Richiesta Veto decisione n. 2, 5 e 7 comunicato CE n. 33

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Mar 8 Maggio 2001 16:38:43 CEST


On 8 May 2001, at 15:32, Maurizio Codogno wrote:
> On Tue, 08 May 2001 14:06:21 +0200
> Paolo Zangheri <paolo.zangheri a ALTAIR.IT> wrote:
> > Maurizio Codogno wrote:
> > > > regole di naming in contrasto con i principi sia
> > > > dell'ordinamento italiano che di quello internazionale.
> > >
> > > *ordinamento italiano*? la Naming Authority fa delle leggi?
> >
> > No, ma le sue regole *devono* non possono non adeguarvisi.
>
> Il controllo di realta` continua ad essere assente, vedo.
> Non riusciro` mai ad abituarmici.
>
> il fatto che una PDR dica una cosa o un'altra E' ASSOLUTAMENTE
> INDIPENDENTE dalle leggi italiane, tanto che se io perdo la PDR e sono
> convinto delle mie ragioni, non vado a giudizio contro l'esito della
> PDR, ma direttamente contro l'assegnazione del dominio.
>
> Nonostante i soliti noti [1] che continuano a dire che la PDR e` una
> legge, ribadisco che essa e` nata solo e unicamente per accelerare i
> tempi in caso di cybersquatting e dominio preso in malafede.

Maurizio a me interessa poco chi siano le persone che sostengono
una tesi e chi l'altra io mi limito ad esaminare la tesi.
Se leggi gli archivi io sono uno di quelli che voleva impalare (si fa
per dire eh) il saggio della Mastercard, pero' approfondendo la tesi
del saggio mi sono persuaso che in fondo sia piu' che logico
prevedere anche la cancellazione.
Inoltre scusa Mau ma non vedo l'interesse personale di alcune
persone a difendere questa tesi: credo che chi la difende lo faccia
come me solo perche' e' convinto che sia la strada piu' corretta non
a caso quella adottata da gente seria come Nominet che opera in
un Paese dove la democrazia e' solida cosi' come la giustizia
molto piu' che nel nostro Paese.
Se loro hanno previsto la revoca possiamo anche fare il contrario
ma se si valuta se sia corretto o meno dal punto di vista logico e
giuridico allora io non mi sento di avvallare la decisione del CE, che
pero' come tale se non sara' "vetata" (boh sara' giusto) dal
Presidente diverra' operativa.
Da notare che se anche la decisione non verra' rimandata al CE io
ritengo che le attuali regole, cosi' come modificate dal CE
recentemente, continuino a lasciare la possibilita' di revoca come
provvedimento. Quindi se e' la chiarezza che si cercava si e' fallito,
se invece si voleva dimostare che un certo avvocato nel CE (Enzo
Fogliani) aveva torto allora sono triste nel constatare che il CE non
opera per un fine ma contro qualcuno e cio' non e' bello.
Io confermo che la revoca e' l'UNICO provvedimento applicabile in
certi casi e quindi vietarlo nella procedura, nel modo in cui e' stato
vietato, significa solo che la MAP produce la riassegnazione e ove
non possibile la revoca.
Questa e' l'unica interpretazione possibile ad una norma cosi' mal
scritta che pero' deve pur avere una sua applicazione pratica.
Se la revoca non e' stata altrimenti prevista ma se e' stata prevista
la MAP e' ovvio che sara' il saggio nei casi dubbi a chiedere la
revoca dove la riassegnazione spetterebbe ma non puo' per limite
delle regole essere effettuata. Questa tesi non fa una grinza e cosi'
verra' applicata.
Inoltre non vedo alcuna ragione per non consentire la revoca, se
non il disonore di riconoscere che Enzo Fogliani aveva visto il
giusto.
Se invece di vedere chi porta avanti una tesi guardiamo alla tesi
forse evitiamo strane prese di posizione a me incomprensibili.
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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