concessione in uso.

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Mar 27 Mar 2001 16:24:41 CEST


On 27 Mar 2001, at 15:56, Maurizio Codogno wrote:
> On Tue, 27 Mar 2001 15:21:31 +0200
> "Bressan, Franco" <franco.bressan a nline.it> wrote:
> > At 22.29 26/03/01 +0200, you wrote:
> > Lo so che la concessione in uso e` valida anno per anno,
> > ma generalmente non si verifica che venga tolta a nessuno
> > e qui viene fatto cambiando le regole dopo che e' avvenuta
> > la registrazione del dominio
> non si vede perche` la concessione debba essere tolta, se non
> c'e` nulla di mutato. Il default e` lasciare indefinitamente una
> situazione, se cambiano le condizioni allora si puo` togliere.
> Esempio di vita reale: il comune di Albignasego da` in concessione
> annua un pezzo di terreno come campo da bocce. Dopo qualche anno il
> comune fa una variante al piano regolatore, per costruire le nuove
> scuole elementari proprio la`. Abbiamo "un'azione retroattiva"?

ecco il problema. Le macchine parlano tutte il TCP/IP e si
capiscono. Noi invece parliamo a magari diciamo la stessa cosa
ma non ci capiamo.
Mi sembra cosi' ovvio cio' che dice Mau e che in modo
evidentemente maldestro ho cercato da mesi di dire io che sono
stupito che non sia l'opinione di tutti.
Forse non sono stati usati i termini giuridici giusti (e' possibile),
forse non siamo stati chiari, ma il concetto e' proprio questo: si
applica la regola in vigore al momento in cui viene chiesta
l'operazione sul nome a dominio (e cio' in contrasto con quanto
dice erroneamente il contatto maintainer della RA di cui ho gia'
parlato in precedenza).
Mi sembra quindi ovvio che tutto proceda tacitamente rinnovato fino
a quando non viene richiesta una modifica sul nome a dominio
oppure fino a quando (ma io dissento anche se queste sono le
regole e devo adeguarmi) sia trascorso un anno da quando la nuova
regola impedisce l'uso al tale nome a dominio.
Se poi l'aggettivo retroattivo fa paura o e' usato in modo
inappropriato non saprei ma questo e' l'unico modo logico di
affrontare il problema.
Non fatevi trarre in inganno dal fatto che su un certo sito web legato
ad un certo nome a dominio si facciano degli investimenti
pubblicitari notevoli, perche' a noi della NA non ce ne deve
importare un bel nulla degli aspetti commerciali di un sito web che
non sono MAI una regola tecnica ma derivano dal mondo legato
all'inutile denaro che non puo' certo far funzionare un dns.
Ad Elio Tondo che di tanto in tanto cassa la lista per i troppi
messaggi dicendo che cio' gli costa mandero' un obolo di 100 lire
per questo messaggio ed una copia del libro l'odore dei soldi cosi'
invece di perdere denaro in lista potra' imparare come farne molto e
facilmente. :-))
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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