Richiesta Veto decisione n. 2, 5 e 7 comunicato CE n. 33

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Mar 8 Maggio 2001 15:56:48 CEST


Maurizio Codogno wrote:
>
> On Tue, 08 May 2001 14:06:21 +0200
> Paolo Zangheri <paolo.zangheri a ALTAIR.IT> wrote:
>
> > Maurizio Codogno wrote:
> >
> > > > regole di naming in contrasto con i principi sia dell'ordinamento italiano
> > > > che di quello internazionale.
> > >
> > > *ordinamento italiano*? la Naming Authority fa delle leggi?
> >
> > No, ma le sue regole *devono* non possono non adeguarvisi.
>
> Il controllo di realta` continua ad essere assente, vedo.
> Non riusciro` mai ad abituarmici.

Prova ad accenderlo.

Hai affermato (così è stato tradotto il tuo intervento) che dato che la
NA non fa leggi, non è tanuta ad armonizzare le sue decisioni
all'ordinamento italiano.

Ribadisco, anche se non sono leggi quello che faccimao, occorre che le
scelte della NA, ente di diritto italiano, composta da cittadini
italiani, opernate sul territorio nazionale, non vada a contrapporsi
allo spirito e alla lettere dell'ordinamento italiano.
L'ordinamento italiano, è quella cosa metafisica di cui fanno parte le
leggi, gli usi, le norme e la dottrina e la filosofia del diritto che
permea la cultira giuridica della nazione.

Come già ricordato, condannare alla fucilazione uno spammer potrebbe
essere auspicabile e meritorio, ma non applicabile.

> il fatto che una PDR dica una cosa o un'altra E' ASSOLUTAMENTE
> INDIPENDENTE dalle leggi italiane, tanto che se io perdo la PDR e
> sono convinto delle mie ragioni, non vado a giudizio contro l'esito
> della PDR, ma direttamente contro l'assegnazione del dominio.

Ahhh, questo per il controllo di realtà....
Se le norme che regolano le PRD non sono inoppugnabili le PDR perdono di
significato, diventano inutili o peggio dannose, e questo non è quello
che vogliamo fare, vero ?
Oppure possiamo considerare la questione accademica e ignorare il mondo
fuori dalla torre d'avorio....

> Nonostante i soliti noti [1] che continuano a dire che la PDR e` una legge,
> ribadisco che essa e` nata solo e unicamente per accelerare i tempi
> in caso di cybersquatting e dominio preso in malafede.

Non è una legge, ma deve comprendere e adeguarsi alle leggi e ad altre
cose, (l'ordinamento, appunto).
Se le PDR non reggeranno in un tribunale della Repubblica abbiamo creato
uno strumento per rallentare i tempi e per scoraggiare coloro che
vantano dei diritti legittimi dal percorrere questa scorciatoia.

Noto che ancora una volta la questione riguarda solo le forme e non la
sostanza delle cose.

Ad ogni buon conto, certo che l'assemblea sovrana abbia gli strumenti e
le capacità per decidere il giusto, mi accodo a coloro che chiedono che
sia posto il veto alle decisioni in oggetto.

Paolo Zangheri



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