dominio regione campania

Pippo Gatto Pippo.Gatto a COMUNE.COSENZA.IT
Ven 23 Mar 2001 14:48:19 CET


Probabilmente non sono stato chiaro o troppo ermetico e
Giovanni Armanino ha sottolineato quello che io davo
per scontato.
Non ho mai detto e non mi permetterei mai di affermare che
cosenza fosse di proprieta' del Comune Cosenza.
Ho inteso dire e lo ribadisco di nuovo che l'ente comune e
a questo punto aggiungo anche la parola cittò o citta
identificano l'ente conduttore che racchiude e amministra
la città di Cosenza e tutti i cosentini.
Da questo ragionamento scaturisce poi che chi registra regionetoscana.it
o comundedicosenza.it o cittadicosenza.it vuole plagiare e
prendere alla sprovvista chi come tanti crede di trovare il
sito della prima amministrazione di una città o di una regione che è di
tutti i cittadini e amministra tutti i cittadini della citta e
della regione.
E poi scusami ma non siamo noi stessi "citatdinI"
 che ci difendiamo dai figli di p. che vorrebbero fare
degli enti pubblici uan baracca poubblicitaria?
Se il tuo comune o la tua regione non veicola o non fa il suo dovere
hai mille mezzi per denunciarlo.
Che poi tu voglia fare il discorso di entrare in concorrenza con
gli enti pubblici non so a far cosa, quello e' un altro paio di maniche.
Aspettai e preparati sicuramente ad una concorrenza maggiore sui
servizi digitali, come e' giusto che sia, da parte degli enti perchè
il loro ruolo sul territorio e' quello di servire il cittadino
con sempre migliori servizi e maggiore efficenza che in passato.
ma qui mi fermo se no diventa un offtopic politico.
Chiudendo, e' ora che la si finisca di far finta di non capire.
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Se oggi ci troviamo
nella merda per le cazzate (non tutte) di Passigli e dello staff che
gli ha cucinato quello scempio, la colpa e' sicuramente di quelli che
hanno fatto i furbi facendo squatting di nomi e pensando di essere
piu' furbi degli altri registrando domini ILLEGALMENTE perche' a volte
le norme non sono state a messe a punto ( e magari qui ci puo' stare il
dibattito se fatto a posta o meno) e nelle pieghe c'era la possibilità
di prevaricare i leggittimi proprietari "rubando" quasi legalmente
il loro diritto di registrarsi.
In un paese democratico se non dai il diritto alle istituzioni di tutelarsi
in maniera corretta solo perchè alcuni o molti sono lenti nel loro
processo innovativo significa che qua stiamo in una repubblica
(concedetemi il termine solo provocatorio) di forcaioli.
Chiudo e ri-sottolineo, perchè anche io la vedo cosi', il fatto
che le istituzioni siamo tutti noi nel senso che noi leiabbiamo mandati
a rappresentarci e fare la polis cioe' gli interessi di tutti noi.
Mi pare giusto che i diritti elementari vengano rispettati.
Ciao
Pippo

>> At 09.20 23/03/01 +0100, Bressan Franco wrote:
>> perche' tipico di un ente pubblico ?
>> per esempio cosenza e' cosenza ed e' di tutti i cittadini
>> prima che del comune
>> comune di cosenza non e' altro che un ente, come squadra calcio di cosenza,
>> pincopallino di cosenza
>> lo dice anche la parola comune di, il comune non si identifica
>> con cosenza
>> l'ente pubblico deve essere tutelato de che ?
>> per me di niente
>> Franco Bressan
>>
At 10.43 23/03/01 +0100, Giovanni Armanino wrote:
>
>anche io mi sento un tantino coinvolto e vorrei far riflettere sul fatto
>che quando si dice "l'ente pubblico deve essere tutelato" io almeno intendo
>che deve essere tutelata la figura dell'ente pubblico in quanto bene
"comune",
>
>Prima di tutto non si tratta di tutelare "cosenza.it" che e' gia' tutelato
>ed "e' di tutti i cittadini" come del resto ".it".
>
>Il discorso qui e' tutelare "comune(.)xxxxx.it" e analoghi.
>Perche'? perche' il cittadino (cioe' tutti noi!) hanno il sacrosanto diritto
>di non essere confusi o tratti in inganno (piu' o meno in buona fede non
>ha importanza) nel momento in cui entrano in contatto con le istituzioni
>di questo nostro paese: purtroppo tutti noi, comunque la pensiamo, piu'
>volte nella vita abbiamo il bisogno, l'obbligo o che altro, di avere a
>che fare con le istituzioni.
>
>E proprio perche' spesso e' obbligo e non scelta, come ad esempio se
>decido di interagire con salumiereallangolo.it, il cittadino deve almeno
>avere il diritto non di non essere confuso in questo momento delicato,
>che deve essere garantito per quanto possibile anche con un nome a dominio
>che non dia adito a fraintendimenti.
>
>Il Comune di Cosenza non e' un pincopallino di Cosenza qualsiasi:
>non e' piu' importante, ma coinvolge tutta una comunita', a prescidere,
>ripeto, da come la si pensi.
>
>Domini del tipo comune.cosenza.it sono tipici di un ente pubblico perche'
>per le regole in vigore prima della "liberalizzazione" era il dominio
>obligatorio per gli enti di questo tipo. Oggi e' una consuetudine a
>cui comunque secondo me sarebbe bene si attenessero tutti i siti della
>PA.
>
>saluti,
>        giovanni
>--
> -- Giovanni Armanino
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