Comunicato del Comitato Esecutivo n. 33

Pierfranco Bini bini a FASHIONWEB.NET
Sab 5 Maggio 2001 00:59:54 CEST


Buongiorno!

Si comunica ai membri della Naming Authority che il Comitato Esecutivo,
riunitosi a Bologna in data 27/4/2001, ha deliberato quanto segue:

Modifiche alle Regole di Naming:

 1)     Il secondo comma dell'art 13.2 delle regole di naming è sostituito dal
seguente:
        "I suddetti documenti devono essere fatti pervenire alla RA entro 15
giorni dalla richiesta. Per gli assegnatari esteri tale termine si intende
raddoppiato"

 2)     Dopo il primo comma dell'art 16.2 delle regole di naming viene aggiunto
il seguente comma:
        "L’esito della procedura può essere solo la riassegnazione di un nome a
dominio"

 3)     Il secondo comma dell'art 16.6 delle regole di naming è sostituito dal
seguente:

        "Se il ricorrente prova che sussistono assieme le condizioni A e C si
cui sopra ed il resistente non prova a sua volta di avere diritto o titolo
in relazione al nome a dominio contestato, quest’ultimo viene trasferito al
ricorrente"

 4)     Il punto 1 del terzo comma dell'art 16.6 delle regole di naming è
sostituito dal seguente:
        "1) prima di avere avuto notizia della contestazione in buona fede ha
usato o si è preparato oggettivamente ad usare il nome a dominio o un nome
ad
esso corrispondente per offerta al pubblico di beni e servizi; oppure"

 5)     L'intero art. 16.11 delle regole di naming e' sostituito dal seguente:

Art. 16.11 Attuazione della decisione

Nel caso in cui il collegio decida la riassegnazione del nome a dominio
contestato, la sua decisione sara' eseguita dalla Registration Authority
(applicandosi in tale ipotesi le norme di cui agli artt. 14.5 e 14.6), a
meno che la stessa non riceva, entro 15 giorni dalla data in cui le e'
pervenuta la decisione del collegio, una comunicazione adeguatamente
documentata da parte del resistente di aver iniziato un procedimento
giudiziario in relazione al nome a dominio contestato. Qualora -
ricorrendone i presupposti - la parte che ha iniziato il suddetto
procedimento giudiziario intenda avvalersi del termine di cui al successivo
terzo comma, essa dovra' farne esplicita e motivata richiesta nella stessa
comunicazione.

La comunicazione di cui al comma precedente deve essere integrata, entro i
successivi 10 giorni, dalla produzione di fotocopia dell'atto introduttivo
del giudizio regolarmente notificato; in difetto di cio', la RA procede alla
riassegnazione del nome a dominio.

Esclusivamente nel caso in cui l'atto introduttivo del giudizio debba
essere notificato da o per nazioni diverse, il termine per la produzione
della fotocopia dell'atto notificato (trascorso inutilmente il quale la RA
effettuera' la
riassegnazione del nome a dominio) e' di 30 giorni, decorrenti dalla data in
cui la RA ha ricevuto la comunicazione di cui al primo comma.

Nel caso in cui il procedimento giudiziario di cui sopra si estingua, su
istanza della parte interessata la Registration Authority da' esecuzione
alla decisione del collegio.


Modifiche alle Procedure Tecniche di Riassegnazione

 6)     La prima frase dell'art. 1 delle Procedure di Riassegnazione e'
sostituita dalla seguente:
        "Ogni persona fisica o giuridica avente i requisiti per la registrazione
di un nome a dominio sotto il ccTLD "it" può avviare una procedura
amministrativa presso un ente conduttore abilitato dal presidente della
Naming Authority a sua scelta."

 7)     Il numero 9 dell'art. 3 Procedure di Riassegnazione è soppresso. I
numeri successivi sono rinumerati di conseguenza.


Altre delibere

 8)     Si richiede alla RA una relazione sugli aspetti operativi
legati ad una possibile liberalizzazione della registrazione per le persone
fisiche UE, o in alternativa per un contingentamento delle registrazioni
stesse

 9)     Si ritiene di non avere sufficienti elementi riguardanti l’impatto delle
norme antispam proposte da Enzo Fogliani
(http://www.srd.it/fogliani/NA/antispam.rtf) sotto il profilo attuativo e
contrattuale, per potersi esprimere sull’argomento. Si richiede pertanto
un approfondimento a RA e al presidente della NA in relazione agli aspetti
operativi e contrattuali che l'eventuale introduzione di tali norme potrebbe
comportare.

