R: marchi e domini [ESTREMISMO]

Lapo Sergi quixe a QUIXE.COM
Ven 4 Maggio 2001 12:22:29 CEST


> il mondo internet ha le sue regole
> i marchi le proprie regole che non vanno estese a internet per molte
ragioni
> gia' emerse in lista, in caso contrario si creano i presupposti per
> un'internet monopolistica

Il punto principale è che di nomi a dominio (di un certo TLD, ovviamente e
con le regole correnti che stabiliscono che tutti i cname rientrino nella
competenza del titolare del SLD) c'e ne può essere uno soltanto mentre di
marchi identici in diverse categorie ce ne può essere più di uno.

Inoltre ci sono le ragioni sociali, i marchi di fatto, i cognomi, le
abbreviazioni, le organizzazioni no profit, le testate editoriali etc etc
etc etc ossia i tantissimi motivi per cui può essere richiesto un
particolare nome a dominio.

Il fatto, ad esempio, che galli.it sia registrato ad una certa ditta o
privato esclude le possibili registrazioni nel TLD IT di tutte le migliaia
di società Galli di tutti i settori, di tutti i coloro che si chiamano
Galli, del sito amatoriale dedicato agli omonimi animali etc etc etc

A questo punto o si accetta il principio del "first came, first served",
bravo il primo Galli tutti gli altri dovevano svegliarsi prima oppure ci si
impelaga in una difficile e quanto mai inopportuna classificazione, a parità
di diritti, di chi possieda il diritto più "forte" , affermazione che
ovviamente si contraddice da sè, essendo l'avere un diritto un concetto che
matematicamente si risolve nel sistema binario (o zero o uno, si ha o non si
ha) e non nel decimale con una scala di valori (diritti da 1 , da 2 da 3 etc
etc ) :-)

Finchè questo concetto di inapplicabilità delle leggi sui marchi al campo
dei nomi a dominio non sarà universalmente accettato, riconosciuto e
ratificato saremo sempre a rincorrere sentenze contraddittorie, opinioni
diverse, azioni di forza, interventi politici etc etc etc.

cordiali saluti

Lapo Sergi



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