Comunicato del Comitato Esecutivo n. 33

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Lun 7 Maggio 2001 10:03:49 CEST


Buongiorno.

Alcuni commenti alla delibera del CE:

- sul punto 3, mi pare una decisione tanto rilevante che, forse, se ne
sarebbe potuto discutere con maggiore approfondimento in lista.  Infatti, le
nostre procedure di riassegnazione sono innegabilmente ispirate a ICANN che,
in tema di onere della prova, ha adottato una posizione diversa da quella
risultante a seguito della modifica.  Personalmente ritengo che il nuovo
testo sia corretto, ma forse si tratta di una modifica che rende necessarie
altri cambiamenti al procedimento (primo tra tutti, un cambiamento
finalizzato a garantire il contraddittorio, autorizzando il ricorrente a
replicare a quanto il resistente afferma nella propria replica, che -  a
questo punto - può contenere non solo semplici argomenti "contro" il
ricorso, ma anche introdurre nuove questioni)

- sul punto 4, so bene che i componenti del CE operano a titolo gratuito, ma
perchè non spendete cinque minuti di più a rileggere le bozze delle norme
modificate ?!!!  L'art. 16.6, punto 1, non è chiaro, nel senso che non è
chiaro se la "buona fede" deve essere riferita all'uso che il resistente ha
fatto, o si è apprestato a fare, del dominio, oppure - come è corretto -
alla "offerta al pubblico di beni o servizi".  L'attuale testo, onestamente,
è ambiguo, ma mi pare che sia più facile interpretarlo nel primo (ed
errato ) modo, piuttosto che nel secondo (e corretto).  Se la prima
interpretazione prevarrà, allora la modifica risulterà praticamente inutile:
sarà molto semplice per ogni resistente dire "io ero in buona
fede quando ho iniziato ad utilizzare il dominio in questione"....


Buona giornata

Riccardo Roversi





----- Original Message -----
From: "Pierfranco Bini" <bini a fashionweb.net>
To: "EXEC" <EXEC a NA.NIC.IT>
Cc: "Ita-Pe" <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Saturday, May 05, 2001 12:59 AM
Subject: Comunicato del Comitato Esecutivo n. 33