 10)    Si prevede di dare alla Registration Authority facolta' di porre
discrezionalmente in stato "SUSPENDED" un nome a dominio per il quale
vengano richiesti i documenti comprovanti il diritto alla registrazione.
        Il CE si riserva di comunicare in un secondo momento le necessarie
modifiche alle Regole di Naming. A partire dalla data di tale pubblicazione
partira' il tempo utile per eventuale veto da parte del Presidente.

 11)    Si decide di proseguire in lista EXEC la discussione sulla revisione
delle Regole di Naming e proposta di abolizione della lettera di assunzione
di responsabilita' (Proposta Fogliani, Nosenzo,Piarulli e Proposta Monti)

 12)    Al capo 3 del documento Nomi a Dominio Riservati viene aggiunto il
seguente paragrafo:
        "Sono riservati tutti i nomi corrispondenti alle denominazioni ufficiali di
enti geografici"

Le decisioni di cui ai punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, e 7 sono pubblicate per
i fini di cui all'art. 17, I e II comma dello statuto.

In appendice vengono riportati per intero gli articoli delle Regole di
Naming e delle Procedure Tecniche di Registrazione modificati parzialmente,
con le parti modificate evidenziate, in modo da agevolare una corretta
valutazione complessiva.

Cordiali saluti,

Pierfranco Bini
Direttore del Comitato Esecutivo della Naming Authority Italiana


-------------Appendice------------------

Regole di Naming


13.2 Verifiche della Documentazione

La RA puo', a sua discrezione, chiedere che le siano forniti  i
documenti comprovanti quanto dichiarato nella lettera AR.

! I suddetti documenti devono essere fatti pervenire alla RA entro
! 15 giorni dalla richiesta. Per gli assegnatari esteri tale termine
| si intende raddoppiato


16.2 Natura della Procedura

La Procedura ha come scopo la verifica del titolo all'uso o alla
disponibilità giuridica del nome a dominio, e che il dominio non sia stato
registrato e mantenuto in mala fede.

! L’esito della procedura può essere solo la riassegnazione di un nome
! a dominio.

La procedura non ha natura giurisdizionale, e come tale non preclude alle
parti il ricorso, anche successivo, alla magistratura o all'arbitrato
previsto dall'art. 15 delle regole di naming.


16.6 Trasferimento del nome a dominio contestato

Sono sottoposti alla Procedura i nomi a dominio per i quali un terzo
(denominato "ricorrente") affermi che:

a) il nome a dominio contestato è identico o tale da indurre confusione
   rispetto ad un marchio su cui egli vanta diritti, o al proprio nome e
   cognome; e che

b) l'attuale assegnatario (denominato "resistente") non abbia alcun diritto
   o titolo in relazione al nome a dominio contestato; ed infine che

c) il nome a dominio sia stato registrato e venga usato in mala fede.

! Se il ricorrente prova che sussistono assieme le condizioni A e C
! di cui sopra ed il resistente non prova a sua volta di avere diritto
! o titolo in relazione al nome a dominio contestato, quest’ultimo
!viene trasferito al ricorrente

In relazione al precedente punto b) del presente articolo, il resistente
sarà ritenuto avere diritto o titolo al nome a dominio contestato qualora
provi che:

! 1) prima di avere avuto notizia della contestazione in buona fede ha
! usato o si è preparato oggettivamente ad usare il nome a dominio o un
! nome ad esso corrispondente per offerta al pubblico di beni e servizi;
! oppure

2) che è conosciuto, personalmente, come associazione o ente commerciale,
con il nome corrispondente al nome a dominio registrato, anche se non ha
registrato il relativo marchio; oppure

3) che del nome a dominio sta facendo un legittimo uso non commerciale,
oppure commerciale senza l'intento di sviare la clientela del ricorrente o
di violarne il marchio registrato.

