firma la LAR, accetta che i
> suoi dati vengano pubblicati nel Whois. Questa "autorizzazione" vale anche
> per l'inserimento del database Infocamere? O ci vorrebbe il consenso
> esplicito del richiedente?

Ci vuole il consenso del richiedente e Infocamere ha gia' una bella
serie di proteste per il loro abuso nella diffusione dei dati, senza il
consenso. Addirittura tempo fa sostenevano che con il pagamento
dei diritto camerale autorizzavi alla pubblicazione i tuoi dati. Ma
cosa vuoi hanno soldi e potere troveranno sempre un cavillo per
salvarsi a meno che la gente non si ribelli (ma questa gente non si
ribella e' rimbambita ed ascolta i candidati alla presidenza del
consiglio che danno piu' peso ai soldi che alla vita umana).

zip zip zip

> E ancora: una delle attivita' di Infocamere (o forse, meglio, delle CamCom)
> e' quella di offrire spazio web gratuito
> (http://www.infoimprese.it/vetrina/index.jhtml); esiste il rischio di un
> accordo che veda infocamere offrire anche la registrazione di nomi a
> dominio, da posizione dominante in quanto a conoscenza di **tutti** i dati
> dello Whois a cui noi maintainer non possiamo avere accesso?

Questo aspetto e' il piu' preoccupante. Le Camere di Commercio
sono un enorme centro di potere e di denaro. Chissa' cosa ne
pensa l'authority per la concorenza ed il mercato?
Insomma i ricchi e potenti fanno cio' che vogliono la legge sulla
privacy di fatto ha consentito solo ai cittadini di non poter vedere
che numero di telefono hanno chiamato mentre lascia impuniti tutti
(o quasi) gli abusi fatti dai potenti e prepotenti che quardacaso
operano solo con il fine di acquisire denaro e potere.
E poi si condannano i pirati infomatici, almeno quelli hanno una
filosofia ed un etica, questi squali no.
Popolo di Internet sveglia e' ora di reagire non stiamo a guardare
mentre i soliti noti ci scippano dei nostri diritti e dei nostri denari.
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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