> Buongiorno!
>
> Si comunica ai membri della Naming Authority che il Comitato Esecutivo,
> riunitosi a Bologna in data 27/4/2001, ha deliberato quanto segue:
>
> Modifiche alle Regole di Naming:
>
>  1)     Il secondo comma dell'art 13.2 delle regole di naming è sostituito
dal
> seguente:
>         "I suddetti documenti devono essere fatti pervenire alla RA entro
15
> giorni dalla richiesta. Per gli assegnatari esteri tale termine si intende
> raddoppiato"
>
>  2)     Dopo il primo comma dell'art 16.2 delle regole di naming viene
aggiunto
> il seguente comma:
>         "L'esito della procedura può essere solo la riassegnazione di un
nome a
> dominio"
>
>  3)     Il secondo comma dell'art 16.6 delle regole di naming è sostituito
dal
> seguente:
>
>         "Se il ricorrente prova che sussistono assieme le condizioni A e C
si
> cui sopra ed il resistente non prova a sua volta di avere diritto o titolo
> in relazione al nome a dominio contestato, quest'ultimo viene trasferito
al
> ricorrente"
>
>  4)     Il punto 1 del terzo comma dell'art 16.6 delle regole di naming è
> sostituito dal seguente:
>         "1) prima di avere avuto notizia della contestazione in buona fede
ha
> usato o si è preparato oggettivamente ad usare il nome a dominio o un nome
> ad
> esso corrispondente per offerta al pubblico di beni e servizi; oppure"
>
>  5)     L'intero art. 16.11 delle regole di naming e' sostituito dal
seguente:
>
> Art. 16.11 Attuazione della decisione
>
> Nel caso in cui il collegio decida la riassegnazione del nome a dominio
> contestato, la sua decisione sara' eseguita dalla Registration Authority
> (applicandosi in tale ipotesi le norme di cui agli artt. 14.5 e 14.6), a
> meno che la stessa non riceva, entro 15 giorni dalla data in cui le e'
> pervenuta la decisione del collegio, una comunicazione adeguatamente
> documentata da parte del resistente di aver iniziato un procedimento
> giudiziario in relazione al nome a dominio contestato. Qualora -
> ricorrendone i presupposti - la parte che ha iniziato il suddetto
> procedimento giudiziario intenda avvalersi del termine di cui al
successivo
> terzo comma, essa dovra' farne esplicita e motivata richiesta nella stessa
> comunicazione.
>
> La comunicazione di cui al comma precedente deve essere integrata, entro i
> successivi 10 giorni, dalla produzione di fotocopia dell'atto introduttivo
> del giudizio regolarmente notificato; in difetto di cio', la RA procede
alla
> riassegnazione del nome a dominio.
>
> Esclusivamente nel caso in cui l'atto introduttivo del giudizio debba
> essere notificato da o per nazioni diverse, il termine per la produzione
> della fotocopia dell'atto notificato (trascorso inutilmente il quale la RA
> effettuera' la
> riassegnazione del nome a dominio) e' di 30 giorni, decorrenti dalla data
in
> cui la RA ha ricevuto la comunicazione di cui al primo comma.
>
> Nel caso in cui il procedimento giudiziario di cui sopra si estingua, su
> istanza della parte interessata la Registration Authority da' esecuzione
> alla decisione del collegio.
>
>
> Modifiche alle Procedure Tecniche di Riassegnazione
>
>  6)     La prima frase dell'art. 1 delle Procedure di Riassegnazione e'
> sostituita dalla seguente:
>         "Ogni persona fisica o giuridica avente i requisiti per la
registrazione
> di un nome a dominio sotto il ccTLD "it" può avviare una procedura
> amministrativa presso un ente conduttore abilitato dal presidente della
> Naming Authority a sua scelta."
>
>  7)     Il numero 9 dell'art. 3 Procedure di Riassegnazione è soppresso. I
> numeri successivi sono rinumerati di conseguenza.
>
>
> Altre delibere
>
>  8)     Si richiede alla RA una relazione sugli aspetti operativi
> legati ad una possibile liberalizzazione della registrazione per le
persone
> fisiche UE, o in alternativa per un contingentamento delle registrazioni
> stesse
>
>  9)     Si ritiene di non avere sufficienti elementi riguardanti l'impatto
delle
> norme antispam proposte da Enzo Fogliani
> (http://www.srd.it/fogliani/NA/antispam.rtf) sotto il profilo attuativo e
> contrattuale, per potersi esprimere sull'argomento. Si richiede pertanto
> un approfondimento a RA e al presidente della NA in relazione agli aspetti
> operativi e contrattuali che l'eventuale introduzione di tali norme
potrebbe
> comportare.
