R: Osservazioni sulle decisioni del CE del 27/04/2001

Antonio Ruggiero a.ruggiero a NETFLY.IT
Lun 7 Maggio 2001 20:02:00 CEST


        Ringrazio l'avv. Grisenti per la chiarezza di esposizione.

        Resto comunque preoccupato dal fatto che la Procedura di
Riassegnazione da utile strumento antiaccaparramento possa diventare
"un'arma" relativamente semplice da utilizzare per scippare domini.

        Un esempio: se la ditta "Gennaro Esposito srl" vuole avere
indietro dal sig. Gennaro Esposito il dominio "gennaroesposito.it"
(non correte su whois e' gia' assegnato ad un certo "Sarroglia Giacomo")
non vedo perche' il sig. Gennaro Esposito dovrebbe avere l'onere di
dimostrare di avere diritto ad utilizzare quel nome, pur se sono
state verificate le condizioni A e C della Procedura.

        Lo so che e' un caso limite, ma meno "buchi" si lasciano e
meglio e' per tutti.

        Saluti
        Antonio Ruggiero



At 12:30 PM 5/7/01, "Avv. Simone Grisenti" wrote:
>Non so se sia facoltÓ di chi, come me, Ŕ solo ospite, commentare, per˛ avrei
>anch'io qualche banale osservazione sul punto:
>
>Non condivido l'eccezione perchŔ mi sembra che, secondo un generale
>principio di buon processo, l'onere probatorio sia stato chiaramente
>assegnato al ricorrente, il quale deve provare la sussistenza delle
>condizioni a e c, mentre la prova della condizione b Ŕ quasi una conseguenza
>necessaria: il resistente prova il proprio diritto, al quale si pongono solo
>dei limiti di contenuto.
>Semmai, mi pare troppo ampio lo spazio lasciato dal punto 3, ultimo comma,
>art. 16.6, perchŔ ci˛ potrebbe portare il ricorrente a dover affrontare
>(soprattutto in caso di sviamento) una sorta di "probatio diabolica".
>Fatemi sapere se qualcuno la pensa come me...
>
>A presto!



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