--------------

Procedure Tecniche di Riassegnazione

Art. 1 Inizio della Procedura

Ogni persona fisica o giuridica avente i requisiti per la registrazione di
un nome a dominio sotto il ccTLD "it" può avviare una procedura
amministrativa presso un ente conduttore abilitato dal presidente della
Naming Authority a
sua scelta. Nel caso in cui l'ente conduttore prescelto non possa, per
impedimento o per altre ragioni, esaminare il reclamo sottopostogli, lo
comunicherà al ricorrente, che potrà sottoporre il reclamo ad altro ente
conduttore a sua scelta.

Art. 3. Contenuto del reclamo

La procedura amministrativa inizia con l'invio del reclamo, da parte del
ricorrente, all'ente conduttore da lui prescelto.

Il reclamo può riferirsi a uno o più nomi di dominio, purché registrati dal
medesimo titolare.

Il reclamo deve essere inoltrato all'ente conduttore in duplice copia
cartacea e in forma elettronica (salvi gli allegati non riproducibili) e
deve:

        1) contenere l'espressa richiesta che il reclamo sia sottoposto alla
procedura amministrativa;
        2) indicare il nome, l'indirizzo postale ed elettronico, il numero di
telefono e di fax del ricorrente e dell'eventuale soggetto autorizzato a
rappresentarlo nella procedura amministrativa;
        3) specificare il metodo di comunicazione da utilizzare come preferito
nella procedura amministrativa (incluse le persone da contattare, il mezzo
da utilizzare e l'indirizzo) sia per (A) materiale esclusivamente
elettronico sia per (B) materiale con copia cartacea;
        4) indicare se il ricorrente richiede la nomina di un collegio di tre saggi
o di un saggio unico per la soluzione della disputa e, nel caso di scelta di
un collegio di tre saggi, indicare il nominativo di tre candidati tra cui
selezionare uno dei componenti del collegio (i nominativi dei candidati
devono necessariamente essere inclusi nella lista dei saggi accreditati
presso l'ente conduttore prescelto);
        5) indicare quale sia il nome di dominio (o i nomi di dominio) oggetto del
reclamo;
        6) specificare il nome dell'intestatario del nome a domino che intende
contestare;
        7) specificare il segno distintivo, il nome e cognome o il marchio su cui è
basato il reclamo e, per ciascun segno distintivo, o marchio, descrivere i
beni o servizi, se esistenti contraddistinti dal segno distintivo o marchio
medesimo (il ricorrente può anche descrivere separatamente i beni o i
servizi che intende contraddistinguere per il futuro con il suddetto segno
distintivo o marchio);
        8) specificare i motivi di reclamo ivi inclusi, in particolare:
                a) i motivi per cui il nome di dominio (o i nomi di dominio) sono identici
o si possono confondere con un segno distintivo, un nome o un marchio
rispetto al quale il ricorrente vanta diritti di esclusiva;
                b) i motivi per cui il resistente titolare del nome a dominio contestato
non ha diritti o legittimi interessi sul nome a dominio oggetto di reclamo;
e
                c) i motivi da cui dedurre che il nome a dominio è stato registrato e
viene utilizzato in mala fede.
        9) indicare eventuali altri procedimenti legali pendenti o conclusi in
relazione al nome di dominio oggetto del reclamo di cui sia a conoscenza;
        10) concludersi con la seguente dichiarazione sottoscritta dal ricorrente o
dal suo procuratore: "Il ricorrente dichiara che le sue pretese ed i
richiesti provvedimenti riguardo la registrazione del nome di dominio, la
presente controversia e la risoluzione della controversia medesima sono
rivolti esclusivamente nei confronti del titolare del nome di dominio e
rinuncia espressamente a qualsivoglia pretesa nei confronti (a) dell'ente
conduttore della procedura amministrativa e delle persone che saranno
nominate a far parte del collegio, fatta salva l'ipotesi di comportamento
doloso, (b) della Registration Authority italiana e (c) della Naming
Authority italiana, ivi compresi i loro amministratori, dipendenti e
preposti. Il ricorrente dichiara e garantisce che, per quanto a propria
conoscenza, le informazioni contenute nel presente reclamo sono complete e
veritiere, che il reclamo non è promosso per scopi illeciti. "
        11) recare in allegato ogni documento o altra prova a supporto del reclamo,
ivi inclusa, se del caso, la prova della registrazione del Segno Distintivo
o del marchio cui il reclamo si riferisce.  Unitamente agli allegati dovrà
essere prodotto un indice degli allegati medesimi.



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