>
>  10)    Si prevede di dare alla Registration Authority facolta' di porre
> discrezionalmente in stato "SUSPENDED" un nome a dominio per il quale
> vengano richiesti i documenti comprovanti il diritto alla registrazione.
>         Il CE si riserva di comunicare in un secondo momento le necessarie
> modifiche alle Regole di Naming. A partire dalla data di tale
pubblicazione
> partira' il tempo utile per eventuale veto da parte del Presidente.
>
>  11)    Si decide di proseguire in lista EXEC la discussione sulla
revisione
> delle Regole di Naming e proposta di abolizione della lettera di
assunzione
> di responsabilita' (Proposta Fogliani, Nosenzo,Piarulli e Proposta Monti)
>
>  12)    Al capo 3 del documento Nomi a Dominio Riservati viene aggiunto il
> seguente paragrafo:
>         "Sono riservati tutti i nomi corrispondenti alle denominazioni
ufficiali di
> enti geografici"
>
> Le decisioni di cui ai punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, e 7 sono pubblicate per
> i fini di cui all'art. 17, I e II comma dello statuto.
>
> In appendice vengono riportati per intero gli articoli delle Regole di
> Naming e delle Procedure Tecniche di Registrazione modificati
parzialmente,
> con le parti modificate evidenziate, in modo da agevolare una corretta
> valutazione complessiva.
>
> Cordiali saluti,
>
> Pierfranco Bini
> Direttore del Comitato Esecutivo della Naming Authority Italiana
>
>
> -------------Appendice------------------
>
> Regole di Naming
>
>
> 13.2 Verifiche della Documentazione
>
> La RA puo', a sua discrezione, chiedere che le siano forniti  i
> documenti comprovanti quanto dichiarato nella lettera AR.
>
> ! I suddetti documenti devono essere fatti pervenire alla RA entro
> ! 15 giorni dalla richiesta. Per gli assegnatari esteri tale termine
> | si intende raddoppiato
>
>
> 16.2 Natura della Procedura
>
> La Procedura ha come scopo la verifica del titolo all'uso o alla
> disponibilità giuridica del nome a dominio, e che il dominio non sia stato
> registrato e mantenuto in mala fede.
>
> ! L'esito della procedura può essere solo la riassegnazione di un nome
> ! a dominio.
>
> La procedura non ha natura giurisdizionale, e come tale non preclude alle
> parti il ricorso, anche successivo, alla magistratura o all'arbitrato
> previsto dall'art. 15 delle regole di naming.
>
>
> 16.6 Trasferimento del nome a dominio contestato
>
> Sono sottoposti alla Procedura i nomi a dominio per i quali un terzo
> (denominato "ricorrente") affermi che:
>
> a) il nome a dominio contestato è identico o tale da indurre confusione
>    rispetto ad un marchio su cui egli vanta diritti, o al proprio nome e
>    cognome; e che
>
> b) l'attuale assegnatario (denominato "resistente") non abbia alcun
diritto
>    o titolo in relazione al nome a dominio contestato; ed infine che
>
> c) il nome a dominio sia stato registrato e venga usato in mala fede.
>
> ! Se il ricorrente prova che sussistono assieme le condizioni A e C
> ! di cui sopra ed il resistente non prova a sua volta di avere diritto
> ! o titolo in relazione al nome a dominio contestato, quest'ultimo
> !viene trasferito al ricorrente
>
> In relazione al precedente punto b) del presente articolo, il resistente
> sarà ritenuto avere diritto o titolo al nome a dominio contestato qualora
> provi che:
>
> ! 1) prima di avere avuto notizia della contestazione in buona fede ha
> ! usato o si è preparato oggettivamente ad usare il nome a dominio o un
> ! nome ad esso corrispondente per offerta al pubblico di beni e servizi;
> ! oppure
>
> 2) che è conosciuto, personalmente, come associazione o ente commerciale,
> con il nome corrispondente al nome a dominio registrato, anche se non ha
> registrato il relativo marchio; oppure
>
> 3) che del nome a dominio sta facendo un legittimo uso non commerciale,
> oppure commerciale senza l'intento di sviare la clientela del ricorrente o
> di violarne il marchio registrato.
>
> --------------
>
> Procedure Tecniche di Riassegnazione
>
> Art. 1 Inizio della Procedura
>
> Ogni persona fisica o giuridica avente i requisiti per la registrazione di
> un nome a dominio sotto il ccTLD "it" può avviare una procedura
> amministrativa presso un ente conduttore abilitato dal presidente della
> Naming Authority a
> sua scelta. Nel caso in cui l'ente conduttore prescelto non possa, per
> impedimento o per altre ragioni, esaminare il reclamo sottopostogli, lo
> comunicherà al ricorrente, che potrà sottoporre il reclamo ad altro ente
> conduttore a sua scelta.
>
> Art. 3. Contenuto del reclamo
>
> La procedura amministrativa inizia con l'invio del reclamo, da parte del
> ricorrente, all'ente conduttore da lui prescelto.
>
> Il reclamo può riferirsi a uno o più nomi di dominio, purché registrati
dal
> medesimo titolare.
>
> Il reclamo deve essere inoltrato all'ente conduttore in duplice copia
> cartacea e in forma elettronica (salvi gli allegati non riproducibili) e
> deve:
>
>         1) contenere l'espressa richiesta che il reclamo sia sottoposto
alla
> procedura amministrativa;
>         2) indicare il nome, l'indirizzo postale ed elettronico, il numero
di
> telefono e di fax del ricorrente e dell'eventuale soggetto autorizzato a
> rappresentarlo nella procedura amministrativa;
>         3) specificare il metodo di comunicazione da utilizzare come
preferito
> nella procedura amministrativa (incluse le persone da contattare, il mezzo
> da utilizzare e l'indirizzo) sia per (A) materiale esclusivamente
> elettronico sia per (B) materiale con copia cartacea;
>         4) indicare se il ricorrente richiede la nomina di un collegio di
tre saggi
> o di un saggio unico per la soluzione della disputa e, nel caso di scelta
di
> un collegio di tre saggi, indicare il nominativo di tre candidati tra cui
> selezionare uno dei componenti del collegio (i nominativi dei candidati
> devono necessariamente essere inclusi nella lista dei saggi accreditati
> presso l'ente conduttore prescelto);
>         5) indicare quale sia il nome di dominio (o i nomi di dominio)
oggetto del
> reclamo;
>         6) specificare il nome dell'intestatario del nome a domino che
intende
> contestare;
>         7) specificare il segno distintivo, il nome e cognome o il marchio
su cui è
> basato il reclamo e, per ciascun segno distintivo, o marchio, descrivere i
> beni o servizi, se esistenti contraddistinti dal segno distintivo o
marchio
> medesimo (il ricorrente può anche descrivere separatamente i beni o i
> servizi che intende contraddistinguere per il futuro con il suddetto segno
> distintivo o marchio);
>         8) specificare i motivi di reclamo ivi inclusi, in particolare:
>                 a) i motivi per cui il nome di dominio (o i nomi di
dominio) sono identici
> o si possono confondere con un segno distintivo, un nome o un marchio
> rispetto al quale il ricorrente vanta diritti di esclusiva;
>                 b) i motivi per cui il resistente titolare del nome a
dominio contestato
> non ha diritti o legittimi interessi sul nome a dominio oggetto di
reclamo;
> e
>                 c) i motivi da cui dedurre che il nome a dominio è stato
registrato e
> viene utilizzato in mala fede.
>         9) indicare eventuali altri procedimenti legali pendenti o
conclusi in
> relazione al nome di dominio oggetto del reclamo di cui sia a conoscenza;
>         10) concludersi con la seguente dichiarazione sottoscritta dal
ricorrente o
> dal suo procuratore: "Il ricorrente dichiara che le sue pretese ed i
> richiesti provvedimenti riguardo la registrazione del nome di dominio, la
> presente controversia e la risoluzione della controversia medesima sono
> rivolti esclusivamente nei confronti del titolare del nome di dominio e
> rinuncia espressamente a qualsivoglia pretesa nei confronti (a) dell'ente
> conduttore della procedura amministrativa e delle persone che saranno
> nominate a far parte del collegio, fatta salva l'ipotesi di comportamento
> doloso, (b) della Registration Authority italiana e (c) della Naming
> Authority italiana, ivi compresi i loro amministratori, dipendenti e
> preposti. Il ricorrente dichiara e garantisce che, per quanto a propria
> conoscenza, le informazioni contenute nel presente reclamo sono complete e
> veritiere, che il reclamo non è promosso per scopi illeciti. "
>         11) recare in allegato ogni documento o altra prova a supporto del
reclamo,
> ivi inclusa, se del caso, la prova della registrazione del Segno
Distintivo
> o del marchio cui il reclamo si riferisce.  Unitamente agli allegati dovrà
> essere prodotto un indice degli allegati medesimi.
>
>



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